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Depoprovera 50 mg/ml sospensione iniettabile per uso intramuscolare 1 flacone da 1 ml

Ultimo aggiornamento: 10 febbraio, 2021
1. Indicazioni terapeutiche
Terapia palliativa del carcinoma dell’endometrio metastatizzato ed inoperabile e del carcinoma mammario ormonodipendente in fase avanzata in donne in post–menopausa.
2. Posologia
La sospensione deve essere somministrata soltanto per via intramuscolare. Carcinoma mammario 500 mg al giorno per 28 giorni come terapia di attacco e poi 500 mg due volte alla settimana fino a progressione della malattia. La risposta alla terapia ormonale con DEPO–PROVERA puo’ non essere evidente fino a che non siano trascorse almeno 8–10 settimane di terapia. Interrompere il trattamento con DEPO–PROVERA se si verifica una progressione della malattia in un momento qualsiasi della terapia. Carcinoma dell’endometrio 400–1000 mg alla settimana inizialmente. Se si nota un miglioramento entro poche settimane o qualche mese e la malattia sembra stabilizzarsi, si puo’ attuare una terapia di mantenimento con dosi inferiori (400 mg al mese). Il medrossiprogesterone acetato non e’ raccomandato come terapia primaria, ma come terapia aggiuntiva e palliativa dei casi avanzati inoperabili e metastatizzati.
3. Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1. Il medrossiprogesterone acetato è controindicato in pazienti con le seguenti condizioni: • Gravidanza accertata o presunta • Grave insufficienza epatica. • Perdite ematiche di origine non chiaramente accertata. • Carcinoma mammario sospetto in fase iniziale.
4. Avvertenze
• Nei casi di emorragia vaginale non diagnosticata, si consigliano adeguate misure diagnostiche. • Poiche’ i progestinici possono causare un certo grado di ritenzione idrica, devono essere tenute sotto osservazione le condizioni che potrebbero essere influenzate da questo fattore. • Pazienti con anamnesi di depressione clinica devono essere attentamente monitorati durante la terapia con medrossiprogesterone acetato. • E’ stata notata una ridotta tolleranza al glucosio durante il trattamento con progestinici. Per questo motivo i pazienti diabetici devono essere tenuti sotto stretta sorveglianza nel corso della terapia progestinica. • I patologi (laboratorio) devono essere informati dell’uso di medrossiprogesterone acetato da parte del paziente se il tessuto endometriale o endocervicale viene sottoposto ad esame. • Il medico/laboratorio devono essere informati che l’uso di medrossiprogesterone può diminuire i livelli dei seguenti markers endocrini: a. steroidi del plasma/urine (ad es. cortisolo, estrogeno, pregnandiolo, progesterone, testosterone) b. gonadotropine del plasma/urine (ad es. LH e FSH) c. globulina legante l’ormone sessuale • Se si dovesse verificare un’improvvisa parziale o totale perdita della vista o in caso di esoftalmo, diplopia o emicrania, interrompere il trattamento e, prima di continuarlo, effettuare un controllo oftalmico onde escludere la presenza di edema della papilla e di lesione vascolare retinica. • Il medrossiprogesterone acetato non è stato associato con l’induzione di disturbi trombotici o tromboembolitici tuttavia non è raccomandato in pazienti con un’anamnesi di tromboembolismo venoso (TEV). Si raccomanda l’interruzione del trattamento con medrossiprogesterone acetato in pazienti che sviluppano TEV durante la terapia. • Il medrossiprogesterone acetato può determinare sintomi cushingoidi. Alcuni pazienti in trattamento con il medrossiprogesterone acetato possono manifestare una funzionalità adrenale soppressa. Il medrossiprogesterone acetato può diminuire i livelli sanguigni di ACTH e di idrocortisone. • Il medico/ laboratorio devono essere informati che in aggiunta ai biomarkers endocrini sopra elencati, l’uso di medrossiprogesterone acetato per indicazione oncologica può inoltre determinare un’insufficienza parziale surrenalica (diminuzione della risposta dell’asse ipofisi–surrene) durante il test al metopirone. Cosi è necessario dimostrare l’abilità della corteccia surrenalica di rispondere all’ACTH prima di somministrare il metopirone. La somministrazione sia di una singola dose che di dosi multiple di medrossiprogesterone acetato iniettabile può determinare una prolungata anovulazione con amenorrea e/o flussi mestruali