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Farmaci biologici

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Farmaci biologici

Cosa sono i farmaci biologici?

I farmaci biologici sono composti con uno o più principi attivi che derivano da un sistema biologico

La loro produzione avviene per mezzo dell’ingegneria genetica in laboratorio, anche grazie ai progressi fatti nell'ambito della biotecnologia (farmaci biotecnologici), ed hanno un’azione mirata a colpire recettori ben definiti.

Le molecole di questi medicinali hanno struttura complessa e derivano da organismi viventi; dunque, il processo produttivo è fondamentale per stabilire le caratteristiche del prodotto ed evitarne alterazioni.

 Esempi di farmaci biologici sono:

Anticorpi monoclonali: cosa sono

 Un tipo di farmaco biologico è rappresentato dagli anticorpi monoclonali,  impiegati, solitamente, sia con un fine diagnostico che curativo.

Gli anticorpi sono prodotti dal sistema immunitario ogni qual volta ci si deve difendere da agenti patogeni esterni (come i virus e i batteri). Sono caratterizzati da proteine con una forma a "Y", abbastanza nota graficamente. Le braccia della Y definiscono la porzione variabile (Fab) della proteina, mentre la sezione bassa, il busto, rappresenta la porzione costante (Fc).

Gli anticorpi monoclonali (mAb) si differenziano dai policlonali (Ab), in quanto sono prodotti da linee cellulari derivanti da un unico tipo di cellula immunitaria.

Dato un qualsiasi antigene, è possibile creare uno o più anticorpi monoclonali (farmaci), in grado di legare specificamente un determinante antigenico. Questo implica la possibilità di individuare, neutralizzare o purificare la sostanza in oggetto (es. la proteina Spike del virus Sars CoV2). La specificità della proteina ottenuta rende gli anticorpi monoclonali capaci di limitare gli effetti indesiderati, se assunti.

Farmaci, dunque, che potremmo definire "intelligenti", perché in grado di agire solo su agenti selezionati.

Un po' di storia?

L'origine dei farmaci biologici/anticorpi monoclonali è da far risalire al 1975, quando un team di scienziati iniettò per la prima volta un antigene in una cavia, portando il topo a produrre specifici anticorpi. Col passare degli anni, le tecniche si sono affinate a tal punto da scongiurare l'insorgere di effetti secondari indesiderati, come reazioni allergiche.  

Ad oggi, il loro utilizzo a scopo terapeutico si ha per ottenere azioni:  

  • Antitumorali
  • Antiinfiammatorie, per malattie autoimmuni (psoriasi e artrite reumatoide)
  • Immunosoppressive
Gli svantaggi dei farmaci monoclonali?

In primis, la loro somministrazione. Non possono essere assunti per via orale, in quanto, trattandosi di proteine, verrebbero ingeriti e distrutti.

È necessario somministrarli per via endovenosa  o mediante iniezioni intramuscolari; la somministrazione sottocutanea è limitata a specifiche tipologie.

A volte, trattandosi di molecole prodotte in altri organismi, possono essere identificate come "estranee", provocando reazioni allergiche.  Infine, hanno un costo elevato. 

Farmaci biosimilari: cosa sono

Con “farmaco biosimilare” si fa riferimento a un farmaco “simile” per qualità, efficacia e sicurezza ad un farmaco biologico che è già stato autorizzato e che viene definito “medicinale di riferimento (originatore), per il quale sia scaduta la copertura brevettuale.

Un biosimilare e il suo prodotto di riferimento, essendo ottenuti mediante modalità differenti, non sono identici, ma sostanzialmente simili in termini di qualità, sicurezza ed efficacia.

Esiste la possibilità che, in alcuni casi, il biosimilare possa essere derivato da processi produttivi più innovativi, tali da far sì che il prodotto presenti profili di qualità persino migliori dell’originatore. Ad oggi, sono disponibili più di 60 biosimilari corrispondenti farmaci biologici “originali”.

