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Calcitriolo My 0,25 mcg capsule molli 30 capsule

Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio, 2021
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1. Indicazioni terapeutiche
Osteodistrofia renale in pazienti con insufficienza renale cronica, in particolare in quelli sottoposti ad emodialisi. Ipoparatiroidismo di tipo sia idiopatico che chirurgico. Pseudoipoparatiroidismo. Rachitismo ipofosfatemico vitamina D–resistente. Rachitismo familiare vitamina D pseudodipendente. Osteoporosi post–menopausale: la diagnosi differenziale dovrà accuratamente escludere condizioni che presentano sintomatologie a carico dello scheletro similari, quali il mieloma multiplo e le osteolisi tumorali, per le quali il trattamento con Calcitriolo Mylan Generics non è indicato.
2. Posologia
Posologia La dose giornaliera ottimale di Calcitriolo Mylan Generics va stabilita accuratamente in ogni paziente sulla base dei valori della calcemia. Osteodistrofia renale L’efficacia del trattamento è condizionata dalla contemporanea assunzione di calcio: nei soggetti adulti l’apporto supplementare di calcio deve essere di 600–1000 mg al giorno. La dose iniziale raccomandata di Calcitriolo Mylan Generics è di 0,25 mcg al giorno: nei pazienti con calcemia normale o solo leggermente ridotta, sono sufficienti dosi iniziali di 0,25 mcg ogni 2 giorni. Se dopo 2–4 settimane non si osservano miglioramenti del quadro clinico e dei parametri biochimici, la dose di Calcitriolo Mylan Generics va aumentata di 0,25 mcg al giorno ad intervalli di 2–4 settimane. Durante questo periodo, la calcemia va controllata almeno due volte la settimana e, se si riscontra ipercalcemia, la somministrazione di Calcitriolo Mylan Generics e quella addizionale di calcio vanno immediatamente sospese finché la calcemia rientra nei limiti normali. La terapia sarà quindi ripresa con una posologia giornaliera inferiore di 0,25 mcg rispetto alla precedente. La dose giornaliera ottimale di Calcitriolo Mylan Generics, da stabilire secondo le modalità prima indicate, è nella maggior parte dei pazienti compresa tra 0,5 mcg e 1 microgrammo. Posologie più elevate possono rendersi necessarie in caso di contemporanea somministrazione di barbiturici o di anticonvulsivanti. Ipoparatiroidismo e rachitismo La dose iniziale raccomandata di Calcitriolo Mylan Generics è di 0,25 mcg al giorno, da somministrarsi al mattino. Nel caso non si noti miglioramento nei parametri clinici e biochimici, la dose può essere aumentata, ogni 2–4 settimane. Durante questo intervallo, la calcemia va determinata almeno 2 volte la settimana. Nei pazienti con ipoparatiroidismo, si può osservare talvolta una sindrome da malassorbimento: in questi casi possono occorrere dosi più elevate di Calcitriolo Mylan Generics. Osteoporosi post–menopausale Si consiglia di iniziare con la somministrazione di 0,5 mcg due volte al giorno e, se i livelli calcemici non presentano variazioni significative, continuare con questo dosaggio. A differenza dell’osteodistrofia renale, è assolutamente da evitare un apporto supplementare di calcio. Durante il primo mese di terapia la calcemia va controllata almeno una volta la settimana. In caso di ipercalcemia (> 11,5 mg/100 ml), la somministrazione di Calcitriolo Mylan Generics va sospesa sino al ripristino della normocalcemia. A giudizio del medico è possibile l’associazione con la calcitonina (soprattutto in caso di osteoporosi ad alto turnover). Informazioni di carattere generale Stabilita la posologia ottimale, è sufficiente un controllo della calcemia una volta al mese. Nel caso in cui il livello sierico del calcio superi di 1 mg per 100 ml i valori normali (mg 9–11/100 ml), la dose di Calcitriolo Mylan Generics va ridotta considerevolmente o il trattamento va interrotto fino a quando si sia ristabilita la normale calcemia. Per favorire la rapida normalizzazione dei valori del calcio sierico si può anche cessare la somministrazione supplementare di calcio, prevista nel trattamento dell’osteodistrofia renale, dell’ipoparatiroidismo e del rachitismo. Deve pure essere limitato il quantitativo di calcio introdotto con la dieta. Nel periodo di ipercalcemia, è necessario eseguire quotidianamente il controllo dei livelli sierici del calcio e del fosforo. Ripristinati i valori normali, il trattamento con Calcitriolo Mylan Generics può essere ripreso con una dose giornaliera più bassa di 0,25 mcg rispetto a quella precedente. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia delle capsule di calcitriolo nei bambini non sono state sufficientemente studiate per consentire delle raccomandazioni di dosaggio. Per l’uso delle capsule di calcitriolo in pazienti pediatrici sono disponibili dati limitati.
