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Furedan 50 mg compresse 15 compresse

Ultimo aggiornamento: 10 febbraio, 2021
1. Indicazioni terapeutiche
Infezioni acute e croniche delle vie urinarie sostenute da germi sensibili alla nitrofurantoina: cistiti, pielocistiti, pieliti, pionefrosi, prostatiti, uretriti aspecifiche, calcolosi renali infette, etc.; nel trattamento delle complicanze infettive a seguito di interventi sull’apparato urinario.
2. Posologia
Adulti La dose è di 4–8 compresse al giorno (200–400 mg) suddivise in tre–quattro dosi singole da assumere durante i pasti per una settimana o più se necessario. È consigliabile proseguire la cura per almeno 3 giorni dopo aver ottenuto urine sterili, onde evitare ricadute. Popolazione pediatrica La forma farmaceutica in compresse di Furedan non è indicata in pediatria.
3. Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Ipersensibilità nota ai nitrofurani. Anuria, oliguria ed altri gravi disturbi della funzionalità renale. Il prodotto comunque non raggiunge concentrazioni urinarie efficaci nei soggetti con clearance della creatinina inferiori a 40 ml/minuto.Per il rischio di anemia emolitica da immaturità enzimatica (glucoso–6–fosfodeidrogenasi) la nitrofurantoina è controindicata nella gravidanza a termine (vedere paragrafo 4.6). Insufficienza della glucoso–6–fosfodeidrogenasi.
4. Avvertenze
Poichè le manifestazioni neurologiche e pneumologiche possono avere un inizio insidioso, i soggetti sottoposti a lunghe terapie debbono essere strettamente controllati. La comparsa di segni polmonari, di parestesie alle estremità o di emolisi richiede la sospensione della terapia. I1 rischio di neuropatie periferiche è più alto nei diabetici, nei soggetti con affezioni renali, con malattie debilitanti o carenziali e in quelli con squilibri elettrolitici. La nitrofurantoina va pertanto impiegata con cautela in questo gruppo di pazienti. È possibile, come per gli altri antibatterici, lo sviluppo di microrganismi resistenti e specialmente dello Pseudomonas. I1 medicinale può provocare la colorazione giallo bruna delle urine, evento senza rilevanza pratica. Tenuto conto della possibilità di germi resistenti, quando non è sicura la nozione di sensibilità del germe verso la nitrofurantoina è necessario procedere ad opportuni test batteriologici. In caso di trattamento prolungato è consigliabile procedere a controlli del quadro ematico e della funzionalità renale. Questo medicinale contiene lattosio, pertanto, i pazienti con malattie ereditarie rare come l’intolleranza al galattosio, la carenza di lattasi o la sindrome da malassorbimento di glucosio–galattosio non devono usare questo medicinale.
5. Interazioni
Il probenecid riduce l’escrezione tubulare di nitrofurantoina; da ciò potrebbe derivare un’insufficiente concentrazione urinaria del farmaco e tassi plasmatici di questo più alti che di norma con aumentato rischio di reazioni tossiche. Poichè l’alcalinizzazione del succo gastrico può interferire con l’assorbimento del farmaco è opportuno evitare la somministrazione contemporanea di antiacidi. Interazioni si verificano anche con l’acido nalidissico ed ossolinico.
6. Effetti indesiderati
Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia emolitica, specie in soggetti con carenza della glucoso–6–fosfodeidrogenasi; granulocitopenia; eosinofilia; anemia megaloblastica. Disturbi del sistema immunitario Reazioni da ipersensibilità al farmaco (vedere "Patologie respiratorie", "Patologie epatobiliari" e "Patologie della cute"). Altre reazioni da ipersensibilità sono: anafilassi, attacchi asmatici, artrite allergica. Patologie del sistema nervoso Neuriti periferiche talora gravi e irreversibili che si manifestano inizialmente con turbe parestesiche periferiche e che possono progredire interessando il tono–trofismo muscolare. Altre reazioni che riguardano il sistema nervoso sono: cefalea, vertigini, nistagmo, ipertensione endocranica, turbe cerebellari, neurite retrobulbare e nevralgia del trigemino. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Polmoniti allergiche. Nei casi acuti sono accompagnate da febbre, tosse, dispnea, dolore toracico, brividi, eosinofilia e radiologicamente da infiltrato polmonare con reazione pleurica. Reazioni polmonari di tipo cronico a decorso insidioso con segni di infiltrazione e/o fibrosi polmonare sono possibili nei soggetti sottoposti a lunghi trattamenti. Patologie gastrointestinali Anoressia, nausea, vomito, diarrea, che possono essere minimizzate riducendo le dosi e/o somministrando il farmaco durante il pasto. Patologie epatobiliari Raramente ittero colestatico, epatiti da ipersensibilità.Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria, prurito, eruzioni eritemato–papulose e vescicolari. In ogni caso di reazione da ipersensibilità, occorre sospendere prontamente il farmaco ai primi sintomi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite la Rete Nazionale di Farmacovigilanza dell’ Agenzia Italiana del Farmaco, Sito web: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
7. Gravidanza e allattamento
Per il rischio di anemia emolitica da immaturità enzimatica (glucoso–6–fosfodeidrogenasi), Furedan è controindicato nella gravidanza a termine (vedere paragrafo 4.3).Durante la gravidanza, Furedan deve essere usato solo in caso di effettiva necessità, quando le condizioni cliniche della donna rendano necessario il trattamento con nitrofurantoina, e sotto diretto controllo del medico.
8. Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
9. Principio attivo
Ogni compressa contiene: 50 mg di nitrofurantoina. Eccipienti con effetti noti: ogni compressa contiene 150 mg di lattosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
10. Eccipienti
Amido di mais, lattosio, polivinilpirrolidone, magnesio stearato, talco.
11. Sovradosaggio
Poiché gli effetti collaterali sono dose–dipendenti in caso di sovradosaggio si possono riscontrare più accentuati gli effetti indesiderati. In questo caso interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea.
Le informazioni pubblicate in questa pagina riportano informazioni farmaceutiche (Foglietto Illustrativo e Caratteristiche principali del Farmaco), sono da intendersi a solo scopo illustrativo; non intendono e non devono sostituirsi alle opinioni del medico. Per informazioni complete e sempre aggiornate su questo farmaco si consiglia di consultare il portale dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).