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Ismo 20 mg compresse 50 compresse

Ultimo aggiornamento: 10 febbraio, 2021
Tipologia:
Principio attivo:
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Prezzo:
1. Indicazioni terapeutiche
Terapia d’attacco e di mantenimento dell’insufficienza coronarica, prevenzione degli attacchi di angina pectoris. Trattamento post-infarto cardiaco e dell’insufficienza cronica del miocardio anche in associazione a cardiotonici e diuretici. Per il suo profilo farmacologico la sostanza non è idonea al controllo degli episodi stenocardici acuti.
2. Posologia
Posologia Il dosaggio deve essere definito in accordo alla risposta clinica del paziente. Deve essere utilizzata la più bassa dose efficace. Adulti Salvo diversa prescrizione medica, per la terapia prolungata si consiglia la seguente posologia: - 1 compressa di Ismo 20 mg, 2-3 volte al giorno (corrispondente a 40-60 mg di isosorbide 5 mononitrato). Data la buona tollerabilità del farmaco, il dosaggio può essere raddoppiato senza alcun rischio fino a 2 compresse di Ismo 20 mg, 2-3 volte al giorno (corrispondente a 80-120 mg di isosorbide 5 mononitrato). Il medico curante può adattare la posologia in base alle esigenze dei singoli pazienti. - In caso di particolare sensibilità dei pazienti, è possibile evitare la comparsa di cefalea o di ipotensione arteriosa iniziando il trattamento con mezza compressa da 20 mg al mattino e alla sera. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Ismo nei bambini non sono state stabilite. Anziani Non ci sono evidenze che suggeriscano la necessità di un aggiustamento della posologia. È tuttavia opportuno usare cautela nei pazienti anziani con ipersensibilità nota ai farmaci ipotensivi. Compromissione renale ed epatica: È necessaria una riduzione del dosaggio nei pazienti con compromissione renale o epatica. Modo e durata dell’utilizzo Le compresse devono essere assunte dopo i pasti o poco prima di andare a dormire, senza masticare, con un po’ di liquido (per esempio, un bicchiere d’acqua). Il trattamento deve essere avviato al dosaggio più basso, aumentando progressivamente la posologia fino a raggiungere la quantità necessaria. Il medico curante deciderà la durata del trattamento. La terapia non deve essere interrotta bruscamente bensì gradualmente, poiché non si può escludere un effetto rebound.
3. Controindicazioni
L’isosorbide mononitrato è controindicata nei seguenti casi: - ipersensibilità al principio attivo, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - infarto miocardico in fase acuta - cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva - pericardite costrittiva - tamponamento cardiaco - insufficienza circolatoria acuta (shock, collasso circolatorio) - shock cardiogeno (a meno che sia garantita una sufficiente pressione telediastolica ventricolare sinistra da farmaci inotropi positivi) - grave ipotensione arteriosa - grave anemia - grave ipovolemia - somministrazione concomitante di inibitori della fosfodiesterasi (ad es., sildenafil, vardenafil, tadalafil) (vedere paragrafo 4.4 e 4.5).
4. Avvertenze
L’isosorbide monoidrato deve essere usato con cautela e sotto controllo medico nelle seguenti condizioni: - bassa pressione di riempimento, per es. nell’infarto miocardico acuto, in caso di compromessa funzionalità del ventricolo sinistro (insufficienza ventricolare sinistra).Deve essere evitata la riduzione della pressione sanguigna sistolica al di sotto di 90 mmHg - glaucoma - trauma cranico - emorragia cerebrale - stenosi aortica e/o mitralica - soggetti con predisposizione all’ipotensione ortostatica- soggetti affetti da ipertensione endocranica (anche se un ulteriore aumento della pressione è stato osservato solo dopo l’assunzione di dosi intravenose di nitroglicerina) - pazienti con insufficienza renale - pazienti con insufficienza epatica. L’insorgenza dell’effetto di Ismo non è sufficientemente rapido per il trattamento di un attacco anginoso acuto. È stata descritta la comparsa di tolleranza (diminuzione dell’efficacia), così come di tolleranza crociata nei confronti di altri farmaci contenenti nitrati (diminuzione dell’effetto in caso di terapia antecedente con un altro farmaco contenente nitrato). Per prevenire una diminuzione o perdita di efficacia deve essere evitata la somministrazione continua di alte dosi. I pazienti sottoposti a terapia di mantenimento con Ismo devono essere informati di non utilizzare prodotti contenenti inibitori della fosfodiesterasi, utilizzati nel trattamento della disfunzione erettile (es. sildenafil, tadalafil, vardenafil). La terapia con Ismo non deve essere interrotta per assumere prodotti contenenti inibitori della fosfodiesterasi (es. sildenafil, tadalafil, vardenafil) poiché ciò può incrementare il rischio di comparsa di un attacco di angina (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). In caso di ipotensione arteriosa il farmaco deve essere somministrato solo dietro monitoraggio da parte del medico. L’assunzione contemporanea di Ismo con calcio-antagonisti, può potenziare l’effetto ipotensivo (vedere paragrafo 4.5). Ismo, dilatando i vasi endocranici, può provocare nel periodo iniziale della terapia, cefalea che, in soggetti sensibili, può essere grave e persistente (vedere paragrafo 4.2). In studi clinici su pazienti con angina pectoris sono stati segnalati attacchi anginosi provocati come "rebound" di effetti emodinamici. Sembra prudente, quindi, sospendere gradualmente la somministrazione del medicinale quando si deve terminare la terapia, specialmente nel caso di uso di dosi elevate. L’assunzione contemporanea di alcool può aumentare gli effetti ipotensivi dei nitrati e ridurre i riflessi ad esempio nella guida o nel controllo di macchinari che richiedono particolare attenzione. Il medicinale contiene lattosio, quindi i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
5. Interazioni
La somministrazione concomitante di farmaci vasodilatatori quali antipertensivi (ACE-inibitori, betabloccanti, calcio-antagonisti, diuretici), neurolettici, sapropterina, antidepressivi triciclici e alcol possono potenziare l’azione ipotensiva di Ismo. La co-somministrazione di inibitori della fosfodiesterasi, (es. sildenafil, vardenafil e tadalafil) utilizzati nel trattamento della disfunzione erettile, potenzia l’effetto ipotensivo dei nitrati organici (vedere paragrafo 4.3); pertanto in pazienti in terapia con Ismo l’uso degli inibitori della fosfodiesterasi (es. sildenafil, vardenafil, tadalafil) è controindicato. Se co-somministrato con diidroergotamina, Ismo può aumentare il livello di diidroergotamina (DHE), potenziandone l’azione ipotensiva. Ismo può agire da antagonista fisiologico della norepinefrina, dell’acetilcolina e dell’istamina.