3. Controindicazioni
– Ipersensibilità al principio attivo, a medicinali appartenenti alla stessa classe o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1. – Malattie associate ad ipercalcemia. – Presenza di segni di tossicità da vitamina D.
4. Avvertenze
Esiste una stretta correlazione tra il trattamento con calcitriolo e lo sviluppo di ipercalcemia. Un aumento improvviso dell’apporto di calcio, dovuto ad un cambiamento della dieta (ad es. in caso di maggiore consumo di latticini) o all’assunzione non controllata di preparati contenti calcio può determinare l’insorgenza di ipercalcemia. I pazienti ed i loro familiari devono essere informati che è obbligatoria la stretta aderenza alla dieta prescritta e devono essere istruiti su come riconoscere i sintomi diipercalcemia. Non appena i livelli sierici di calcio superano di 1 mg/100 ml (250 mcmol/l) i valori normali (9–11 mg/100 ml o 2250–2750 mcmol/l), o la creatinina sierica supera i 120 mcmol/l, il trattamento con il calcitriolo deve essere interrotto immediatamente fino al ripristino della normocalcemia (vedere paragrafo 4.2). I pazienti immobilizzati, es. quelli che hanno subito un intervento chirurgico, sono particolarmente esposti al rischio di ipercalcemia. Il calcitriolo aumenta i livelli sierici di fosfato inorganico. Mentre questo è auspicabile in pazienti affetti da ipofosfatemia, deve essere fatta attenzione nei pazienti affetti da insufficienza renale a causa del rischio di calcificazioni ectopiche. In questi casi, i livelli di fosfato nel plasma devono essere mantenuti ad un livello normale (2–5 mg/100 ml o 0,65 –1,62 mmol/l) dalla somministrazione orale di adeguati agenti leganti il fosfato ed una dieta a basso contenuto di fosfato. Il prodotto calcio – fosfato (Ca X P) sierico non deve superare i 70 mg²/dl². I pazienti con rachitismo resistente alla vitamina D (ipofosfatemia familiare) che sono in trattamento con Calcitriolo Mylan Generics possono continuare la loro terapia orale a base di fosfato. Tuttavia, si deve tenere conto del possibile aumento dell’assorbimento intestinale di fosfato esercitato da Calcitriolo Mylan Generics dal momento che questo effetto potrebbe modificare la necessità di un’integrazione di fosfato. Il calcitriolo è un metabolita attivo della vitamina D, pertanto non devono essere assunti altri preparati a base di vitamina D durante il trattamento con Calcitriolo Mylan Generics in modo tale da evitare lo sviluppo di ipervitaminosi D. Se il paziente è passato da un trattamento con ergocalciferolo (Vitamina D2) a quello con calcitriolo, possono essere necessari diversi mesi prima che la concentrazione nel sangue di ergocalciferolo ritorni al valore basale (vedere paragrafo 4.5). I pazienti con funzionalità renale normale che stanno assumendo Calcitriolo Mylan Generics devono evitare la disidratazione. Deve essere mantenuta un’assunzione adeguata di liquidi. In pazienti con funzionalità renale normale, l’ipercalcemia cronica può essere associata a un aumento della creatinina sierica. Nelle pazienti affette da osteoporosi post–menopausale è indispensabile un controllo accurato della funzionalità renale e della calcemia prima di iniziare la terapia e ad intervalli regolari nel corso del trattamento con Calcitriolo Mylan Generics (vedere paragrafo 4.2).