irregolari. • Ipercalcemia in pazienti portatori di metastasi ossee. • Insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3 "Controindicazioni") • Insufficienza renale. Attivita’ simil–corticoide e’ stata riportata a seguito di somministrazione di dosi molto elevate (500 mg/die o superiori) impiegate nel trattamento di alcune forme tumorali.Il trattamento progestinico nelle pazienti in pre–menopausa puo’ mascherare l’insorgenza del climaterio. Riduzione della densità minerale ossea Non ci sono studi degli effetti sulla densità minerale ossea a seguito della somministrazione di alte dosi per via parenterale di medrossiprogesterone acetato (ad es. per uso oncologico). Si consiglia a tutte le pazienti l’assunzione di un’adeguata quantità di calcio e vitamina D. Sarebbe inoltre opportuna una valutazione della densità minerale ossea in quelle pazienti che assumono medrossiprogesterone acetato per trattamenti a lungo termine. Informazioni importanti su alcuni eccipienti: DEPO–PROVERA contiene metile para–idrossibenzoato. Può causare reazioni allergiche (anche ritardate) e, eccezionalmente, broncospasmo. DEPO–PROVERA contiene propile para–idrossibenzoato. Può causare reazioni allergiche (anche ritardate) e, eccezionalmente, broncospasmo. DEPO–PROVERA contiene meno di 1mmol (23mg) di sodio per fiala, cioè è praticamente "senza sodio".
5. Interazioni
La somministrazione concomitante di DEPO–PROVERA con l’amminoglutetimmide può significativamente deprimere la biodisponibilità di DEPO–PROVERA e l’effetto terapeutico può essere ridotto. Le pazienti che fanno uso di dosi elevate di DEPO–PROVERA devono essere avvertite della diminuzione dell’efficacia con l’uso di amminoglutetimmide. Medrossiprogesterone acetato (MPA), in vitro, è metabolizzato principalmente mediante idrossilazione tramite il CYP3A4. Non sono stati condotti specifici studi di interazione farmaco–farmaco per valutare gli effetti clinici degli induttori del CYP3A4 o degli inibitori di MPA.
6. Effetti indesiderati
La tabella qui sotto fornisce un elenco di reazioni avverse al farmaco con frequenza definita sulla base dei dati di tutte le causalità, relativi a 1337 pazienti trattate con MPA in 4 studi cardine che hanno valutato l’efficacia e la sicurezza del MPA nelle indicazioni oncologiche.
Classificazione per sistemi e organi Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Disturbi del sistema immunitario     Angioedema Ipersensibilità al farmaco Reazione anafilattica, Reazione anafilattoide
Patologie endocrine     Effetti simil–corticoidi (es. Sindrome di Cushing)   Prolungata anovulazione
Disturbi del metabolismo e della nutrizione   Alterazioni del peso corporeo, Aumento dell’appetito Esacerbazione del diabete mellito, Ipercalcemia    
Disturbi psichiatrici   Insonnia Depressione, Euforia, Modifica della libido Nervosismo Confusione
Patologie del sistema nervoso   Mal di testa, Vertigini, Tremori   Infarto cerebrale, Sonnolenza Perdita di concentrazione, Effetti simil–adrenergici
Patologie dell’occhio         Embolia e trombosi retinica, Cataratta diabetica, Alterazione della vista
Patologie cardiache     Insufficienza cardiaca congestizia Infarto del miocardio Tachicardia, Palpitazioni
Patologie vascolari     Tromboflebite Embolia e trombosi  
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche     Embolia polmonare    
Patologie gastrointestinali   Vomito, Stipsi, Nausea Diarrea, Bocca secca    
Patologie epatobiliari       Ittero  
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo   Iperidrosi Acne, Irsutismo Alopecia, Rash Lipodistrofia acquisita*, Orticaria, Prurito
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo     Spasmi muscolari   Osteoporosi, incluse fratture osteoporotiche
Patologie renali e urinarie         Glicosuria
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella   Disfunzione erettile Sanguinamento uterino disfunzionale (irregolare, aumento, diminuzione, perdite), Dolore al seno.   Amenorrea, Erosioni cervicali uterine, perdite cervicali, Galattorrea.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione   Ritenzione di liquidi/edema, Affaticamento, reazione al sito di iniezione* Dolore al sito di iniezione / dolorabilità * Malessere, Piressia Persistente atrofia/incavatura/affossamento al sito di iniezione*, nodulo/rigonfiamento al sito di iniezione*.