6. Effetti indesiderati
La frequenza di comparsa di effetti indesiderati è definita come segue: Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro(< 1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Durante la somministrazione di Ismo si possono osservare i seguenti effetti indesiderati: Patologie del sistema nervoso Molto comune: cefalea Comune: capogiro, astenia Non nota: sincope Patologie cardiache Comune: tachicardia (riflessa) Non comune: peggioramento dell’angina pectoris Patologie vascolari Comune: ipotensione ortostatica Non comune: collasso circolatorio (talvolta accompagnato da bradiaritmia e sincope) Non nota: ipotensione Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: reazioni cutanee allergiche (ad es. rash), rossore Molto raro: dermatite esfoliativa Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota: in particolare in pazienti con labilità circolatoria possono manifestarsi carenza della reduttasi della metaemoglobina o in pazienti con carenza della diaforasi e struttura anomala dell’emoglobina si può verificare formazione di metaemoglobina. Patologie gastrointestinali Raro: nausea e/o vomito Non nota: pirosi È stata riportata tolleranza, nonché tolleranza crociata verso altri nitroderivati. Per prevenire una riduzione o una perdita di efficacia devono essere evitati dosaggi elevati continuativi. Durante il trattamento con Isosorbide mononitrato può verificarsi una ipossiemia temporanea, a causa della ridistribuzione relativa del flusso sanguigno in aree alveolari ipoventilate. Questo può portare ad ipossia miocardica, in particolare in pazienti con coronaropatia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.
7. Gravidanza e allattamento
Gravidanza Non sono disponibili informazioni sufficienti sulla sicurezza di isosorbide 5 mononitrato in gravidanza. Studi condotti sugli animali non hanno mostrato evidenze di danni al feto. Ismo deve essere utilizzato in gravidanza solo nei casi di effettiva necessità ed esclusivamente dietro supervisione medica. Allattamento Non è noto se isosorbide 5 mononitrato sia escreto nel latte materno. Ismo deve essere utilizzato durante l’allattamento solo nei casi di effettiva necessità ed esclusivamente dietro supervisione medica. Fertilità Non sono disponibili dati sull’effetto di isosorbide 5 mononitrato sulla fertilità..
8. Conservazione
Non conservare a temperatura superiore ai 30 °C.
9. Principio attivo
Ogni compressa di Ismo 20 mg contiene: Principio attivo: isosorbide mononitrato 20 mg. Eccipiente con effetto noto: lattosio monoidrato Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
10. Eccipienti
Lattosio disidratato, biossido di silicio disperso, magnesio stearato.
11. Sovradosaggio
Sintomi Possono manifestarsi calo della pressione arteriosa con disturbi della regolazione ortostatica, tachicardia da riflesso e cefalea, sensazione di debolezza, capogiri, stordimento, flushing, nausea, vomito e diarrea. Ad alti dosaggi possono verificarsi metaemoglobinemia, cianosi, affanno e tachipnea a causa degli ioni nitrito che si liberano durante la biotrasformazione di isosorbide monoidrato. A dosaggi molto elevati si può verificare un aumento della pressione intracranica con sintomi cerebrali. Procedura generale: • Sospendere l’assunzione del farmaco • Procedure generali in caso di ipotensione correlata ai nitrati: - il paziente deve essere tenuto in posizione orizzontale con la testa abbassata e le gambe sollevate - somministrare ossigeno - espandere il volume plasmatico (somministrazione endovenosa di fluidi) - trattamento specifico per lo shock (ammissione del paziente in unità di terapia intensiva). Procedura speciale: • Aumentare la pressione sanguigna se è molto bassa • I vasocostrittori devono essere usati solamente nei pazienti che non rispondono ad un adeguato intervento di rianimazione attraverso l’infusione di fluidi. • Trattamento della metaemoglobinemia: - terapia riduttiva di scelta con vitamina C, blu di metilene o blu di toluidina - somministrazione di ossigeno (se necessario) - iniziare la ventilazione artificiale - emodialisi (se necessario) • misure di rianimazione In caso di segni di arresto respiratorio e circolatorio, iniziare immediatamente le misure di rianimazione.
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