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Alcolismo

Curatore scientifico
Dr. Paola Valenzano
Specialità del contenuto
Psicologia Tossicologia

Che cos’è l’alcolismo?

Molte persone sono in grado di bere entro i limiti consentiti e, quindi, il loro rischio di sviluppare malattie collegate all’alcool è basso. Tuttavia, per alcuni, la quantità di alcol che assumono può condurli a danni permanenti. Con alcolismo (abuso di alcol), si intende un'assunzione continuativa di molto superiore ai limiti raccomandati.

Molte persone che hanno malattie collegate all’alcool non sono alcolizzate.

L’alcool è misurato in unità. Un'unità di alcool è equivalente a 10 ml di alcool puro, che è all’incirca 0,25 l, cioè un piccolo bicchiere di vino o una singola dose di superalcolico. I limiti giornalieri raccomandati di consumo di alcol sono:

  • non più di 3 o 4 dosi al giorno per gli uomini
  • non più di 2 o 3 unità al giorno per le donne
Sia per gli uomini sia per le donne, è anche raccomandato di prevedere dei giorni privi di alcol nell’arco della settimana. Si mette a rischio la propria salute se si eccede regolarmente il limite raccomandato giornaliero.

Quali sono le cause della dipendenza?

La dipendenza dall’alcool è un processo graduale che può impiegare alcuni anni o persino decadi per diventare un reale problema, con alcune persone molto vulnerabili, la dipendenza si può sviluppare nel giro di mesi. 

Alla fine, nel tempo, il consumo regolare di alcool può deregolare l’equilibrio di un neurotrasmettitore cerebrale chiamato GABA (acido γ-ammino butirrico), il quale controlla l’impulsività, come il glutammato, il quale stimola il sistema nervoso

Quando si consuma dell’alcool, i livelli di dopamina nel cervello si alzano, rendendo l’esperienza del bere più gratificante. Nel medio e lungo termine, il consumo eccessivo di alcool può alterare in maniera significativa i livelli di queste molecole, facendo avvertire il bisogno fisico alla persona di bere per evitare di sentirsi male. 

Collegati all’eccessivo consumo di alcool ci sono i seguenti fattori di rischio:

  • Geni: gli scienziati dicono che ci possono essere dei fattori genetici specifici che predispongono alcuni a diventare dipendenti dall’alcool e da altre sostanze. Le persone con una storia famigliare di dipendenza hanno un rischio maggiore di abusare di alcool. I ricercatori dell’università di Granada, in Spagna, hanno rivelato che “la mancanza di endorfina è ereditaria, e quindi sussiste una predisposizione genetica nel diventare dipendenti dall’alcool”.
  • L’età in cui si beve per la prima volta: uno studio ha scoperto che le persone che hanno cominciato a bere prima dei 15 anni avevano una probabilità molto più alta di avere un problema con l’alcool più tardi nella loro vita. 
  • Facile accesso all’alcool: gli esperti dicono che ci sia una correlazione tra la facilità con cui si ha accesso all’alcool (prezzi bassi) e l’abuso di alcool o le morti relative ad esso. Uno studio americano ha rivelato che c’è una forte correlazione tra l’aumento delle tasse relative all’alcool nel 1983 e nel 2002, e un calo significativo di morti dovute a questa sostanza in uno Stato americano. Si è visto che l’effetto è stato due o quattro volte quello delle strategie di prevenzione come i programmi scolastici o le campagne mediatiche. 
  • Stress: alcuni ormoni dello stress sono collegati all’alcolismo. Se i livelli di stress e di ansia sono alti, alcune persone potrebbero consumare dell’alcool nel tentativo di coprire l’agitazione.
  • Bere per ragioni sociali: le persone che hanno amici che bevono regolarmente o fanno abuso di alcool sono più predisposte a bere in maniera eccessiva e infine ad avere un problema con l’alcool.
  • Bassa autostima: gli esperti dicono che le persone con l’autostima bassa che hanno disponibilità di alcool hanno una maggiore possibilità di abusarne. 
  • Depressione: le persone depresse potrebbero consciamente o inconsciamente utilizzare l’alcool come una cura. D’altra parte però, l’abuso di alcool può portare alla depressione piuttosto che il contrario. 
  • Media e pubblicità: in alcuni paesi l’alcool viene presentato come alla moda, come universale e come un’attività popolare. Molti esperti pensano che le pubblicità possano lasciare passare il messaggio che bere molto sia socialmente accettato. 
  • Come il corpo metabolizza l’alcool: le persone che necessitano di una quantità maggiore di alcool per avere lo stesso effetto sono a rischio maggiore di sviluppare un problema con l’alcool.

Quali sono i sintomi dell’alcolismo?

