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Stomaco

Stomaco
Curatore scientifico
Dr. Enrico Tempèra
Specialità del contenuto
Gastroenterologia

Cos'è lo stomaco?

Lo stomaco è un organo cavo che fa parte dell’apparato gastrointestinale ed è coinvolto nella seconda fase della digestione, ovvero quella che segue la masticazione. Esso si trova nell’addome superiore ed è connesso a:

  • esofago, dal quale riceve il materiale da digerire;
  • intestino tenue, al quale invia il materiale da esso digerito.

Tra esofago e stomaco sono presenti:

  • un orifizio, chiamato cardias;
  • una seconda struttura poco distinguibile, chiamata sfintere esofageo inferiore.

Tra stomaco e intestino tenue si trova, invece, lo sfintere pilorico.

Gli sfinteri sono valvole che consentono il passaggio del materiale in un solo verso, impedendone il ritorno. Il materiale che proviene dall’esofago è chiamato bolo, mentre quello che viene trasferito dallo stomaco all’intestino è chiamato chimo.

Com'è fatto?

Lo stomaco ha la forma di un sacco elastico:

  • lungo circa 25-28 cm;
  • largo circa 10-12 cm.

Esso può essere suddiviso in varie regioni:

  • fondo, cioè la parte superiore;
  • corpo, cioè la parte centrale;
  • antro cardiale, la parte vicina alla valvola cardiale;
  • antro pilorico, la parte più vicina allo sfintere piloro.

L’elasticità della sua parete gli consente di modificare forma e dimensioni in base alla quantità di cibo presente. La parete è formata da tre strati (o tonache):

  • mucosa gastrica, cioè lo strato interno;
  • tonaca muscolare, cioè lo strato intermedio;
  • tonaca sierosa, cioè lo strato esterno.

Come funziona?

Il funzionamento dello stomaco dipende dalla sua struttura. Infatti, per poter svolgere la funzione digestiva, lo stomaco deve secernere enzimi digestivi ed acidi (succhi gastrici).

Questi ultimi sono prodotti dalla mucosa gastrica e ciò consente di creare l’ambiente acido tipico dello stomaco. Allo stesso tempo, però, la mucosa produce il muco che crea uno strato protettivo sulla parete interna dell’organo, in modo da proteggerla dall’attacco degli acidi.

I componenti dei succhi gastrici sono:

  • pepsinogeno, che poi si trasforma in pepsina e digerisce le proteine;
  • acido cloridrico, necessario per il funzionamento della pepsina;
  • fattore intrinseco, necessario per assorbire ferro e vitamina B12 nell’intestino.

La tonaca muscolare, invece, grazie alla contrazione delle fibre muscolari che la compongono, permette di mescolare il contenuto dello stomaco, in modo da favorire l’attacco da parte dei succhi gastrici. I movimenti dello stomaco sono chiamati peristaltici, poiché il fenomeno di contrazione della parete dell’organo è detta peristalsi.

Le attività secretoria e motoria dello stomaco sono regolate dal sistema nervoso autonomo, e in particolare da:

  • plesso parasimpatico, che ha attività stimolatoria;
  • plesso simpatico, che ha attività inibitoria.

Inoltre, la regolazione dell’attività gastrica è operata anche da alcuni ormoni:

  • gastrina, aumenta la secrezione di succhi gastrici e la motilità;
  • colecistochinina, sintetizzata nel piccolo intestino, riduce il riempimento gastrico;
  • secretina, diminuisce la secrezione acida nello stomaco, ma è prodotto dal piccolo intestino;
  • peptide gastrico inibitorio (GIP), che riduce sia l’attività secretoria che la motilità;
  • enteroglucagone, che riduce sia l’attività secretoria che la motilità.

Grazie a queste attività, lo stomaco consente:

  • la digestione del cibo;
  • il transito del cibo verso l’intestino.

