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Artaxan 1 g compresse rivestite 30 compresse

Ultimo aggiornamento: 10 febbraio, 2021
Tipologia:
Principio attivo:
Casa produttrice:
Anno:
Prezzo:
1. Indicazioni terapeutiche
Artrite reumatoide, osteoartrosi, spondilite anchilosante, artropatia gottosa, reumatismo extraarticolare. Affezioni periarticolari, come: borsiti, tendiniti, sinoviti e tenosinoviti, periartrite scapolomerale. Processi infiammatori acuti inclusi quelli muscolo-scheletrici, lesioni da sport.
2. Posologia
Nell’adulto, la dose abitualmente consigliata è di 1 g la sera (una compressa o una bustina). In casi gravi e persistenti o in corso di esacerbazioni acute si può aumentare la dose fino a 1,5 g o 2 g in due somministrazioni, la mattina e la sera. Nel caso di affezioni acute, come le lesioni da sport, si consiglia una dose di attacco di una compressa o una bustina seguita dalla posologia standard. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere sezione 4.4). Le bustine devono essere sempre sciolte prima dell'uso in mezzo bicchiere d'acqua. La sospensione così ottenuta va mescolata con un cucchiaino e va assunta subito dopo. Le bustine sono particolarmente adatte all'impiego in tutti i pazienti che presentano difficolta' alla deglutizione. Nell'anziano la dose totale giornaliera non deve superare 1 g (in alcuni casi 500 mg, 1/2 compressa, può dare risultati soddisfacenti nell’anziano). Generalmente non è necessario nessun aggiustamento del dosaggio in pazienti con insufficienza renale o con insufficienza epatica di grado lieve o moderato (vedi sezione 4.4 per il monitoraggio dei pazienti con insufficienza renale o epatica severa).Allo stato attuale non esistono dati relativi all'impiego di nabumetone nei bambini. La contemporanea assunzione di cibo non influenza l’assorbimento di ARTAXAN.
3. Controindicazioni
- I medicinali a base di nabumetone sono controindicati nei pazienti con una storia di ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti (vedere paragrafo 6.1). - ARTAXAN non deve essere somministrato ai pazienti che hanno manifestato asma, riniti, orticaria o reazioni di tipo allergico dopo l’assunzione di acido acetilsalicilico o altri FANS. In tali pazienti sono state segnalate reazioni di tipo anafilattico gravi, raramente fatali, ai FANS. - ARTAXAN è controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica. - ARTAXAN è controindicato nei pazienti con una storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale connessa a una precedente terapia con FANS. - ARTAXAN è controindicato nei pazienti con storia di ulcera peptica/emorragia ricorrente o attiva (due o più episodi distinti di comprovata ulcerazione o sanguinamento). - ARTAXAN è controindicato nel terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento. - ARTAXAN è controindicato nei pazienti con grave insufficienza cardiaca e nei pazienti con emorragia cerebrovascolare o di altra natura in atto. ARTAXAN non deve essere somministrato in caso di discrasie ematiche di rilievo o diatesi emorragica. Il prodotto inoltre non va somministrato in età pediatrica.