Alcuni segnali che possono far pensare a una tendenza all’alcolismo sono:

  • non si riesce a smettere di bere
  • si è infastiditi dalle persone che sottolineano quanto si stia bevendo
  • ci si sente colpevoli quando si pensa al proprio rapporto con l’alcool
  • si sente il bisogno di bere appena svegli al mattino per distendere i nervi o per riprendersi da una sbornia
Alcuni segnali d'allarme:

  • regolarmente si eccede nelle dosi raccomandate di alcool
  • a volte si è incapaci di ricordare che cosa sia accaduto la notte prima, perché si è bevuto troppo
  • si mancano gli appuntamenti o non ci si presenta al lavoro perché si è ubriachi o perché si sta smaltendo una sbornia

Quanto beve un alcolista?

Si noti che, secondo la definizione, l’alcolista è la persona, mentre l’alcolismo è la malattia. Un alcolista soffre di alcolismo. L’alcolismo è una malattia cronica. Inoltre, è importante fare presente che c’è una tendenza crescente nell’utilizzare il termine alcolista in maniera dispregiativa. Al posto di questo termine è quindi possibile sentire utilizzare espressioni come “una persona che soffre di un disturbo del consumo d’alcool”. 

Gli alcolisti sono ossessionati dall’alcool e non possono controllare quanto ne consumano, anche se ciò causa dei problemi gravi a casa, a lavoro e dal punto di vista finanziario.

Il consumo di alcool moderato non causerà nessun danno psicologico o fisiologico. Tuttavia, per alcuni individui, il bere per ragioni sociali porta ad un consumo di alcool mano a mano maggiore, il quale può causare dei seri danni alla salute.

Di solito, l’ultima persona che si rende conto di avere un problema con l’alcool è il soggetto interessato, il quale spesso nega l’evidenza. Alcuni segni e sintomi comprendono:

  • Bere da soli
  • Bere di nascosto
  • Non essere in grado di limitare il consumo di alcool
  • Avere dei vuoti di memoria, non essere in grado di ricordare dei periodi di tempo
  • Avere dei rituali e irritarsi quando questi vengono disturbati o giudicati. Per esempio bere prima/durante/dopo i pasti o dopo il lavoro
  • Smettere di eseguire attività e hobby che sollevano piacere alla persona
  • Perdita d’interesse
  • Sentire il bisogno di bere
  • Sentirsi irritabili quando arriva il momento di bere. Questa sensazione si intensifica se l’alcool non è disponibile o se sembra che possa non esserlo
  • Avere riserve di alcool in posti improbabili
  • Bere in modo da ubriacarsi prima per sentirsi bene
  • Avere dei problemi relazionali (innescati dai problemi col bere)
  • Avere problemi con la legge (causati dal bere)
  • Avere problemi a lavoro (causati dal bere o che trovano la loro radice nel bere)
  • Avere problemi con i soldi (causati dal bere)
  • Avere bisogno di bere sempre più alcool per avvertirne l’effetto
  • Nausea, sudore o tremolii quando non si beve
Una persona che abusa di alcool potrebbe avere molti di questi segni e sintomi, ma non presenta nessuna sindrome da astinenza, al contrario degli alcolisti, e non presenta lo stesso grado di compulsione nel bere.

I problemi legati alla dipendenza da alcool sono svariati e colpiscono la persona fisicamente, psicologicamente e socialmente. Il bere diventa una compulsione per una persona con un problema del genere e prende la precedenza su tutte le altre attività. Può non essere diagnosticato per molti anni.

Quali sono le complicanze dell'abuso di alcool?

Solitamente, all’inizio bere alcool solleva l’umore. Tuttavia, dopo un periodo prolungato in cui si consumano alcolici regolarmente, il sistema nervoso della persona si deprime e il soggetto diventa sedato dall’alcool.

L’alcool mina la capacità di giudizio delle persone; può diminuire l’inibizione e alterare i pensieri, le emozioni ed il comportamento in generale. 

Bere in maniera intensiva può avere un effetto serio sull’abilità delle persone di coordinare i propri muscoli e di parlare in maniera corretta. Bere molto nelle feste potrebbe portare il paziente al coma etilico
Infine, bere molto potrebbe causare almeno uno dei problemi seguenti:

