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Arlevertan

Dr.ssa Leila Turnava Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr.ssa Leila Turnava, Neurologo
Farmacia Neurologia
Una donna con vertigini appoggiata ad una parete

Cosa è l'Arlevertan?

Arlevertan è un farmaco antivertigine soggetto a prescrizione medica, utilizzato nel trattamento dei disturbi dell’equilibrio e delle vertigini di varia origine.

Il suo impiego è indicato soprattutto nei casi in cui i sintomi includono sensazione di instabilità, capogiri, nausea e difficoltà nel mantenere l’equilibrio, spesso associati a disturbi dell’apparato vestibolare.

Uso corretto e durata del trattamento

Arlevertan è generalmente indicato per trattamenti a breve o medio termine, in base alla causa delle vertigini.

In linea generale:
  •  non è pensato per uso continuativo senza controllo medico 
  •  la durata del trattamento viene stabilita dal medico caso per caso 
  •  un uso prolungato non supervisionato può aumentare il rischio di effetti indesiderati, come sedazione persistente o tolleranza

Principio attivo di Arlevertan

Il farmaco contiene una combinazione di due principi attivi:
  • cinnarizina
  • dimenidrinato
Questa associazione è il cuore del suo meccanismo d’azione.

La particolarità di Arlevertan è proprio la sinergia tra cinnarizina e dimenidrinato:
  •  la cinnarizina agisce sulla circolazione e sulla funzione vestibolare 
  •  il dimenidrinato contribuisce a ridurre nausea e stimoli vertiginosi 
Insieme risultano più efficaci rispetto all’utilizzo dei singoli principi attivi separati, soprattutto nel controllo dei sintomi vertiginosi persistenti.

Arlevertan: come assumerlo?

Arlevertan è disponibile in forma di compresse orali, progettate per essere assunte facilmente con acqua.

Le compresse vanno ingerite intere, generalmente con un bicchiere d’acqua, per favorire una corretta deglutizione e un assorbimento adeguato dei principi attivi.

L’assunzione avviene per via orale e rientra nella normale gestione dei farmaci per il trattamento delle vertigini. La modalità in compresse consente una somministrazione semplice e adatta all’uso domiciliare.

In genere, il medico definisce posologia e durata del trattamento in base alla gravità dei sintomi e alla risposta del paziente.

Quando usare l'Arlevertan?

Arlevertan viene utilizzato nel trattamento delle vertigini di origine vestibolare, cioè quei disturbi legati al sistema dell’equilibrio situato nell’orecchio interno.

Il farmaco è indicato quando i sintomi sono persistenti o particolarmente fastidiosi e possono includere:
  •  sensazione di rotazione o instabilità
  • capogiri ricorrenti 
  • nausea e vomito associati alle vertigini 
  •  difficoltà nella coordinazione e nell’equilibrio 
Arlevertan viene prescritto soprattutto nei casi di:
  • vertigini periferiche (legate all’apparato vestibolare) 
  •  disturbi dell’equilibrio di origine non centrale 
  •  sindromi vertiginose con componente di nausea significativa 
La sua efficacia deriva dall’azione combinata dei due principi attivi:
  • cinnarizina, che agisce sul sistema vestibolare 
  • dimenidrinato, utile nel controllo dei sintomi associati come nausea e vomito 
Il medico può valutare l’uso di Arlevertan quando le vertigini:
  •  compromettono le attività quotidiane 
  •  si presentano in forma ricorrente o intensa 
  •  non rispondono adeguatamente ad altri trattamenti 

Quali sono le possibili controindicazioni dell'Arlevertan?

L'Arlevertan può causare effetti indesiderati comuni, come:

  • sonnolenza
  • cefalea
  • secchezza delle fauci
  • dolori addominali
Meno comuni sono:

  • parestesia
  • amnesia
  • tinnito
  • tremore
  • nervosismo
  • convulsioni
  • dispepsia
  • nausea
  • diarrea
  • sudorazione
  • eruzioni cutanee
Raramente si manifestano patologie renali e urinari. Non vi sono dati sulla sicurezza in gravidanza. Le donne che allattano non devono assumere il farmaco.

Se assunto con età inferiore ai 18 anni, le controindicazioni possono essere:

  • allergia
  • glaucoma
  • epilessia
  • aumento della pressione endocraniale (e.tumore)
  • abuso di alcol
  • ipertrofia prostatica
  • insufficienza epatica e renale

Arlevertan è pericoloso?

