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Flogocyn 5 mg/ml collirio soluzione, 1 flacone da 10 ml

Ultimo aggiornamento: 10 febbraio, 2021
1. Indicazioni terapeutiche
Flogocyn è indicato nel trattamento delle congiuntiviti batteriche acute.
2. Posologia
Posologia. Adulti e bambini di età superiore a 2 anni: Instillare 1 goccia nell’occhio affetto ogni 2 ore per le prime 48 ore e successivamente ogni 4 ore. Il trattamento deve essere effettuato esclusivamente nelle ore diurne. La durata del trattamento non dovrebbe superare i 5 giorni salvo diversa indicazione medica. Modo di somministrazione: Flogocyn 5 mg/ml collirio, soluzione è intesa per uso oftalmico esterno. Utilizzare Flogocyn 5 mg/ml collirio, soluzione sotto diretto controllo del medico. Chiedere al medico o al farmacista per qualsiasi dubbio in merito all’utilizzo del prodotto.
3. Controindicazioni
• Ipersensibilità individuale al cloramfenicolo o verso qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • mielosoppressione dovuta ad una precedente esposizione al cloramfenicolo; • casi di discrasia in famiglia compresa l’anemia aplastica;
4. Avvertenze
Il cloramfenicolo potrebbe esser assorbito dall’occhio per via sistemica e la sua tossicità è stata riscontrata nel caso di utilizzo cronico. Con l’utilizzo topico del cloramfenicolo sono state riscontrate: ipoplasia del midollo, anemia aplastica e morte eritrocitaria. Sebbene questa possibilità sia rara, è bene tenerla presente quando si valutano i benefici attesi dall’utilizzo del prodotto. In caso di infezioni severe, l’utilizzo topico del cloramfenicolo può essere integrato da un adeguato trattamento sistemico. L’utilizzo prolungato di antibiotici può, di rado, dar luogo a sensibilizzazione o allo sviluppo di microrganismi non sensibili come i funghi. Inoltre, Flogocyn 5 mg/ml collirio, soluzione non fornisce una adeguata copertura contro Pseudomonas aeruginosa e Serratia marcescens. Se durante il trattamento compaiono nuove infezioni, sospendere l’utilizzo del prodotto e prendere adeguati provvedimenti. Utilizzare il Flogocyn 5 mg/ml collirio, soluzione esclusivamente per il trattamento delle infezioni per le quali è specificamente indicato. Un peggioramento della sintomatologia o una mancata risoluzione della sintomatologia entro le 48 ore richiede un intervento medico. Popolazione pediatrica: Il prodotto non deve essere somministrato a bambini di età inferiore a due anni dal momento che sono stati riportati rari casi di leucemia e sindrome grigia. I pazienti devono rivolgersi al medico qualora si verifichi una delle seguenti circostanze: - dolore severo all’occhio, - visione disturbata, - fotofobia, - la pupilla appare differente, - l’occhio appare offuscato, - in presenza di dolore o gonfiore intorno all’occhio o al viso, - sospetto corpo estraneo nell’occhio. I pazienti devono inoltre rivolgersi al medico se li riguarda una delle seguenti condizioni: - congiuntiviti recenti o passate, - in presenza di glaucoma, - sindrome da occhio secco, - lesione traumatica dell’occhio, - uso concomitante di altri colliri o unguenti oftalmici, - intervento chirurgico all’occhio o mediante laser negli ultimi 6 mesi, - utilizzo di lenti a contatto. Si raccomanda di evitare tutti i tipi di lenti a contatto durante le infezioni oculari. Le lenti a contatto morbide non dovrebbero essere indossate durante il trattamento con cloramfenicolo collirio, soluzione a causa dell’assorbimento del conservante sulla lente che potrebbe causare il danneggiamento della lente. Gli utilizzatori di lenti a contatto possono utilizzare gli occhiali durante il trattamento con Flogocyn 5 mg/ml collirio, soluzione. Gli utilizzatori di lenti a contatto rigide e lenti a contatto usa e getta possono ritornare ad usare le lenti a contatto dopo che il trattamento sia stato completato con successo. Gli utilizzatori di lenti a contatto morbide dovrebbero aspettare 24 ore dopo il completamento del trattamento prima di ricominciare a utilizzare nuovamente le lenti (vedere anche la sezione 4.3 Controindicazioni). Il prodotto contiene fenilmercurio nitrato che può causare reazione allergiche.
5. Interazioni
La chimotripsina viene inibita se data simultaneamente al cloramfenicolo. La concomitante somministrazione di cloramfenicolo con altri medicinali soppressori delle funzionalità del midollo osseo deve essere evitata.
6. Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza. La maggioranza delle reazioni indesiderate riguarda il sistema oculare. Lista tabulata degli eventi avversi. Le reazioni indesiderate sono classificate in base alla frequenza come segue: molto comuni (≥1/10), comuni (≥1/100, <1/10), non comuni (≥1/1000, <1/100), rari (≥1/10.000, <1/1000) e molto rari <1/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Classificazione per sistemi organi Molto raro <1/10.000 Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità, angioedema, anafilassi, orticaria, febbre, dermatite vescicolare e maculopapulare  
Disturbi del sistema ematopoietico e linfatico (*) depressione del midollo osseo, anemia aplastica.  
Patologie dell’occhio   irritazione transitoria, arrossamento, dolore e reazioni di ipersensibilità come per esempio prurito e dermatite.
* L’uso topico difficilmente permette di raggiungere livelli sistemici rilevabili, pertanto la manifestazione di discrasie ematiche a seguito della somministrazione topica è considerata molto rara, tuttavia è bene tenerla presente quando si valutano i benefici attesi dall’utilizzo del prodotto. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
7. Gravidanza e allattamento
Non è stata stabilita la sicurezza di questo medicinale in gravidanza e in allattamento. Gravidanza: Il cloramfenicolo, dopo l’uso del collirio, può essere assorbito a livello sistemico e attraversare la placenta Allattamento: Il cloramfenicolo potrebbe essere escreto nel latte materno e causare effetti tossici sul feto (sindrome grigia). Pertanto il cloramfenicolo non deve esser usato durante la gravidanza e l’allattamento eccetto diversa indicazione del medico.
8. Conservazione
Conservare in frigorifero (2°C - 8°C) e al riparo dalla luce. Non congelare.
9. Principio attivo
100 ml di soluzione contengono: Cloramfenicolo 0.5 g. Eccipienti con effetti noti: fenilmercurio nitrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
10. Eccipienti
Acido borico; Borace; Fenilmercurio nitrato; Acqua per preparazioni iniettabili.
11. Sovradosaggio
È improbabile che l’ingestione accidentale del collirio sia tossica a livello sistemico, ciò è dovuto alla bassa percentuale di antibiotico presente nel prodotto. In caso di ingestione accidentale o sospetta del prodotto, comunque contattare il medico o recarsi nel più vicino ospedale Se il prodotto viene a contatto accidentalmente con gli occhi, e compaiono irritazione, dolore, gonfiore, lacrimazione e fotofobia, sciacquare gli occhi per almeno 15 minuti. Se i sintomi persistono è consigliabile effettuare una visita oculistica.
Le informazioni pubblicate in questa pagina riportano informazioni farmaceutiche (Foglietto Illustrativo e Caratteristiche principali del Farmaco), sono da intendersi a solo scopo illustrativo; non intendono e non devono sostituirsi alle opinioni del medico. Per informazioni complete e sempre aggiornate su questo farmaco si consiglia di consultare il portale dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).