4. Avvertenze
L'uso di Artaxan deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile che occorre per controllare i sintomi. Anziani I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedi paragrafo 4.2). Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedi paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dose di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedi sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di patologia gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale indicativo di ulcerazione (soprattutto sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, FANS, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico ed il clopidogrel (vedi paragrafo 4.5). Quando si verifica sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Artaxan il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedi paragrafo 4.8). In un’analisi dei dati degli studi clinici sul nabumetone pre e post-registrazione, le frequenze cumulative medie di perforazioni gastrointestinali, ulcere o sanguinamenti (PUBs) nei pazienti trattati da 3 a 6 mesi, 1 anno e 2 anni sono state, rispettivamente, dello 0.3%, 0.5% e 0.8%. Anche se queste percentuali sembrano basse, il medico deve essere consapevole che queste reazioni avverse possono verificarsi anche in assenza di precedente malattia peptica. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva di ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché, in associazione al trattamento con i FANS, sono stati riscontrati ritenzione idrica ed edema. Se viene osservato edema periferico in corso di trattamento con nabumetone, il paziente deve essere monitorato per valutare l’evolversi della situazione e, se opportuno, adottare una adeguata terapia. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per nabumetone. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con nabumetone soltanto dopo un’attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Reazioni cutanee Gravi reazioni cutanee, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi tossica epidermica (TEN) e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), che possono mettere in pericolo la vita o essere fatali, sono state segnalate raramente in associazione all'uso dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), incluso nabumetone (vedere paragrafo 4.8). Al momento della prescrizione, i pazienti devono essere informati in merito ai segni e ai sintomi e si deve attuare un attento monitoraggio al fine di verificare l’insorgenza di reazioni cutanee. Se si manifestano segni e sintomi riconducibili a queste reazioni, la somministrazione di nabumetone deve essere immediatamente interrotta e si deve prendere in considerazione un trattamento alternativo (se opportuno). I pazienti sembrano essere a più' alto rischio nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza delle reazioni cutanee si verifica nella maggior parte dei casi entro i primi due mesi di trattamento. Il trattamento con nabumetone deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Se il paziente ha sviluppato una reazione cutanea grave come SJS, TEN o DRESS associata all’uso di nabumetone, il trattamento con nabumetone non dovrà mai più essere ripreso in questo paziente. Durante trattamenti prolungati con ARTAXAN, come con altri antiinfiammatori non steroidei, sono appropriati, come misura precauzionale, controlli periodici della crasi ematica e della funzionalità epatica e renale. Compromissione della fertilità femminile L’uso di Artaxan può alterare la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Artaxan dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. Altro: I FANS possono mascherare i segni o i sintomi di un’infezione (febbre, dolore e gonfiore). Con l’uso di antiinfiammatori non steroidei, incluso nabumetone si possono occasionalmente verificare casi di visione offuscata o di ridotta acuità visiva. In questi casi il paziente deve essere sottoposto ad una visita oculistica. Fare attenzione quando si somministra nabumetone a pazienti con:- Precedenti episodi di asma, orticaria o altri tipi di reazioni allergiche indotti da acido acetilsalicilico o altri FANS. Poiché sono stati riportati attacchi di asma anche fatali in questi pazienti dopo trattamento con altri FANS, la prima somministrazione di nabumetone dovrebbe essere eseguita sotto il diretto controllo medico. - LES e malattie del tessuto connettivo misto: in pazienti con lupus eritematoso sistemico (LES) e malattie del tessuto connettivo misto può esserci un maggior rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). - Grave compromissione epatica. Come per altri FANS sono state riportate alterazioni dei test di funzionalità epatica, rari casi di ittero e insufficienza epatica (alcuni dei quali con esito fatale). In pazienti con sintomi e/o segni che indicano una probabile disfunzione epatica, o alterazione dei test epatici, dovrebbe essere valutato il rischio di un eventuale sviluppo di una reazione più severa durante la terapia con nabumetone. In tal caso la somministrazione di nabumetone dovrebbe essere sospesa. - Grave compromissione renale (clearance della creatinina ≤ 30 ml/min.): test di laboratorio dovrebbero essere eseguiti prima dell’inizio del trattamento e ripetuti entro alcune settimane dall’inizio della terapia. Ulteriori test dovrebbero essere ripetuti se necessario. Se la compromissione renale peggiora, potrebbe essere giustificata l’interruzione della terapia. In caso di compromissione renale moderata (clearance della creatinina da 30 a 49 ml/min) si ha un aumento del 50% del 6-MNA plasmatico libero e può essere richiesta una riduzione della dose (vedere paragrafo 4.5). La formulazione bustine contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.
