Intossicazione alcolica

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Si dice che una persona soffra di intossicazione alcolica quando la quantità di alcool consumata produce anomalie comportamentali o fisiche. In altre parole, le capacità mentali e fisiche della persona sono compromesse.

Che cos’è l’intossicazione alcolica?

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L’intossicazione alcolica (o esotossicosi) si presenta quando si assumono sostanze che danneggiano si introducono quantità eccessive di alcol etilico, al punto da danneggiare le cellule e gli organi e compromettereono la salute. L’intossicazione etilica deriva dal bere una quantità tossica di alcol in poco tempo.

La quantità di alcol da introdurre per sviluppare l’intossicazione alcolica dipende dal soggetto, in particolare:

  • dal sesso
  • dall’etnia
  • dalle abitudini di consumo.

Infatti, generalmente le donne hanno una forma dell’enzima che metabolizza l’alcol etilico meno efficiente rispetto agli uomini, allo stesso modo gli individui di alcune etnie (come quella asiatica). Per le abitudini di consumo, invece, il problema si pone quando l’introduzione abituale di alcol inizia a trasformarsi nel primo stadio dell’alcolismo, cioè lo sviluppo della tolleranza alla sostanza. Con la tolleranza, per raggiungere lo stato desiderato da chi assume alcol, sono necessarie dosi maggiori della sostanza. Ma il non avvertire l’effetto dannoso non implica che esso non ci sia.

Cosa è il Binge drinking (eccessiva assunzione di alcol)?

Il binge drinking è il bere una quantità eccessiva di alcol in poco tempo. Corrisponde a minimo otto unità di alcol al giorno per gli uomini e sei dosi per le donne. I limiti giornalieri di alcol sono:

  • non più di tre o quattro unità al giorno per gli uomini
  • non più di due o tre unità al giorno per le donne

I limiti di alcol sono la somma giornaliera del consumo regolare. Il binge drinking è dannoso e fa rischiare un’intossicazione alcolica.

Le quantità indicate come limite non corrispondono assolutamente a quelle che consentono di passare positivamente l’alcol test. Il limite imposto per l’alcol test sarebbe di gran lunga superato con il consumo di due o tre unità alcoliche, anche se a stomaco pieno.

Cosa accade in questi casi?

Ogni volta che si beve alcol, il fegato deve filtrare via tutto ciò che è tossico dell’alcol dal sangue. L’alcol è assorbito velocemente dal corpo (più velocemente del cibo), ma il corpo può elaborare circa un’unità sola di alcol in un’ora.

Se si beve una grande dose di alcol in poco tempo, come in una notte, il corpo non ha il tempo di metabolizzare tutto l’alcol e la quantità nella circolazione sanguigna, conosciuta come concentrazione di alcol nel sangue, può essere molto dannosa. Quando la quantità di alcol nel sangue è troppo alta, può avere seri effetti sulle funzioni mentali e fisiche.

L’alcol, infatti, agisce anche a livello del sistema nervoso con un’azione deprimente. Tra le funzioni che vengono rallentate vi sono quelle controllate dal sistema nervoso autonomo:

  • la respirazione
  • il battito cardiaco
  • il riflesso faringeo

Le suddette funzioni possono essere bloccate se la quantità di alcol nel corpo è eccessiva. L’effetto dell’avvelenamento da alcol, infatti, può essere così drammatico da sfociare nel coma etilico.

In riferimento a chi sviluppa alcolismo (di qualsiasi stadio), l’intossicazione alcolica cronica produce una serie di conseguenze a lungo termine non indifferenti:

Le conseguenze dell’intossicazione alcolica cronica sono visibili anche negli alcolisti che, non assumendo la sostanza, entrano in crisi per astinenza da alcol. In questa circostanza possono verificarsi:

Quali sono i segni e i sintomi dell’avvelenamento da alcool?

Gli effetti dell'alcool variano notevolmente da persona a persona. Molti fattori possono rappresentare evidenti differenze sull’influenza che hanno su una persona piuttosto che su un’altra. Questi fattori modificano anche i segni e sintomi particolari che la persona può esibire durante l'intossicazione da alcool.

