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SOS verruche! Sapresti riconoscere le diverse tipologie? Una guida con foto e immagini

Ultimo aggiornamento – 03 giugno, 2020

Come riconoscere le verruche su mani, piedi, viso e corpo
Indice

Attenzione alle verruche, soprattutto in estate! Fastidiose, antiestetiche e difficile da “debellarle”. In tanti le hanno avute ma in pochi saprebbero davvero riconoscerle e distinguerle.

Le verruche – dette anche porri – sono delle piccole escrescenze cutanee causate da un’infezione virale sostenuta da uno degli oltre settanta Papilloma virus che interessano l’uomo. 

Ma come riconoscere una verruca? Per alcune è più semplice, certo. Per altre, invece, risulta più complesso. 

Vediamo insieme le diverse tipologie che possono interessare il nostro corpo, aiutandoci con una serie di immagini di verruche e foto di verruche.

Verruche comuni: le più diffuse

Immagini di verruche: i porri comuni

Foto di verruca comune


Le verruche comuni o volgari, dette anche porri, rappresentano la forma più diffusa di verruca. Riconoscerle è semplice! Sono caratterizzate da superfici irregolari e forma tondeggiante, presentatosi generalmente sul dorso delle mani e sulle dita, così come sui gomiti e sulle ginocchia.

Il maggior fattore di rischio è il contatto diretto, con le verruche proprie o altrui. Anche la presenza di lesioni cutanee facilitano l’ingresso del virus, soprattutto nel caso cui si faccia un uso promiscuo di asciugamani, accappatoi e strumenti per la cura delle unghie. Attenzione anche alle difese immunitarie: nel caso in cui fossero basse, la probabilità di contrarre verruche si alza notevolmente.

I porri, spesso, regrediscono spontaneamente in un arco temporale che varia da uno e cinque anni. La loro alta contagiosità, però, rappresenta un elemento a favore del trattamento. Nel caso in cui sospettiate la presenza di una verruca, rivolgetevi al vostro dermatologo di fiducia: saprà indicarvi la cura giusta per voi!

Verruche piane: si manifestano su mani, viso e gambe

Verruche piane: come riconoscerle e trattarle

Foto di verruca sulle mani 


Le verruche piane, chiamate anche giovanili, possono svilupparsi in qualsiasi zona del corpo, nonostante interessino maggiormente il viso, le mani e le gambe.

Purtroppo, sono proprio i bambini i soggetti maggiormente a rischio. Anche gli uomini, però, sono spesso presi di mira dalle verruche, soprattutto nella zone soggette a rasatura che, come sappiamo, causa irritazione e infiammazione. Rispetto alle altre tipologie di porri, le verruche piano si presentano abbastanza lisce e di minori dimensioni.

Il loro colore, invece, si confonde molto spesso con quello dell’epidermide. Non sempre è necessario un trattamento ma la loro asportazione è sempre consigliata, soprattutto se le verruche causano dolore o fastidio. I modi per intervenire sono molti: si possono utilizzare dei farmaci da banco, si può intervenire con l’elettrocoagulazione o, in alternativa, con la crioterapia. Nel caso di verruche ostinate, invece, generalmente si ricorre alla terapia laser.

Verruche plantari: le comuni verruche sui piedi

Verruche plantari: come riconoscerle

Foto di verruca sotto ai piedi


Come ben potrete immaginare, le verruche plantari si caratterizzano per la loro localizzazione: il piede, appunto, soprattutto laddove si esercita una maggior pressione. Generalmente sono giallastre e al tatto si presentano ruvide, spesse, squamose e – talvolta – costellate da piccoli punti neri.

Compaiono solitamente su tallone e sulla pianta del piede, ma non è rara neppure l’insorgenza tra le dita del piede stesso: in ogni caso, è molto probabile che questa tipologia di verruche sia accompagnata da dolore e fastidio soprattutto quando si cammina.