5. Interazioni
Non è stato effettuato nessuno studio specifico sull’interazione tra nabumetone ed i medicinali sotto riportati. Si raccomanda perciò di fare attenzione in caso di terapia concomitante con i farmaci presenti nell’elenco.Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin e altri anticoagulanti (vediparagrafo 4.4); la loro somministrazione in concomitanza con nabumetone deve essere intrapresa con cautela e i segnali di sovradosaggio devono essere monitorati attentamente. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4) L’uso di più di un FANS non è raccomandato. In generale, i FANS interagiscono con i seguenti medicinali aumentandone la concentrazione: - glicosidi cardioattivi - metotrexato - litio Se usato contemporaneamente a diuretici risparmiatori di potassio, il nabumetone potrebbe dar luogo ad iperkaliemia. Diureticie altri farmaci antipertensivi quali ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II possono presentare, un effetto ridotto quando somministrati in concomitanza con i FANS In alcuni pazienti (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani) questo può portare ad un ulteriore deterioramento della funzionalità renale ed eventualmente a insufficienza renale acuta. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Artaxan in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. Di conseguenza, i pazienti devono essere adeguatamente idratati, sottoposti a frequenti controlli e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. La somministrazione concomitante di nabumetone con farmaci ad alto legame proteico come sulfaniluree, sulfonamidi, derivati sulfamidici in genere o idantoina.deve essere effettuata con cautela e si devono monitorare attentamente i segni di sovradosaggio. Ciclosporina: i FANS aumentano il rischio di nefrotossicità di questo medicinale. Mifepristone: il nabumetone non deve essere usato negli 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l’effetto del mifepristone. Probenecid: riduzione del metabolismo di nabumetone e riduzione dell’eliminazione di nabumetone e metaboliti. Antibiotici chinolonici: dati sugli animali indicano che i FANS aumentano il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono nabumetone e chinoloni possono presentare un maggior rischio di sviluppare convulsioni. Alcool, bisfosfonati, oxpentifillina (pentossifillina) e sulfinpirazone: possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali ed il rischio di emorragia o ulcera. Somministrazione concomitante di paracetamolo, aspirina, cimetidina e antiacidi contenenti idrossido di alluminio non hanno un significativo effetto sul metabolismo e la biodisponibilità di nabumetone.
6. Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza: Reazioni avverse cutanee severe (SCARs), incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), sono state segnalate in associazione al trattamento con nabumetone (vedere paragrafo 4.4). Gli eventi avversi sono elencati sotto secondo la classificazione per sistemi e organi e per frequenze. Le frequenze sono definite come: molto comuni (≥ 1/10), comuni (≥ 1/100 e <1/10), non comuni (≥ 1/1.000 e <1/100), rari (≥ 1/10.000 e <1/1.000) e molto rari (< 1/10.000) includendo le segnalazioni isolate. Gli eventi molto comuni, comuni e non comuni sono generalmente determinati dai dati della sperimentazione clinica. L’incidenza nei gruppi del placebo e del farmaco di confronto non è stata considerata nella stima di queste frequenze. Gli eventi rari e molto rari sono generalmente determinati da dati spontanei. Patologie del sistema emolinfopoietico Molto rari: trombocitopenia Non noti: anemia (incluse anemia aplastica e anemia emolitica) Disturbi del sistema immunitario Molto rari: anafilassi, reazione anafilattoide Disturbi psichiatrici Non comuni: confusione, nervosismo, insonnia Non noti: allucinazioni Patologie del sistema nervoso Non comuni: sonnolenza, capogiri, mal di testa, parestesia Non noti: Meningite asettica (specialmente nei pazienti con disturbi autoimmuni presenti come Lupus Eritematoso Sistemico, malattia del tessuto connettivo misto, con sintomi come torcicollo, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4)). Patologie dell’occhio Non comuni: visione anomala, patologie dell’occhio Patologie dell’orecchio e del labirinto Comuni: tinnito, patologie dell’orecchio Patologie vascolari Comuni: aumento della pressione sanguigna Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comuni: dispnea, patologie respiratorie, epistassi Molto rari: polmonite interstiziale Patologie gastrointestinali Comuni: diarrea, stipsi, dispepsia, gastrite, nausea, dolore addominale, flatulenza Non comuni: ulcera duodenale, sanguinamento gastrointestinale, ulcera gastrica, disturbo gastrointestinale, melena, vomito, stomatite, bocca secca Gli eventi avversi osservati più comunemente sono di natura gastrointestinale. Possono manifestarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, talvolta fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Sono stati segnalati anche ematemesi, stomatite ulcerosa ed esacerbazione di colite e morbo di Chron (vedere paragrafo 4.4). Patologie epatobiliari Molto rari: insufficienza epatica, ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comuni: eruzione cutanea, prurito Non comuni: fotosensibilità, orticaria, sudorazione Molto rari: reazioni bollose che includono necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens Johnson, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici, eritema multiforme, angioedema, pseudoporfiria, alopecia. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Non comuni: miopatia Patologie renali e urinarie Non comuni: disturbi del tratto urinario Molto rari: insufficienza renale, sindrome nefrosica Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Molto rari: menorragia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comuni: edema Non comuni: astenia, affaticamento Esami diagnostici Non comuni: valori elevati dei test di funzionalità epatica Insufficienza cardiaca, iperkaliemia, nefrite interstiziale e reazioni di ipersensibilità generalizzate sono state segnalate in associazione al trattamento con FANS. Dati di studi clinici ed epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (in particolare a dosi elevate e nel trattamento a lungo termine) può essere associato ad un maggior rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio, ictus e decesso) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.