I principali fattori che rappresentano questa variazione nei segni e nei sintomi sono:

  • Esperienza precedente con l'alcool: un bevitore di lunga data può raggiungere livelli di concentrazione di alcool nel sangue che potrebbero uccidere un consumatore medio casuale. Al contrario, un bevitore novello potrebbe avere gravi sintomi con l'ingestione di una moderata quantità di alcool. Il cervello di un bevitore pesante si abitua a frequenti, anche costanti, alte concentrazioni di alcool nel sangue. Questa abitudine può indebolirsi se questa persona improvvisamente smette di bere. Può andare in crisi di astinenza da alcool e sviluppare crisi epilettiche o una condizione chiamata delirium tremens.
  • Assunzione di farmaci: gli effetti dell'alcool aumentano se una persona sta assumendo farmaci, in particolare quelli della classe sedativa come le pillole anti-ansia. Una persona che non è abituata a bere alcool o ad assumere sedativi può subire gravi danni. Insieme, possono rivelarsi una combinazione mortale.
  • Condizioni mediche: la presenza di un'ampia varietà di condizioni mediche può influire sul modo in cui una persona reagisce all'alcool.
  • Alito che odora di alcool: c'è una correlazione tra l'odore dell'alcool nell’alito e la concentrazione di alcool nel sangue. L'alcool puro ha poco odore. È il metabolismo di altre sostanze presenti nelle bevande alcoliche che produce gran parte dell'odore. Questo spiega perché una persona che beve grandi quantità di vodka può avere solo un debole odore di alcool nell’alito. Invece, una persona che beve una modesta quantità di birra può emanare un forte odore di alcool.
  • Concentrazione di alcool nel sangue: la concentrazione di alcool nel sangue viene comunemente espressa in milligrammi per decilitro (mg/dL). 100 mg/dL sono approssimativamente uguali ad una parte di alcool in 1000 parti d'acqua (o sangue). Di conseguenza, 100 mg/dL sarebbero pari ad una concentrazione di 0,1%.

La seguente scala descrive gli effetti attesi dopo la somministrazione di una certa quantità di alcool. C'è una straordinaria variazione da persona a persona e non tutte le persone dimostrano tutti gli effetti. Questa scala si applica a un tipico bevitore sociale:

  • 50 mg/dL: emotiva, vivacità, sensazione di calore, lieve compromissione del giudizio
  • 100 mg/dL: leggero biascicamento nel linguaggio, perdita di controllo dei movimenti motori fini (come la scrittura), confusione quando ci si trova ad affrontare compiti che richiedono il pensiero, emotivamente instabili, risate inappropriate
  • 200 mg/dL: discorso molto difficoltoso, camminata sconcertante, doppia visione, letargia, difficoltà a sedere in posizione corretta, perdita di memoria
  • 300 mg/dL: sonno, profondo russamento
  • 400 mg/dL: incontinenza, bassa pressione sanguigna, respiro irregolare
  • 500 mg/dL: morte, cessazione della respirazione, bassa pressione sanguigna o vomito che entra nei polmoni senza la presenza del riflesso protettivo per tossire e bloccarlo

E’ importante riconoscere i sintomi dell'intossicazione alcolica, non solo per confermare la presenza e la gravità dell'effetto alcolico, ma anche per poter differenziare i sintomi da altre condizioni che possono coesistere, imitare o mascherare i sintomi dell'intossicazione da alcool.

Cosa succede alle funzioni del cervello?

L'alcool aumenta l'effetto del neurotrasmettitore GABA del corpo. I neurotrasmettitori sono sostanze che collegano chimicamente i segnali da un nervo al successivo, permettendo ad un segnale di fluire lungo un percorso neurale. Un neurotrasmettitore inibitore (l’alcool) riduce questo flusso di segnale nel cervello. Ciò spiega in che modo l'alcool abbassi le attività mentali e fisiche in una persona.

Circa il 20% dell'etanolo ingerito, viene assorbito direttamente nel flusso sanguigno dallo stomaco e l'80% dall'intestino tenue. Di conseguenza, più a lungo l'etanolo/alcool rimane nello stomaco, più lentamente sarà assorbito e più basso sarà il picco della concentrazione di alcolemia.

Ciò spiega l'apparente effetto positivo del cibo, che ritarda il processo di svuotamento del contenuto dello stomaco, rallenta l'assorbimento dell'alcool e quindi riduce la concentrazione di alcool raggiunto nel sangue.

Quando l'alcool viene consumato assieme agli alimenti, l'assorbimento è generalmente completato in 1-3 ore, durante le quali la concentrazione di alcool nel sangue raggiungerà il picco.

L'etanolo è altamente solubile in acqua e viene assorbito molto meno nel grasso. In questo modo, l'alcool tende a distribuirsi soprattutto nei tessuti ricchi di acqua (muscoli) invece che in quelli ricchi di grassi.