Mal di stomaco

Il mal di stomaco è un sintomo aspecifico, cioè causato da varie condizioni, che tende a risolversi in modo spontaneo nell’arco di un tempo breve o relativamente breve. Nella maggior parte dei casi esso è prodotto da eventi molto comuni e non preoccupanti, tuttavia esistono alcune condizioni cliniche serie che si associano a questo sintomo.

Sebbene spesso serva a descrivere la sensazione di veri e propri crampi allo stomaco, con il termine mal di stomaco si indica, generalmente, un dolore localizzato all’addome superiore centrale, che non sempre è manifestazione di un problema dello stomaco.

Allo stesso modo, non sempre si tratta di un dolore crampiforme, ma può essere anche una sensazione di pesantezza e gonfiore, dovuta allo stomaco gonfio di aria o per un’eccessiva ingestione di cibo.

Il termine medico che meglio descrive il mal di stomaco è “dolore epigastrico”. L’epigastrio è la zona addominale centrale alta, compresa tra le coste e l’ombelico.

Tra le cause del mal di stomaco vi sono:

Bruciore di stomaco

Il bruciore di stomaco, anche conosciuto come acidità di stomaco, è denominato in medicina “pirosi”. Come il mal di stomaco, anche il bruciore di stomaco è un sintomo comune a diversi problemi.

La sensazione che si sperimenta con questo disturbo assai frequente nella popolazione è di un vero e proprio bruciore che insorge a livello gastrico, spesso descritto come presente alla “bocca dello stomaco”, ma che può risalire all’esofago e alla faringe.

Le condizioni che generano il bruciore di stomaco sono praticamente le stesse del mal di stomaco, cioè:

  • pasti troppo abbondanti, consumo di alimenti di difficile digestione, assunzione eccessiva di alcolici;
  • ansia e stress;
  • fumo;
  • effetti collaterali di farmaci;
  • gastrite;
  • ulcere;
  • malattia da reflusso gastroesofageo;
  • ernia iatale.

Acidità di stomaco

Il bruciore di stomaco è sinonimo di acidità di stomaco, come già detto. Questa fastidiosa sensazione, infatti, è dovuta ad una produzione eccessiva di acidi gastrici, che può essere temporanea o cronica.

Quando la parete interna dello stomaco non è sufficientemente protetta dal muco, gli acidi gastrici provocano l’irritazione della mucosa. Quando l’acidità di stomaco è cronica, infatti, il rischio è che si produca un danno alla mucosa, con la formazione di lesioni. Per evitare che ciò accada, la terapia più appropriata è quella che vede l’impiego di antiacidi.

Tumore allo stomaco

Lo stomaco può essere sede di tumore, come tutti gli altri organi, che può essere benigno o maligno. Purtroppo, nella maggior parte dei casi allo stomaco si sviluppano neoplasie maligne.

Il cancro allo stomaco interessa più di frequente la popolazione anziana ed esistono diversi tipi di tumori maligni dello stomaco.

L’adenocarcinoma gastrico è la forma più nota di cancro allo stomaco, perché è quella più diffusa (circa il 90% dei tumori gastrici). Si tratta di un tumore maligno di origine epiteliale, che si origina dalle cellule della tonaca mucosa o da quelle delle ghiandole in essa contenute. Altri tumori maligni che si possono sviluppare sono:

  • linfoma gastrico (linfoma MALT), che origina dai linfociti residenti nella mucosa gastrica;
  • tumore stromale gastrointestinale, che origina dalle cellule deputate alla regolazione della motilità del tratto digerente, quindi è un sarcoma;
  • leiomiosarcoma gastrico, anch’esso un sarcoma, origina dalle cellule muscolari lisce dello stomaco;
  • carcinoide gastrico, origina dalle cellule dello stomaco che producono la gastrina (un ormone gastrico), quindi è un tumore neuroendocrino.

Tra i fattori di rischio del tumore allo stomaco vi sono:

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