Farmaci biologici per la psoriasi

I farmaci biologici possono essere utilizzati per trattare la psoriasi, una malattia cronica cutanea di natura autoimmune che può presentarsi con diversi tipi e intensità e che, in alcuni casi, può sfociare anche in artrite psoriasica.

Questi medicinali agiscono per andare a colpire le cellule dell’epidermide responsabili dell’infiammazione cutanea.   Le molecole disponibili e solitamente indicata per il trattamento della psoriasi sono: Infliximab, Etanercept, Adalimumab, Ustekinumab, Secukinumab, Ixekizumab e Brodalumab.

Vediamole nel dettaglio:

  • Infliximab (Ramicade). Si tratta di un anticorpo monoclonale, che agisce sull’infiammazione e sull’iperproliferazione dell’eritema e della squama. I pazienti in cura con il medicinale devono somministrarlo per via endovenosa. Il farmaco (rimborsabile, secondo il SSN) blocca l'enzima PDE-4 (FosfoDiEsterasi-4), che favorisce l'attivazione delle citochine, responsabili dell'infiammazione che causa la Psoriasi e l'Artrite psoriasica. 
  • Etanercept (Enbrel). Il medicinale (rimborsabile) è costituito da una proteina di fusione, prodotta attraverso le tecniche di DNA ricombinante del recettore umano p75 del fattore TNF-alfa con la frazione Fc dell’immunoglobulina umana IgG1. Il farmaco si somministra con punture sottocutanee ed è indicato nei casi di resistenza alle cure sistemiche convenzionali.
  • Adalimumab (Humira). Anticorpo monoclonale che si somministra per via sottocutanea ed è in grado di agire solo sull’attività della molecola (target TNF-alfa). Utilizzato per psoriarsi ed artrite psoriasica.
  • Ustekinumab (Stelara). È un anticorpo monoclonale (IgG1k) interamente umano, che lega con alta affinità la subunità proteica p40 delle interleuchine IL-12 e IL-23, citochine umane, bloccando il loro legame con il recettore specifico IL-12Rbeta1 espresso sulla superficie di cellule immunitarie. Il farmaco si somministra sottocute ogni 4 settimane e poi dopo 12 settimane. Si tratta di un medicinale rimborsabile. 
  • Secukinumab (Cosentyx). È un anticorpo monoclonale umano, che neutralizza la citochina pro-infiammatoria IL-17A; è rimborsabile dal SSN.
  • Ixekinumab (Taltz). Anch’esso indicato per la psoriasi e l’artrite psoriasica. Ha ottenuto la rimborsabilità da parte del SSN con determina del 5 giugno 2017.
  • Brodalumab (Kyntheum). Indicato per la psoriasi e l’A.P. E’ rimborsabile.

Farmaci biologici per l'artrite reumatoide

Nel caso di artrite reumatoide, i farmaci biologici possono rivelarsi un utile supporto alla terapia per il trattamento del disturbo autoimmune cronico.

In questi casi, si può ricorrere all’uso di medicinali a base di infliximab, ma è sempre bene il consulto dello specialista.

Rischi ed effetti collaterali dei farmaci biologici

Gli effetti collaterali sono legati al tipo di principio attivo utilizzato nella composizione del farmaco biologico, al tipo di terapia che si sta seguendo, così come alla patologia di cui si soffre.

Inoltre, è da considerarsi che la reazione ai farmaci varia in base al singolo caso.  
Per questo motivo, è sempre opportuno il parere del medico.

Farmaci biologici in oncologia

In oncologia, i farmaci biologici vengono utilizzati per bloccare l’avanzamento del tumore.

Si possono utilizzare gli anticorpi monoclonali, cioè cloni che derivano da un’unica cellula immunitaria, che riconoscono una proteina essenziale per la proliferazione presente sulle cellule tumorali e, legandosi ad essa, impedisce la crescita del tumore. 
Dr.ssa Emiliana Meleo Medico Chirurgo
Dr.ssa Emiliana Meleo
pneumologo

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