Due persone possono pesare gli stessi chili, ma i loro corpi possono avere proporzioni diverse di tessuti contenenti acqua e grasso. Pensando ad una persona alta e magra e ad una persona bassa e obesa che pesano entrambe 70 kg, la persona bassa e obesa avrà più grasso e meno acqua rispetto alla persona alta e magra. Se entrambe le persone, in questo esempio, consumano la stessa quantità di alcool, la persona bassa e obesa finirà con una maggiore concentrazione di alcool nel sangue. Questo perché l'alcool che beve si è diffuso in uno spazio di "acqua" più piccolo.

I corpi delle donne, in media, hanno più grasso e meno acqua rispetto ai corpi maschili. Utilizzando la stessa logica, ciò significa che una donna raggiungerà una concentrazione di alcool più alta di un uomo dello stesso peso quando entrambi berranno la stessa quantità di alcool.

Il metabolismo è il metodo attraverso il quale il corpo elabora l'alcool e tutto quello che una persona mangia o beve. Alcuni componenti degli alcolici vengono convertiti in altre sostanze (come il grasso). Alcuni invece vengono bruciati sottoforma di energia e convertiti in acqua e anidride carbonica. Una piccola quantità viene espulsa nel respiro e nelle urine. Il fegato metabolizza circa il 90% dell'etanolo. I polmoni ne espellono circa il 5% durante l'espirazione.

I bevitori pesanti hanno un fegato più attivo e sono in grado di metabolizzare fino a 3 bevande all'ora.

Le persone con malattie epatiche metabolizzeranno meno di una bevanda all'ora. In molti alcolisti cronici (in questo caso si parla di alcolismo), il fegato diventa inefficace e non può più metabolizzare alcool, o altro, in modo efficiente. Questa patologia è nota come cirrosi epatica.

Nella cirrosi alcolica, le cellule epatiche si lesionano gravemente. Questa cicatrizzazione ha l'effetto di bloccare il flusso di sangue attraverso il fegato, impedendo lo scambio di sostanze chimiche metaboliche dentro e fuori dalle cellule epatiche e danneggiando la capacità delle cellule di funzionare.

Come si cura l’intossicazione alcolica?

La maggioranza delle persone con semplice intossicazione alcolica può essere curata da un amico o un parente a casa, seguendo questi suggerimenti:

  • Allontanare la persona da tutte le fonti di alcool. Portare via la persona dal bar o dalla festa. Se in un ambiente di casa, sbarazzarsi di tutto l'alcool presente.
  • Garantire un ambiente sicuro (evitare cadute, tenere lontano da pericolose macchine e oggetti, non farlo guidare).
  • Capire se è stato ingerito solo alcool. Determinare se la persona ha preso farmaci, droghe illegali.
  • Capire se la persona risponde quando le si parla.
  • Assicurarsi che la condizione della persona non sia dovuta a una causa medica o a una lesione. Cercare eventuali prove di lesioni alla testa o altri traumi.
  • Rimanere con la persona per assicurarsi che stia migliorando e avvalersi dell’assistenza medica se necessario.
  • Nessun farmaco accelererà il processo di risveglio. Caffè e docce fredde hanno un effetto minimo e molto temporaneo.

È estremamente comune, per una persona intossicata, vomitare. Tuttavia, se succede più di una volta può essere un segno di presenza di lesioni alla testa o di gravi malattie. Se una persona inebriata vomita più di una volta e non è completamente cosciente, allora deve essere portata in pronto soccorso per una valutazione.

Quali rimedi naturali seguire?

Tra i rimedi naturali, al primo posto c’è l’acqua. L’acqua dovrebbe essere bevuta non solo dopo l’assunzione dell’alcol (quando si avvertono i sintomi della sbornia, per intendersi), ma anche prima e durante.

Diversi bicchieri di acqua aiutano a contrastare la disidratazione indotta dall’alcol, responsabile di numerosi effetti. Il giorno dopo, continuare a bere abbondantemente aiuta moltissimo a riprendersi. Ma l’acqua va accompagnata dagli elettroliti: sodio, potassio e magnesio soprattutto. Perciò, cibi salati facilmente digeribili e banane sono utili a reintegrare gli elettroliti.

Allo stesso modo, anche i succhi di frutta aiutano, perché consentono di mantenersi idratati, di reintegrare gli elettroliti e gli zuccheri (con cui riaccumulare energia). Meglio evitare i succhi di frutta acidi, e prediligere magari quelli alla mela o con il mirtillo.

Se si avverte nausea, un antiemetico naturale è lo zenzero, con cui possono essere preparati degli infusi, o se si dispone dei cristalli di zenzero, possono essere aggiunti nel normale tè.

Per il mal di testa, i rimedi precedenti aiutano, ma si può anche usare un poco di ghiaccio per trovare sollievo, o una doccia tiepida/fredda.

Argomenti: Intossicazione alcolica avvelenamento da cibo