5. Interazioni
Poiché il calcitriolo è un metabolita attivo della vitamina D, durante il trattamento con calcitriolo non devono essere prescritti altri preparati contenenti vitamina D o suoi derivati onde assicurarsi che sia evitato lo sviluppo di ipervitaminosi D. Se il paziente passa da un trattamento con ergocalciferolo (Vitamina D2) a quello con calcitriolo, possono essere necessari alcuni mesi prima che il livello di ergocalciferolo nel sangue ritorni al valore basale. Le dosi farmacologiche di vitamina D e dei suoi derivati devono essere sospese durante il trattamento con Calcitriolo Mylan Generics per evitare possibili effetti addizionali ed ipercalcemia. Istruzioni sulla dieta devono essere seguite attentamente, specialmente per quanto riguarda gli integratori di calcio, e deve essere evitata un’assunzione non controllata di ulteriori preparati a base di calcio. Il trattamento concomitante con diuretici tiazidici aumenta il rischio di ipercalcemia. Il dosaggio del calcitriolo deve essere determinato con cura nei pazienti sotto trattamento con digitale, perché l’ipercalcemia in tali pazienti può aggravare un’aritmia cardiaca (vedere paragrafo 4.4). Esiste una relazione di antagonismo funzionale tra gli analoghi della vitamina D, che promuovono l’assorbimento di calcio, e i corticosteroidi, che lo inibiscono. I farmaci contenenti magnesio (es. gli antiacidi) possono causare ipermagnesemia e, pertanto, durante la terapia con Calcitriolo Mylan Generics non devono essere assunti da pazienti in dialisi renale cronica. Poiché Calcitriolo Mylan Generics esercita un effetto anche sul trasporto del fosfato nell’intestino, nei reni e nelle ossa, il dosaggio degli agenti leganti il fosfato deve essere corretto in funzione della concentrazione sierica di fosfato (valori nella norma: 2–5 mg/100 ml o 0,65–1,62 mmol/l). I pazienti con rachitismo resistente alla vitamina D (ipofosfatemia familiare) devono continuare la terapia orale a base di fosfato. Tuttavia, deve essere presa in considerazione un possibile aumento dell’assorbimento intestinale del fosfato da parte del calcitriolo, dal momento che questo effetto può modificare la necessità di un’integrazione di fosfato. La somministrazione di induttori enzimatici come fenitoina o fenobarbital può portare ad un incremento del metabolismo e pertanto riduce le concentrazioni sieriche del calcitriolo. Pertanto se questi farmaci vengono somministrati contemporaneamente possono essere necessarie dosi più elevate di calcitriolo. I sequestranti degli acidi biliari, come la colestiramina e sevelamer, possono ridurre l’assorbimento intestinale delle vitamine liposolubili e, pertanto, possono compromettere l’assorbimento intestinale del calcitriolo.
6. Effetti indesiderati
Le reazioni avverse di seguito elencate riflettono l’esperienza di studi clinici con il calcitriolo, e l’esperienza post–marketing. La reazione avversa più comunemente segnalata è stata l’ipercalcemia. Studi clinici Le reazioni avverse elencate nella tabella 1 sono presentate secondo la classificazione per sistemi e organi e per categorie di frequenza, definite secondo la seguente convenzione: Molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, <1/10); non comune (≥ 1/1.000, <1/100); raro (≥ 1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. Tabella 1 Sintesi delle Reazioni Avverse verificatesi in pazienti trattati con calcitriolo
Classificazione per sistemi ed organi Molto comune Comune Non comune Non nota
Disturbi del sistema immunitario       Ipersensibilità, orticaria
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipercalcemia   Diminuzione dell’appetito Polidipsia, disidratazione, diminuzione del peso
Disturbi psichiatrici       Apatia
Patologie del sistema nervoso   Cefalea   Debolezza muscolare, disturbi sensoriali
Patologie gastrointestinali   Dolore addominale, nausea Vomito Stipsi, mal di stomaco
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo   Eruzioni cutanee   Eritema, prurito
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo       Ritardo della crescita
Patologie renali e urinarie   Infezioni delle vie urinarie   Poliuria
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione       Calcinosi, piressia, sete
Esami diagnostici     Aumento della creatininemia  
Dal momento che il calcitriolo esercita un’attività simile alla vitamina D, possono manifestarsi effetti indesiderati simili a quelli riscontrati in caso di assunzione di una dose eccessiva di vitamina D, es. sindrome ipercalcemica o intossicazione da calcio (a seconda della gravità e durata dell’ipercalcemia) (vedere paragrafi 4.2 "Posologia e modo di somministrazione" e 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego"). Occasionalmente possono essere osservati sintomi acuti come diminuzione dell’appetito, cefalea, nausea, vomito, dolore addominale o dolore addominale superiore e stipsi. A causa della breve emivita biologica del calcitriolo, le indagini farmacocinetiche hanno mostrato una normalizzazione della calcemia entro pochi giorni dalla sospensione del trattamento, es. molto più veloce che nel trattamento con preparazioni a base di Vitamina D3. Gli effetti cronici possono includere debolezza muscolare, diminuzione del peso