Purtroppo, nonostante le numerose possibilità di cura, questa tipologia di verruca è difficile da eliminare, avendo un alto tasso di recidiva. Per evitarne l’insorgenza, è bene in primo luogo non trascurare l’igiene e l’idratazione della pelle e, soprattutto, dei piedi.

Per questo motivo, si consiglia di non camminare mai a piedi nudi in luoghi molto frequentati, di indossare scarpe leggere e calze in grado di assorbire il sudore.

PS: tenetevi sempre ben stretti i vostri asciugamani e accappatoi. La condivisione – anche solo con amici o parenti – aumenta il rischio di contagio!

Verruche filiformi: le verruche del viso (soprattutto)

Verruche filiformi: come riconoscerle

Foto di verruca sul viso


Molto diverse da quelle comuni, le verruche filiformi si presentano come delle escrescenze della pelle, estese in lunghezza e dello stesso colore della cute.

Le zone maggiormente “colonizzate” da questa tipologia di porri sono le palpebre, le labbra e il collo. Si diffondono facilmente e, purtroppo, sono assai difficili da debellare! Generalmente, per scacciare le verruche filiformi sul viso, si ricorre a trattamenti di immunoterapia, in modo da evitare anestetiche cicatrici: in questi casi, tramite l’applicazione di una semplice pomata, si cerca di scatenare una reazione allergica nella zona interessata, capace di far reagire in tempi rapidi il sistema immunitario. Generalmente, grazie a questo trattamento, le verruche svaniscono in pochissimo tempo.

Se il corpo non dovesse reagire positivamente, però, il ricorso alla chirurgia laser o alla crioterapia è pressoché obbligato.

Attenzione! Come già sottolineato, le verruche filiformi sono molto contagiose: ogni qual volta vi capiti di toccarle, lavatevi immediatamente le mani, per evitare di vedere il vostro viso invaso da questi piccoli ma fastidiosi porri.

Verruche seborroiche: sulle tempie o sul tronco

Foto di verruca seborroica: come riconoscerla

Foto di verruca seborroica


La causa delle verruche seborroiche (chiamate, in termini medici, cheratosi seborroiche) non è ancora conosciuta. Sappiamo, però, che esiste una tendenza ereditaria e che sono molto comuni soprattutto tra gli anziani.

Insorgono generalmente sul tronco e sulle tempie, sebbene siano più diffuse sul tronco e sulle tempie. Nelle persone con la carnagione più scura, hanno la tendenza a sviluppare le verruche seborroiche sulle ossa degli zigomi: in tal caso, la condizione prende il nome di dermatosi papulosa nigra.

Di solito, le verruche seborroiche sono tonde, e variano per dimensioni da meno di 0,5 cm a diversi centimetri. Sono adese alla cute, con una superficie verrucosa o squamosa. Attenzione a non confondere queste verruche con melanomi o nei atipici, soprattutto quando presentano una pigmentazione irregolare tendente al marrone scuro. 

Le verruche seborroiche non richiedono terapie e trattamenti specifici, se non quando accompagnate da prurito e irritazione. Il migliore metodo di rimozione è il congelamento con idrogeno liquido (crioterapia) o l’utilizzo di un ago elettrico (elettrodissecazione).

Verruche: l’importanza di un consulto con un dermatologo

È vero, le verruche sembrano essere facilmente riconoscibili. Ma affidarsi a una diagnosi fai da te non è di certo la soluzione migliore: potremmo infatti confondere una verruca con un neo oppure sottovalutare una condizione più grave perché convinti di avere a che fare con una semplice verruca.

Per questo motivo, il consulto con un dermatologo è sempre consigliato, sia per riconoscerne la tipologia sia per intraprendere il giusto percorso terapeutico se ritenuto necessario.

Dunque, affidatevi al parere di dermatologi professionisti: il consiglio è valido sia per una giusta diagnosi sia per trovare soluzioni a verruche recidive.

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