Arlevertan non è considerato un farmaco “pericoloso” se utilizzato correttamente e sotto prescrizione medica, come previsto per i medicinali antivertigine.

Tuttavia, come tutti i farmaci, può causare effetti collaterali e non è adatto a tutti i pazienti. Il profilo di sicurezza dipende da dose, durata del trattamento e condizioni cliniche individuali.
Quando può richiedere cautela

Il farmaco va usato con attenzione o evitato in alcuni casi specifici, ad esempio:
  •  ipersensibilità ai principi attivi 
  •  presenza di alcune patologie neurologiche o epatiche 
  •  assunzione concomitante di altri sedativi o alcol 
  •  guida o utilizzo di macchinari (per possibile sonnolenza) 
Arlevertan non è intrinsecamente pericoloso, ma deve essere assunto solo sotto controllo medico, rispettando posologia e indicazioni. L’automedicazione è sconsigliata, soprattutto nei casi di vertigini persistenti o ricorrenti.

Arlevertan: effetti collaterali gravi o rari

Arlevertan è generalmente ben tollerato, ma in alcuni casi possono comparire reazioni avverse più significative, anche se rare.

Tra i possibili effetti meno comuni rientrano:
  •  reazioni allergiche (eruzioni cutanee, prurito, gonfiore) 
  •  confusione mentale o agitazione (più frequenti negli anziani) 
  •  tremori o alterazioni del movimento 
  •  peggioramento della sonnolenza con rischio di ridotta vigilanza 
Questi effetti sono più probabili in presenza di sensibilità individuale ai principi attivi:
  • cinnarizina
  • dimenidrinato

Interazioni farmacologiche di Arlevertan

Arlevertan può interagire con altri medicinali che agiscono sul sistema nervoso centrale.

Le principali interazioni includono:
  • alcol, che può aumentare sonnolenza e rallentamento dei riflessi 
  • sedativi e ansiolitici, con possibile potenziamento dell’effetto depressivo sul sistema nervoso 
  •  altri antistaminici, che possono amplificare gli effetti collaterali 
  •  farmaci con effetto anticolinergico, che possono aumentare secchezza delle mucose e confusione 
Per questo motivo è importante informare sempre il medico su eventuali terapie in corso.

Arlevertan: quando contattare il medico?

È importante rivolgersi a un medico se durante l’assunzione compaiono:
  •  vertigini che non migliorano o peggiorano 
  •  sonnolenza eccessiva che interferisce con le attività quotidiane 
  •  reazioni cutanee o sospette allergie 
  •  disturbi neurologici insoliti (tremori, confusione, agitazione) 
Una valutazione medica è necessaria anche se i sintomi persistono nonostante la terapia.

FAQ - Domande frequenti sull'Arlevertan

Arlevertan è pericoloso?

No, Arlevertan non è considerato pericoloso se assunto correttamente e sotto controllo medico. Tuttavia può causare effetti come sonnolenza, quindi va usato con cautela, soprattutto se si guida o si utilizzano macchinari.

Arlevertan si può prendere senza prescrizione?

No. Arlevertan è un farmaco soggetto a prescrizione medica e deve essere utilizzato solo dopo valutazione del medico.

Quanto tempo si può prendere Arlevertan?

La durata del trattamento dipende dalla causa delle vertigini e viene stabilita dal medico. In genere non è previsto un uso continuativo senza controllo clinico.

Arlevertan provoca sonnolenza?

Sì, la sonnolenza è uno degli effetti collaterali più comuni, legato ai suoi principi attivi:
  • cinnarizina
  • dimenidrinato
Per questo motivo è consigliato evitare attività che richiedono attenzione immediata.

Arlevertan si può prendere con alcol?

No, è sconsigliato. L’alcol può aumentare gli effetti sedativi del farmaco e peggiorare la sonnolenza e la riduzione dei riflessi.

Arlevertan è efficace per tutte le vertigini?

No. Arlevertan è indicato soprattutto per le vertigini di origine vestibolare (legate all’orecchio interno). Non è efficace per tutte le forme di capogiro, soprattutto quelle di origine centrale o non vestibolare.

Cosa fare se le vertigini non passano?

Se i sintomi persistono o peggiorano nonostante la terapia, è importante rivolgersi al medico per una rivalutazione della causa e del trattamento.

Arlevertan può essere assunto in gravidanza?

L’uso in gravidanza deve essere valutato esclusivamente dal medico, poiché non è indicato il fai-da-te farmacologico in questa condizione.

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