corporeo, disturbi sensoriali, piressia, sete, polidipsia, poliuria, disidratazione, apatia, ritardo della crescita e infezioni delle vie urinarie. Per i segni e sintomi di intossicazione acuta o cronica da calcitriolo, vedere paragrafo 4.9. In caso di ipercalcemia e iperfosfatemia concomitanti > 6 mg/100 ml o > 1,9 mmol/l, si può verificare calcinosi che può essere osservata radiograficamente. Nei soggetti sensibili possono verificarsi reazioni di ipersensibilità inclusi eruzione cutanea, eritema, prurito e orticaria. In fase successiva possono comparire disturbi della minzione, congiuntivite (da calcificazioni), fotofobia, pancreatite, nefrocalcinosi, nefrolitiasi, rinorrea, prurito, ipertermia, diminuzione della libido, albuminuria, ipercolesterolemia, aumento delle SGOT e SGPT, calcificazioni ectopiche, ipertensione, aritmie cardiache e, raramente, psicosi. Anomalie di laboratorio In pazienti con funzione renale normale, l’ipercalcemia cronica può essere associata ad aumento della creatinina nel sangue. Sono stati descritti alcuni casi di aumento anomalo dei neutrofili e di linfopenia. Post Marketing Il numero di eventi avversi segnalati durante l’uso clinico di Calcitriolo Mylan Generics per un periodo di 15 anni, in tutte le indicazioni, è molto basso e per ogni singolo evento, inclusa l’ipercalcemia, l’incidenza è pari o inferiore allo 0,001%. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
7. Gravidanza e allattamento
Gravidanza La somministrazione di dosi orali quasi letali di vitamina D a coniglie gravide ha determinato lo sviluppo di stenosi aortica sopravalvolare nei feti. Non vi è evidenza che suggerisca che la vitamina D sia teratogena nell’uomo anche a dosi molto elevate. Calcitriolo Mylan Generics deve essere usato in gravidanza solo se i benefici superano il rischio potenziale per il feto. Allattamento Si suppone che il calcitriolo esogeno venga escreto nel latte materno. Alla luce del pericolo di ipercalcemia nella madre e di reazioni avverse a calcitriolo nei neonati allattati con latte materno, le madri possono proseguire l’allattamento al seno mentre assumono Calcitriolo Mylan Generics, purché venga effettuato un monitoraggio dei livelli sierici di calcio nella madre e nel neonato.
8. Conservazione
Non conservare a temperatura superiore ai 25° C.
9. Principio attivo
Ogni capsula molle contiene 0,25 mcg di calcitriolo. Ogni capsula molle contiene 0,50 mcg di calcitriolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
10. Eccipienti
Contenuto della capsula: tocoferoli concentrati, trigliceridi a catena media; Capsula esterna: gelatina, glicerolo, titanio biossido, ferro ossido rosso.
11. Sovradosaggio
Segni e sintomi Dal momento che il calcitriolo è un derivato della vitamina D, i sintomi da sovradosaggio sono gli stessi di quelli dovuti a sovradosaggio da vitamina D. L’assunzione di dosi elevate di calcio e fosfato insieme al calcitriolo possono dar luogo a sintomi simili. Il prodotto calcio–fosfato (Ca x P) sierico non deve superare i 70 mg²/dl². Un elevato livello di calcio nel dializzato può contribuire allo sviluppo di ipercalcemia. Poiché il tempo di emivita del calcitriolo è breve, la normalizzazione di un’eventuale ipercalcemia avviene in pochi giorni dalla sospensione del trattamento con Calcitriolo Mylan Generics, comunque più rapidamente che non nel corso della terapia con vitamina D o suoi metaboliti. Sintomi acuti di intossicazione da vitamina D: anoressia, cefalea, vomito e stipsi. Sintomi cronici: distrofia (debolezza, perdita di peso), disturbi sensoriali, possibile febbre con sete, poliuria, disidratazione, apatia, arresto nella crescita ed infezioni delle vie urinarie; ipercalcemia con calcificazione metastatica della corteccia renale, del miocardio, dei polmoni e del pancreas. L’esame radiografico delle regioni anatomiche sede di possibili calcificazioni può risultare utile per una diagnosi precoce. Trattamento Per il trattamento dell’ipercalcemia asintomatica vedere paragrafo 4.2. Nel trattamento di un sovradosaggio accidentale devono essere prese in considerazione le seguenti misure: lavanda gastrica immediata o induzione del vomito per prevenire ulteriore assorbimento. Somministrazione di paraffina liquida per favorire l’escrezione con le feci. E’ consigliabile una ripetuta determinazione del calcio sierico. Se persistono elevati livelli di calcio sierico, possono essere somministrati fosfati e corticosteroidi ed è necessario istituire misure appropriate ai fini dell’ottenimento di un’adeguata diuresi. L’ipercalcemia ad elevati livelli (> 3.2 mmol/l) può portare ad insufficienza renale in particolare se i livelli di fosfato nel sangue sono normali o elevati a causa di un’alterata funzionalità renale. L’iperdosaggio di qualsiasi forma di vitamina D determina manifestazioni anche gravi.
Le informazioni pubblicate in questa pagina riportano informazioni farmaceutiche (Foglietto Illustrativo e Caratteristiche principali del Farmaco), sono da intendersi a solo scopo illustrativo; non intendono e non devono sostituirsi alle opinioni del medico. Per informazioni complete e sempre aggiornate su questo farmaco si consiglia di consultare il portale dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).