  • Affaticamento: il paziente è quasi sempre stanco
  • Perdita di memoria: specialmente nel breve termine
  • Muscoli degli occhi: i muscoli oculari diventano più deboli
  • Problemi al fegato: il paziente ha un rischio sensibilmente maggiore di sviluppare un’epatite o una cirrosi. La cirrosi del fegato è una condizione irreversibile e progressiva
  • Complicanze gastrointestinali: il paziente può sviluppare una gastrite o un danno al pancreas. Questi problemi possono minare in maniera seria la capacità del paziente di digerire i cibi, assorbire alcune vitamine e produrre ormoni che regolano il metabolismo
  • Ipertensione: abusare di alcool aumenta inevitabilmente la pressione arteriosa
  • Problemi cardiaci: abusare di alcool porta a cardiomiopatie (danni del muscolo cardiaco), insufficienza cardiaca e infarto
  • Diabete: gli alcolisti hanno un rischio molto elevato di sviluppare il diabete tipo 2. I pazienti con il diabete avranno sempre delle complicazioni gravi se sono bevitori regolari di alcool. L'alcool impedisce il rilascio del glucosio dal fegato, causando ipoglicemia. Una persona con diabete solitamente sta già assumendo insulina per abbassare i livelli di zucchero nel sangue, quindi l'ipoglicemia potrebbe essere devastante
  • Mestruazione: l’alcolismo solitamente interrompe o deregola la mestruazione
  • Disfunzione erettile: gli alcolisti hanno maggiori probabilità di avere problemi a ottenere o sostenere un'erezione
  • Sindrome alcolica fetale: le donne che abusano di alcool durante la gravidanza hanno una probabilità maggiore di avere bambini con difetti, tra cui testa piccola, problemi cardiaci, palpebre accorciate, problemi cognitivi e dello sviluppo
  • Assottigliamento delle ossa: gli alcolisti soffrono inevitabilmente di assottigliamento delle ossa perché l'alcool interferisce con la produzione di osso. Ciò significa un aumento del rischio di fratture
  • Problemi del sistema nervoso: l’alcolismo causa intorpidimento delle estremità, demenza e pensiero confuso o disordinato 
  • Cancro: gli alcolisti hanno un rischio maggiore di sviluppare molti tipi di cancro, tra cui il cancro a bocca, esofago, fegato, colon, retto, seno, prostata e faringe
  • Incidenti: gli alcolisti sono vulnerabili agli incidenti dovuti a cadute, incidenti d’auto, essere investiti
  • Abusi domestici: l’alcool è un fattore importante nei litigi coniugali, nell’abuso di minori e nei conflitti con i vicini
  • Problemi a scuola o al lavoro: problemi di occupazione, disoccupazione, problemi scolastici, sono spesso legati all'alcool
  • Suicidi: i tassi di suicidio tra persone dipendenti dall'alcool o che abusano di alcool sono più alti rispetto a quelle che non lo fanno
  • Problemi mentali: l'abuso di alcool aumenta il rischio di sviluppare malattie mentali e può peggiorare quelle esistenti
  • Problemi legali: la percentuale di alcolisti che finisce in tribunale o in carcere è notevolmente superiore rispetto al resto della popolazione

Come viene diagnosticato?

Negli Stati Uniti, per essere considerato un alcolista, l’individuo deve rispettare alcuni criteri indicati dalla DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders), pubblicati dalla APA (American Psychiatric Association). Questi includono un pattern di abuso che porta ad un danno ed a stress considerevoli.

Il paziente deve rispettare almeno 3 dei criteri indicati sotto negli ultimi 12 mesi:

  • Tolleranza all’alcool: il paziente necessita di una grossa quantità di alcool per sentirsi intossicato. Tuttavia, quando il fegato subisce dei danni e non è più in grado di metabolizzare l’alcool così bene, la tolleranza potrebbe crollare all’improvviso. Anche un danno al sistema nervoso potrebbe ridurre il livello di tolleranza. 
  • Sindrome da astinenza: quando il paziente smette di assumere alcool si verificano tremori, insonnia, nausea o ansia. Tipicamente, il paziente beve più per alleviare questi sintomi che per altro. 
  • Oltre le intenzioni: il paziente finisce per bere più alcool o bere più a lungo di quanto intendesse fare
  • Tentativi falliti di smettere: il paziente continua a tentare di diminuire il proprio consumo di alcool, ma non ci riesce, oppure il paziente avverte un desiderio persistente di smettere.
  • Perdita di tempo: il paziente impiega molto tempo per ottenere l’alcool, per consumarlo e per riprendersi dal consumo
  • Isolamento: il paziente si è allontanato da attività ricreazionali, sociali o occupazionali, anche se prima non era così
  • Persistenza: Il paziente continua a consumare alcool anche se è cosciente che sia dannoso sia dal punto di vista fisico che psicologico. 
Alcuni segni e sintomi dell’abuso di alcool potrebbero essere dovuti ad un’altra condizione, o semplicemente all’età, come problemi di memoria o cadute. Alcuni pazienti potrebbero rivolgersi al medico per risolvere un disturbo, per esempio un problema digestivo, senza menzionare però il loro problema con l’alcool. 

