Il magnesio é tutto uguale? La risposta é no. Ma la vera novità é la scoperta dei benefici di una tipologia di magnesio poco conosciuta, il L-treonato.
Si é ritrovato al centro di nuove ricerche per il suo possibile impatto sulle funzioni cognitive e sulla qualità del sonno, memoria, attenzione e performance mentale, ma le evidenze sono ancora in evoluzione.
Vediamo cosa sappiamo oggi grazie alla ricerca scientifica.
Cos’è il magnesio L-treonato e perché è diverso
Il magnesio è un minerale essenziale coinvolto in oltre 300 reazioni biochimiche: contribuisce alla funzione muscolare e nervosa, alla produzione di energia, alla regolazione della pressione arteriosa e alla gestione dello stress. Con l’età, i livelli possono ridursi e l’apporto alimentare non sempre è sufficiente.
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Il magnesio L-treonato (MgT) è una forma identificata nel 2010 da ricercatori del Massachusetts Institute of Technology. Si tratta di un sale di magnesio legato all’acido L-treonico.
La sua peculiarità, oggetto di studio, è la capacità di attraversare la barriera emato-encefalica, ossia il sistema di protezione che regola il passaggio di sostanze dal sangue al cervello. Questa caratteristica lo distingue da altre forme, come citrato o ossido, che tendono a rimanere prevalentemente nel circolo sistemico.
Secondo dati preliminari, l’integrazione con MgT potrebbe aumentare i livelli di magnesio nel cervello fino al 15%, con possibili ricadute sulle funzioni cognitive.
Magnesio L-treonato: cosa dice la scienza
Le ricerche disponibili sono ancora limitate per numerosità e durata, ma offrono indicazioni interessanti.
Uno studio randomizzato controllato con placebo, della durata di 12 settimane, ha coinvolto 44 adulti tra 50 e 70 anni. I partecipanti che assumevano tra 1,5 e 2 grammi al giorno di magnesio L-treonato hanno mostrato miglioramenti nelle funzioni esecutive e nella memoria rispetto al gruppo placebo.
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Un secondo studio, condotto in Cina su 109 adulti tra 18 e 65 anni, ha valutato l’assunzione di 2 grammi al giorno per 30 giorni. Anche in questo caso sono stati riportati miglioramenti in memoria e attenzione.
Sul versante del sonno, una ricerca su 80 soggetti tra 35 e 55 anni con disturbi del riposo ha rilevato, dopo 21 giorni di integrazione con 1 grammo al giorno, un miglioramento della qualità del sonno profondo e REM, con effetti positivi sulla lucidità e sull’energia diurna.
È fondamentale sottolineare che si tratta di studi con campioni relativamente piccoli e che sono necessari ulteriori trial indipendenti e di più lunga durata per confermare questi risultati.
I benefici del magnesio L-treonato
Sulla base delle evidenze attuali, il magnesio L-treonato potrebbe:
- supportare memoria e apprendimento;
- migliorare concentrazione e funzioni esecutive;
- favorire la qualità del sonno;
- contribuire alla gestione di stress e ansia;
- possibile ruolo nel rallentare il declino cognitivo legato all’età.
Non si tratta, tuttavia, di un trattamento per demenza o Alzheimer, né di un sostituto di terapie mediche.
Sicurezza e dosaggi del magnesio L-treonato
Negli studi, le dosi utilizzate variano tra 1 e 2 grammi al giorno. Come per qualsiasi integratore, l’assunzione dovrebbe avvenire dopo confronto con il medico, soprattutto in presenza di patologie renali, in gravidanza, durante l’allattamento o se si assumono altri farmaci.
Cosa possiamo dire, infine, su questo integratore?
Il magnesio L-treonato incarna una delle aree più interessanti della ricerca nutrizionale sul cervello. Tuttavia, le fondamenta primarie della salute cognitiva sono rappresentate da uno stile di vita equilibrato: alimentazione varia, attività fisica regolare, sonno adeguato e controllo dei fattori di rischio cardiovascolare.
L’integrazione incarna talvolta un importantissimo supporto, ma non sostituisce quelli che sono i pilastri portanti della prevenzione.
Fonti:
Vogue - “Neuro-magnesio”, l'integratore dall'eccezionale effetto pro-longevità sul cervello