Tania Catalano
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I miti nutrizionali estivi: cosa c’è di vero?

Pubblicato il 07/07/2017
I miti nutrizionali estivi: cosa c’è di vero? | Pazienti.it

Sul cibo, si sa, esistono miti e leggende che in ogni parte del mondo arricchiscono il patrimonio culturale dei diversi popoli. Alimentazione, nutrizione, rimedi naturali, cure, il cibo è utilizzato per gli scopi più vari e i miti nutrizionali possono offrire, a volte, lezioni preziose, altre volte si rivelano delle bufale senza fondamenta.

Solitamente, i miti nutrizionali più persistenti, nello spazio e nel tempo, sono quelli che contengono almeno un fondo di verità.

Miti… non sempre bisogna fidarsi!

Falsi miti alimentari ne esistono a bizzeffe, affidarsi alle leggende popolari non è sempre il passo giusto, ma bisogna valutare ciò che leggiamo, sentiamo e che ci viene consigliato, magari dall’amico di turno a cui la nonna della zia della vicina di casa ha consigliato di mangiare questo o quello per ottenere un effetto benefico.

Mangiare con consapevolezza e scegliere bene, soprattutto attraverso i consigli di personale esperto e qualificato nel campo dell’alimentazione, è il primo passo da fare, per tutelare la nostra salute, specialmente quando il falso mito riguarda un aspetto così importante come quello dell’alimentazione.

I 5 miti nutrizionali più consigliati e conosciuti

Ecco 5 comuni miti di nutrizionali che sono, in realtà, dei veri e propri consigli per la salute durante la stagione estiva:

  1. Durante l’estate è molto importante consumare cibi ricchi di vitamina D, essenziale per la salute delle nostre ossa (ma molti esperti dicono che potrebbe essere necessaria anche per ridurre il rischio di malattie cardiache, diabete di tipo 2, sclerosi multipla e molti tipi di cancro). I raggi solari permettono al nostro corpo, attraverso la pelle, di sintetizzarla e produrla. Gli esperti suggeriscono di esporsi al sole 10-15 minuti tre volte alla settimana durante la primavera, l’estate e l’autunno. Inoltre, viene suggerito a tutti di assumere cibi ricchi di vitamina D (come salmone selvatico, che fornisce più vitamina D rispetto al salmone d’allevamento, funghi esposti a UV, succhi di latticini e succo d’arancia fortificato) e un supplemento da 1500 a 2.000 UI di vitamina D3 ogni giorno.
  2.  Attenzione agli zuccheri! Se contro il caldo mangiare un gelato è un rimedio infallibile per rinfrescarsi, non si può dire lo stesso se si desidera perdere peso. Consumare un gelato è possibile, ma stando attenti a non esagerare con gli zuccheri e le calorie, magari adottando la strategia della sostituzione con un pasto. Gli zuccheri vanno assunti con parsimonia senza necessariamente eliminarli del tutto. Alcuni studi hanno confermato che assumere troppo zucchero e amidi raffinati può causare una infiammazione a livello intestinale e tissutale.
  3. Mangiare aglio aiuta a prevenire le zanzare. I ricercatori dell’Università del Connecticut hanno tuttavia affermato che non ci sono vere proprie prove scientifiche sull’effetto dell’aglio nei confronti delle zanzare. Per tenere lontani questi insetti viene suggerito sempre l’utilizzo di repellenti, candele di citronella e abbigliamento a maniche lunghe se ci si reca in luoghi con elevato tasso di umidità.
  4. Il miele è un antibiotico naturale, inoltre, consumare una piccola dose giornaliera di miele può stimolare il sistema immunitario riducendo le allergie – spiega Miguel P. Wolbert, allergologo e immunologo alla Allergy & Asma Care Centre di Evansville, nell’Indiana – perché i pollini vengono spostati dal vento, possono cadere sui fiori, essere raccolti dalle api e finire nel miele. L’assunzione di piccole dosi di miele stimolerà il sistema immunitario, perché questo verrà a contatto con l’antigene attraverso l’ingestione delle piccole dosi quotidiane. Tuttavia, questo è ancora uno studio da verificare.
  5. L’effetto della cottura può causare la distruzione di diversi principi nutritivi contenuti nelle verdure. Le vitamine sono termolabili, la vitamina C e l’acido folico sono idrosolubili e sensibili all’ossidazione, quindi, vengono perse se gli alimenti in cui sono contenute (verdure verdi) vengono cotti in eccessive quantità di acqua, poi buttata via. La perdita delle vitamine e dei minerali può essere minimizzata non tagliando le verdure a tocchetti, scottandole in acqua già bollente, cucinandole a vapore, scottandole in piccole quantità di acqua o nel microonde. Diversamente dalle vitamine, altri nutrienti come la fibra, il licopene nei pomodori e altri antiossidanti rimangono nelle verdure e sono rese più disponibili proprio dalla cottura. Inoltre, non è da sottovalutare che, una cottura accurata, comporta una maggiore sicurezza microbiologica degli alimenti.

E voi? Vi fate condizionare dai miti alimentari? Ricordiamoci sempre che le credenze popolari relative al cibo sono moltissime e che, spesso, ci portano a compiere scelte alimentari sbagliate.

Per un’alimentazione sana ed equilibrata bisogna essere consapevoli di quello che si mangia senza fidarsi ciecamente dai luoghi comuni. Senso critico e corretta informazione sono le giuste scelte per alimentarsi correttamente.

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Tania Catalano
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Amo la medicina e la ricerca scientifica, aver studiato biologia ha intensificato la mia dedizione nei confronti di queste discipline. Ma la scienza non è l’unica arte che fa capolino nel mio cuore. Adoro scrivere e lo faccio, praticamente, da sempre! Scrivo poesie, romanzi, racconti e poter collaborare con Pazienti.it è un’occasione entusiasmante per conciliare queste mie due passioni: scienza e scrittura.

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