Vitamina D

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Le vitamine sono composti organici presenti in piccole quantità in molti alimenti e svolgono funzioni vitali per il nostro organismo. Il numero totale di vitamine presenti negli esseri umani è 13 ed è possibile suddividerle in due categorie: vitamine liposolubili (A, D - D1,D2 - E, K) e vitamine idrosolubili: (C e B - B1,B2, B3, B5, B6, B7, B9, B12-).

Che cos'è la vitamina D?

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La vitamina D fa parte del gruppo delle vitamine liposolubili. Sebbene sia contenuta in alcuni alimenti, può essere prodotta dal corpo in seguito ad esposizione ai raggi solari ed è per questo denominata “vitamina del sole”.

La vitamina D promuove l’assorbimento di calcio a livello intestinale favorendo un sano sviluppo delle ossa. La carenza di vitamina D rende infatti le ossa più sottili e fragili e può causare rachitismo nei bambini e osteomalacia negli adulti.

La vitamina D è inoltre coinvolta nella regolazione della crescita cellulare e nella riduzione dei processi infiammatori.

Quali sono le funzioni della vitamina D?

La vitamina D è essenziale per il mantenimento dell'omeostasi del calcio e del fosfato. Le sue funzioni principali sono:

  • assorbimento del calcio a livello intestinale
  • riassorbimento del calcio e del fosforo nel tubulo contorto prossimale renale
  • deposizione del calcio a livello del tessuto osseo

In quali alimenti è contenuta la vitamina D?

La fonte principale di vitamina D è il sole; infatti, esponendosi al sole in modo corretto la pelle sintetizza la quasi totalità del fabbisogno. Questa vitamina si trova inoltre in:

  • oli di pesce
  • pesci marini quali aringa, salmone, sardina
  • formaggi
  • latte fortificato

Quali sono gli effetti collaterali relativi a uno squilibrio di vitamina D nell'organismo?

Una carenza di vitamina D può provocare:

  • debolezza muscolare
  • dolori addominali
  • rachitismo
  • osteomalacia

L'ipervitaminosi (eccesso di vitamina D), invece, provoca un aumentato assorbimento intestinale e riassorbimento osseo del calcio, con concomitante diminuzione del paratormone sierico (quantità di paratormone presente nel sangue) e infine perdita dell'omeostasi calcica.

Qual è il fabbisogno giornaliero di vitamina D?

In condizioni normali un'esposizione alla luce solare per circa 15 minuti tre volte alla settimana è sufficiente per soddisfare il fabbisogno di vitamina D dell'organismo. La dose giornaliera di assunzione raccomandata è:

  • 400UI pari a 10 mcg in tutti i bambini fino all’anno di età, con la possibilità di incrementare fino a 1000UI in presenza di fattori di rischio per carenza di vitamina D (es. obesità infantile, dieta vegetariana/vegana, scarsa esposizione alla luce solare)
  • 15 mcg nei bambini e negli adolescenti
  • 15 mcg negli adulti
  • 20 mcg nei soggetti con età > 75 anni
  • 15 mcg in gravidanza e in allattamento

Quali sono i benefici della vitamina D?

La vitamina D oltre al suo ruolo nel mantenimento di livelli ottimali di calcio e fosforo, due elementi fondamentali per la buona salute delle ossa, ha anche altri importanti benefici:

  • contrasta l’influenza: bambini che hanno assunto 1200 UI (Unità Internazionale) di vitamina D al giorno hanno ridotto del 40% i rischi di sviluppare l’influenza;
  • diabete: alcuni studi hanno osservato una correlazione tra i livelli di vitamina D nel sangue e i rischi di sviluppare il diabete di tipo 2. In particolare, i soggetti con diabete presentano bassi livelli di vitamina D e questo potrebbe in qualche modo alterare la sensibilità delle cellule all’insulina e la tolleranza al glucosio;
  • bambini più sani: i bambini che hanno assunto circa 2000UI di vitamina D hanno poi sviluppato arterie più elastiche e meno rigide;
  • depressione: alcune ricerche hanno evidenziato il ruolo della vitamina D nell’influenzare l’umore e lo stato d’animo delle persone. In particolare, l’assunzione regolare di vitamina D ha aiutato le persone con disturbi d’ansia e depressione;
  • prevenzione del cancro: la vitamina D è estremamente importante nella regolazione della crescita e della comunicazione delle cellule. Uno studio ha ipotizzato che la vitamina D sia in grado di rallentare la progressione delle cellule cancerose e la formazione di nuovi vasi sanguigni.

Quali fattori possono portare a carenza di vitamina D?

Lo stile di vita e alcuni fattori ambientali possono alterare la capacità del corpo di ricavare vitamina D dalla sola esposizione al sole. Tali fattori includono:

  • inquinamento;
  • uso di protezioni solari;
  • scarsa esposizione al sole;
  • carnagione della pelle più scura.

Questi fattori contribuiscono alla carenza di vitamina D in un numero sempre maggiore di persone. Per tale motivo è importante riuscire a individuare fonti alternative ai raggi solari per ottenere le quantità necessarie di vitamina D.

Quali sono i sintomi della carenza di vitamina D?

Quando si è dinanzi ad una carenza di vitamina D, è possibile riscontrare i seguenti sintomi:

  • sensazione generale di stanchezza, affaticamento e dolori diffusi;
  • forte dolori alle ossa e ai muscoli o debolezza che può creare problemi in alcune attività come salire le scale o alzarsi da una sedia, a cui possono aggiungersi anche difficoltà a camminare;
  • possibili fratture alle gambe e all’anca.

La carenza di vitamina D può essere facilmente diagnosticata con una semplice analisi del sangue. Se la carenza è confermata, il medico può decidere di effettuare una radiografia per osservare le condizioni delle ossa.

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