Esami diagnostici       Diminuita tolleranza al glucosio, Aumento della pressione del sangue Test della funzionalità epatica alterati, Aumento della conta dei globuli bianchi, Aumento della conta piastrinica.
*Effetti indesiderati identificati in post–commercializzazione
Ulteriori eventi avversi segnalati nella fase di commercializzazione Nella fase di commercializzazione del prodotto sono stati segnalati rari casi di osteoporosi incluso fratture osteoporotiche in pazienti che assumevano medrossiprogesterone acetato per via intramuscolare. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
7. Gravidanza e allattamento
Gravidanza Il medrossiprogesterone acetato è controindicato in donne in gravidanza. Alcuni dati suggeriscono una possibile relazione tra la somministrazione di progestinici nel primo trimestre della gravidanza e la presenza di malformazioni genitali congenite nei feti in particolari circostanze. I neonati nati da gravidanze inaspettate, che avvengono 1 o 2 mesi dopo l’iniezione di medrossiprogesterone acetato sospensione iniettabile, possono essere esposti ad un maggior rischio di basso peso alla nascita, che, di conseguenza, è associato ad un aumentato rischio di morte neonatale. Il rischio attribuibile è basso poiché è bassa la probabilità di gravidanza mentre si fa uso di medrossiprogesterone acetato. Non ci sono informazioni definitive per altre formulazioni di medrossiprogesterone acetato (vedere paragrafo 5.2 "Proprietà farmacocinetiche"). Se la paziente rimane incinta durante l’uso di questo farmaco, deve essere informata del potenziale rischio per il feto. Allattamento Il medrossiprogesterone acetato ed i suoi metaboliti vengono escreti nel latte materno. Non ci sono evidenze che suggeriscano che questo rappresenti un rischio per il lattante (vedere paragrafo 5.2 "Proprietà farmacocinetiche").
8. Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione
9. Principio attivo
DEPO–PROVERA 50 mg/ml sospensione iniettabile per uso intramuscolare 1 ml di sospensione contiene: principio attivo: medrossiprogesterone acetato 50 mg. Eccipienti con effetti noti: sodio, metile para–idrossibenzoato, propile para–idrossibenzoato. DEPO–PROVERA 150 mg/ml sospensione iniettabile per uso intramuscolare 1 ml di sospensione contiene: principio attivo: medrossiprogesterone acetato 150 mg. Eccipienti con effetti noti: sodio, metile para–idrossibenzoato, propile para–idrossibenzoato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
10. Eccipienti
macrogol 4000; polisorbato 80; sodio cloruro; metile para–idrossibenzoato; propile para–idrossibenzoato; acqua per preparazioni iniettabili
11. Sovradosaggio
Non sono noti dati al riguardo.
Le informazioni pubblicate in questa pagina riportano informazioni farmaceutiche (Foglietto Illustrativo e Caratteristiche principali del Farmaco), sono da intendersi a solo scopo illustrativo; non intendono e non devono sostituirsi alle opinioni del medico. Per informazioni complete e sempre aggiornate su questo farmaco si consiglia di consultare il portale dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).