Alcune bottiglie di Valpolicella Ripasso DOP Superiore 2023 sono state ritirate in via precauzionale dagli scaffali per un problema di etichettatura.
Il richiamo è stato comunicato dalla catena discount IN's Mercato su decisione dell’operatore responsabile. Si tratta di un provvedimento cautelativo legato a informazioni non complete riportate in etichetta.
Ma cosa significa? Vediamo nel dettaglio i motivi del richiamo, i possibili rischi e cosa devono fare i consumatori.
Valpolicella Ripasso DOP: perché è stato richiamato?
Il richiamo riguarda alcune bottiglie a marchio Corte della Pieve per un’etichetta risultata incompleta rispetto alle informazioni obbligatorie previste dalla normativa vigente.
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In questi casi il problema non è necessariamente legato a un difetto del vino in sé, ma alla mancanza o incompletezza di indicazioni fondamentali per il consumatore, come allergeni o altre informazioni richieste per legge.
Il ritiro è stato disposto in via precauzionale, con restituzione al deposito e possibilità per i clienti di ottenere rimborso o sostituzione del prodotto.
Valpolicella Ripasso DOP richiamato: tutte le informazioni sul prodotto
Le informazioni ufficiali diffuse riguardano:
- denominazione di vendita: Valpolicella Ripasso DOP Superiore 2023;
- marchio: Corte della Pieve;
- punto vendita coinvolto: IN's Mercato;
- motivo del richiamo: etichetta incompleta;
- misura adottata: ritiro cautelativo dal commercio;
- indicazione per i consumatori: restituzione del prodotto con rimborso o cambio.
Eventuali ulteriori dettagli specifici su lotti e date di scadenza sono riportati nell’avviso ufficiale disponibile presso i punti vendita interessati.
Vino richiamato: quali sono i rischi per la salute
Quando un richiamo è legato all’etichettatura, il rischio sanitario può riguardare soprattutto i soggetti allergici o con specifiche condizioni di salute.
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L’assenza o l’incompletezza di informazioni obbligatorie può impedire una valutazione consapevole del prodotto.
Nel caso dei vini, un elemento particolarmente rilevante è la presenza di solfiti, che devono essere sempre indicati in etichetta perché possono provocare reazioni in persone sensibili.
Quali sono i sintomi a cui prestare attenzione
Nel caso di sensibilità ai solfiti, i possibili sintomi possono includere:
- orticaria o prurito cutaneo;
- difficoltà respiratoria o broncospasmo, soprattutto nei soggetti asmatici;
- mal di testa;
- nausea o disturbi gastrointestinali;
- in rari casi, reazioni allergiche più severe.
Non risultano, al momento, segnalazioni di intossicazioni o eventi avversi legati al consumo del prodotto, ma la misura è stata adottata per garantire la massima tutela dei consumatori.
Cosa devono fare i consumatori
Chi avesse acquistato una delle bottiglie interessate dal richiamo è invitato a:
- non consumare il prodotto se si rientra tra i soggetti allergici o sensibili agli allergeni potenzialmente non indicati;
- riportare la bottiglia al punto vendita dove è stata acquistata;
- richiedere il rimborso o la sostituzione secondo le modalità indicate dal negozio.
Non è necessario presentare lo scontrino per ottenere il rimborso, salvo diversa indicazione del punto vendita.
Perché i richiami sono importanti per la salute
I richiami alimentari rappresentano quello che é uno strumento di prevenzione essenziale. Anche quando non vi è un rischio immediato e grave per la salute, l’accuratezza delle informazioni in etichetta incarna un punto sostanziale della sicurezza alimentare.
Una comunicazione trasparente e tempestiva consente ai consumatori di compiere scelte consapevoli e riduce il rischio di esposizione a possibili allergeni.
In caso di dubbi, è sempre consigliabile consultare l’avviso ufficiale pubblicato presso il punto vendita o contattare direttamente il servizio clienti della catena coinvolta.
Fonti:
In's - VALPOLICELLA RIPASSO DOP SUPERIORE 2023