Non è sempre facile per un medico identificare i candidati per uno screening da dipendenza di alcool. Se un medico sospetta che l’alcool possa essere un problema, potrebbe porre al paziente alcune domande, se il paziente risponde in un certo modo, allora il medico potrebbe optare per un questionario standardizzato. 

Come si cura l’alcolismo?

Il primo passo per l'alcolista è quello di ammettere di avere una dipendenza da alcool.

Il passo successivo è quello di cercare aiuto. Nella maggior parte dei paesi, esiste una serie di gruppi di supporto ai servizi professionali disponibili per gli alcolisti.

Di seguito un elenco di trattamenti disponibili per l'alcolismo:

  • Fai da te: alcune persone con dei problemi con l'alcool riescono a ridurre la quantità di alcool assunto senza avere bisogno di aiuto medico. Esiste infatti moltissimo materiale in libri e su internet che potrebbero aiutare il paziente
  • Terapista: un terapista qualificato può aiutare l'alcolista a parlare dei propri problemi e a pianificare un trattamento per diminuire l'assunzione di alcool. Solitamente per trattare la dipendenza da alcool si utilizza la terapia comportamentale cognitiva.
  • Andare all'origine del problema: potrebbe avere dei problemi di autostima, di stress, di ansia, depressione o qualche altro problema mentale. È importante che anche questi problemi vengano considerati e curati. È cruciale che l'alcolista realizzi che il bere probabilmente peggiora i suoi problemi mentali. Poiché gli alcolisti spesso soffrono di ipertensione, di problemi al fegato e di possibili problemi cardiaci, questi andranno trattati di conseguenza
  • Programmi di supporto locali: i programmi locali sono ideali per alcune persone. Questi comprendono venire seguiti da professionisti, terapia individuale o di gruppo, gruppi di supporto, allenamento, coinvolgimento della famiglia, terapia tramite attività, una serie di strategie che ha come obiettivo il trattamento dell'alcolismo. Alcune persone trovano anche che stare lontano fisicamente dall'alcool sia di grande aiuto
  • Farmaci che provocano una reazione grave all'alcol: il medicinale Disulfiram causa una reazione molto grave quando, in contemporanea, il paziente assume dell'alcool. Sintomi comprendono nausea, vomito, mal di testa. È un deterrente, ma non risolverà la dipendenza dall'alcol e quindi non curerà l'alcolismo.
  • Medicinali per la dipendenza: il Naltrexone potrebbe aiutare a contrastare la voglia di avere un drink. L’Acamprosate potrebbe aiutare a sopportare il desiderio di bere
  • Detossificazione: il paziente assume alcune medicine per prevenire la sindrome da astinenza (delirium tremens), che colpisce molti alcolisti quando smettono di bere. Il trattamento solitamente dura per 4-7 giorni. Il Clordiazeposside, una benzodiazepina, è frequentemente impiegato per la detossificazione. 
  • Rispettare l’astinenza: alcuni pazienti riescono a portare a termine la disintossicazione, ma riprendono a bere poco dopo. Il tasso di successo è significativamente migliore se il paziente ha accesso al supporto terapeutico o a qualche gruppo. Il supporto famigliare è cruciale. Talvolta anche il medico generico può essere di grande importanza
  • Alcolisti anonimi: gli alcolisti anonimi sono un’organizzazione internazionale di donne e uomini con dei problemi con l’alcool. È un’organizzazione non professionale, autofinanziata, multirazziale, apolitica e disponibile praticamente ovunque. Non ci sono requisiti di età o educazione. L’iscrizione è aperta a chiunque voglia smettere di bere e risolvere il proprio problema con l’alcool. 

Esiste un test per rilevare l’alcolismo?

Gli esami del sangue possono solamente rilevare il consumo di alcool avvenuto recentemente, ma non possono rivelare se la persona abbia consumato molto alcool per un periodo prolungato.

Se un esame del sangue rivela però che i globuli rossi sono ingrossati, questo potrebbe essere segno di un abuso di alcool a lungo termine. 

Il test della transferrina carboidrato carente (CDT da Carbohydrate-Deficient Transferrin) è un esame del sangue che permette di verificare il consumo intensivo di alcool. 

Esistono altri test che possono rilevare dei danni al fegato o se un uomo abbia una produzione di testosterone ridotta rispetto al normale, i quali entrambi indicano un consumo cronico di alcool; tuttavia, uno screening con un buon questionario sembra essere il modo migliore per eseguire una diagnosi accurata.

La maggior parte degli alcolisti nega di avere un problema con l’alcool e tende a minimizzare la quantità di alcool che consuma. Parlare ai famigliari può aiutare il medico a capire la situazione (è necessario avere un permesso per questo).

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