7. Gravidanza e allattamento
Gravidanza Non ci sono studi clinici sull’uso di nabumetone durante la gravidanza nell’uomo. L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il nabumetone non deve essere somministrato, se non ritenuto strettamente necessario. Se il nabumetone viene somministrato a donne che stanno cercando di ottenere una gravidanza o durante il primo o secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta bassa e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; - la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio Di conseguenza, il nabumetone è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Non vi sono studi clinici sull’uso del nabumetone durante l’allattamento. Non è noto se il nabumetone sia escreto nel latte materno umano; tuttavia il 6-MNA viene escreto nel latte dei ratti in allattamento. Considerando le potenziali reazioni avverse gravi da nabumetone nei neonati allattati al seno, è necessario decidere se interrompere l’allattamento o interrompere il farmaco, tenendo conto dell’importanza del farmaco per la madre. Fertilità Vedere il paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e Precauzioni d’uso” relativamente alla fertilità femminile.
8. Conservazione
ARTAXAN 1 g compresse rivestite, ARTAXAN 1 g granulato per sospensione orale: nessuna, in condizioni normali di conservazione.
9. Principio attivo
ARTAXAN 1 g compresse rivestite Una compressa rivestita contiene: Principio attivo: nabumetone o 4-(6'-metossi-2'-naftil)butan-2-one: 1 g ARTAXAN 1 g granulato per sospensione orale Una bustina contiene: Principio attivo: nabumetone o 4-(6'-metossi-2'-naftil)butan-2-one: 1 g Eccipiente con effetti noti: saccarosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
10. Eccipienti
ARTAXAN 1 g compresse rivestite sodio carbossimetilamido; sodio laurilsolfato; magnesio stearato; cellulosa microcristallina; ipromellosa 2910; titanio diossido (E 171); macrogol 400; macrogol 6000. ARTAXAN 1 g granulato per sospensione orale ipromellosa; silice colloidale; sodio laurilsolfato; aroma menta; saccarosio.
11. Sovradosaggio
Sintomi e segni Non ci sono informazioni sul sovradosaggio. I sintomi comprendono nausea, vomito, dolore epigastrico, sanguinamento gastrointestinale, raramente diarrea, disorientamento, eccitazione, coma, sonnolenza, capogiri e occasionalmente convulsioni. In caso di intossicazione significativa sono possibili insufficienza renale acuta e danno epatico. Trattamento Nabumetone non ha un antidoto specifico ed il metabolita attivo 6-MNA non è dializzabile. In caso di sovradosaggio accidentale, praticare subito una lavanda gastrica seguita dalla somministrazione orale di carbone attivo e da una appropriata terapia sintomatica.
Le informazioni pubblicate in questa pagina riportano informazioni farmaceutiche (Foglietto Illustrativo e Caratteristiche principali del Farmaco), sono da intendersi a solo scopo illustrativo; non intendono e non devono sostituirsi alle opinioni del medico. Per informazioni complete e sempre aggiornate su questo farmaco si consiglia di consultare il portale dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).