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Il rifiuto del pasto (inteso come cibo e/o bibite) è un pericolo vitale importantissimo e frequente nell'anziano.
Questo comportamento viene spesso sottovalutato, senza la consapevolezza che in sole ventiquattro ore di digiuno il paziente geriatrico può sviluppare disidratazione, piaghe da decubito, stipsi e molte altre complicanze tra esse correlate, eventi che diventano esponenziali e disturbanti nei casi di demenza.
Il familiare, o chi presta assistenza all'anziano, rischia di formulare cause e strategie del tutto casuali ed inefficaci; senza mettere in dubbio la bontà dell'intervento, la persona non esperta di disturbi alimentari dell'età senile, può limitarsi a pensare che il cibo non sia gradevole, che la fame verrà da sé, che il proprio caro non abbia voglia di vivere, che sia depresso e che semplici integratori possano salvare la situazione.
Purtroppo, il tema non è così semplice, e ad oggi conta quaranta cause di inappetenza nell'anziano, con altrettante modalità di riabilitazione, schemi che a loro volta devono essere studiati anche sulla base delle caratteristiche cliniche, cognitive ed emotive del paziente fragile, nonché della meccanica della sua deglutizione.
La tempestività dell'analisi del caso ed il suggerimento di piani di intervento, è alla base di un recupero più certo e plausibile, duraturo nel tempo, e preventivo delle avversità fisiche, comportate di disidratazione e malnutrizione, calo ponderale e rifiuto.
Il dott. Giacomo Seccafien (classe 1991) è un logopedista la cui esperienza professionale è concentrata essenzialmente sul paziente anziano istituzionalizzato, passando attraverso la disabilità e la comunicazione aumentativa alternativa. Dalla laurea all'Università degli studi di Padova, nel 2013, ad oggi, ha prestato servizio in oltre 20 comunità geriatriche per pazienti con decadimento cognitivo, nella provincia di Venezia. Di anno in anno, approfondisce gli essenziali temi per operare al meglio all'interno delle Rsa, cioè deglutologia, afasiologia, nutrizione clinica e terapie non farmacologiche applicate alla demenza.
Nel 2018 è autore del pre-Test I.r.p.a.i. (Indagine sul rifiuto del pasto nell'anziano istituzionalizzato), il cui manuale si propone di tracciare un percorso valutativo e riabilitativo, tra i primi nella letteratura scientifica internazionale. Viene dunque tradotto in una decina di lingue, e ne fanno seguito altrettanti libri di testo (e traduzioni) sulla pratica clinica di assistenza al paziente senile, correlati al pasto.
Nel 2019 è fondatore della Startup "Dereglass", finalizzata alla costruzione di uno specifico bicchiere rivolto al feeding nella disfagia, giungendo in finale per Veneto Start Cup.
Attualmente, oltre al servizio nelle Cdr di San Donà di Piave e di Jesolo, ha all'attivo corsi di formazione Ecm sul tema della malnutrizione e dei disturbi alimentari della terza età, che entrano anche nel percorso professionale Oss e come commissario esterno esperto in selezioni pubbliche per incarico di logopedista.