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Collasso

Dr.ssa Michelle Colafrancesco Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr.ssa Michelle Colafrancesco, Agopuntore, Medico Di Medicina Interna
Medicina generale
Collasso

Cos'è il collasso?

Il collasso, chiamato anche sincope o, quando è preceduto da sintomi, lipotimia, è una temporanea perdita di coscienza causata da una riduzione transitoria del flusso di sangue e ossigeno al cervello. Coinvolge principalmente il sistema cardiovascolare e il sistema nervoso. Nella maggior parte dei casi dura pochi secondi e si risolve spontaneamente, ma può anche rappresentare il segnale di una patologia cardiaca o neurologica che richiede una valutazione medica.

La sincope non deve essere confusa con le crisi epilettiche, che sono provocate da un'alterazione dell'attività elettrica cerebrale e si associano frequentemente a movimenti involontari, spasmi muscolari e una fase di confusione prolungata dopo l'episodio

Cause del collasso

Il collasso può avere numerose cause. Identificare il meccanismo responsabile è fondamentale per stabilire se si tratta di un episodio benigno o della manifestazione di una condizione più seria.

Le cause più frequenti comprendono:

  • Sincope vasovagale (o neuro-mediata), provocata da emozioni intense, dolore, paura, stress, caldo, permanenza prolungata in piedi o stimoli come vomito e tosse. 
  • Ipotensione ortostatica, dovuta a un brusco calo della pressione arteriosa quando ci si alza rapidamente. 
  • Cause cardiache, come aritmie, valvulopatie o altre patologie che riducono temporaneamente l'afflusso di sangue al cervello. 
  • Farmaci, in particolare antipertensivi, diuretici e altri medicinali che possono abbassare la pressione arteriosa. 
  • Disidratazione, perdita di liquidi o digiuno prolungato. 
  • Ipoglicemia, soprattutto nelle persone con diabete trattate con insulina o farmaci ipoglicemizzanti. 
  • Ipossia, cioè ridotta disponibilità di ossigeno. 
  • Iperventilazione, spesso associata ad ansia o attacchi di panico. 
  • Altre condizioni neurologiche o metaboliche, più rare. 
La perdita di coscienza causata da trauma cranico, abuso di alcol o droghe, ictus o crisi epilettica non rientra nella definizione di sincope e richiede una valutazione specifica.

Sintomi

Il collasso può comparire improvvisamente oppure essere preceduto da segnali di allarme che permettono alla persona di riconoscere l'imminente perdita di coscienza.

I sintomi più comuni sono:

  •  sensazione di debolezza improvvisa; 
  •  capogiri o vertigini; 
  •  vista offuscata o oscuramento della vista; 
  •  pallore; 
  •  sudorazione fredda; 
  •  nausea; 
  •  ronzio alle orecchie; 
  •  sensazione di testa leggera; 
  •  perdita temporanea di coscienza; 
  •  stanchezza marcata dopo il risveglio. 
Una confusione prolungata, un recupero incompleto o una perdita di coscienza di lunga durata suggeriscono una causa diversa dalla semplice sincope e richiedono una valutazione urgente

Cosa fare durante un collasso

Intervenire rapidamente può ridurre il rischio di traumi e favorire il recupero.

Se una persona avverte i sintomi dello svenimento è consigliabile:

  •  sdraiarsi immediatamente; 
  •  sollevare le gambe per favorire il ritorno del sangue al cervello; 
  •  evitare di rialzarsi troppo rapidamente. 
Se si assiste a un collasso è opportuno:

  •  accompagnare la persona a terra evitando cadute; 
  •  allentare eventuali indumenti stretti; 
  •  verificare lo stato di coscienza e la respirazione; 
  •  mantenere la persona sdraiata fino alla completa ripresa; 
  •  offrire acqua solo quando è completamente vigile. 
Se la persona non respira, perde coscienza per un periodo prolungato oppure non riprende conoscenza, è necessario chiamare immediatamente il 112 e iniziare le manovre di rianimazione se si è addestrati.

Diagnosi

La diagnosi del collasso si basa principalmente sulla storia clinica, sulla descrizione dell'episodio e sulla visita medica.

In base ai sintomi e ai fattori di rischio, il medico può richiedere:

  •  misurazione della pressione arteriosa in posizione sdraiata e in piedi; 
  •  elettrocardiogramma (ECG); 
  •  monitoraggio cardiaco (Holter ECG); 
  •  ecocardiogramma; 
  •  esami del sangue; 
  •  tilt test, nei casi di sospetta sincope vasovagale; 
  •  ulteriori accertamenti neurologici o cardiologici quando indicati. 
L'obiettivo è distinguere le forme benigne da quelle associate a malattie cardiovascolari o neurologiche.

 

Trattamento

Il trattamento dipende dalla causa che ha provocato il collasso.

Le principali strategie terapeutiche comprendono:

  •  correzione della disidratazione e dei fattori scatenanti; 
  •  adeguata idratazione e alimentazione regolare; 
  •  modifiche dello stile di vita per prevenire gli episodi vasovagali; 
  •  revisione della terapia farmacologica se responsabile dell'ipotensione; 
  •  trattamento delle malattie cardiache o neurologiche sottostanti; 
  •  impianto di pacemaker o altre terapie specialistiche nei casi selezionati. 
Nelle forme vasovagali isolate, spesso non è necessario alcun trattamento specifico oltre alle misure

Quando rivolgersi al medico

Non tutti gli episodi di collasso richiedono un ricovero, ma alcuni segnali impongono una valutazione medica tempestiva.

È consigliabile consultare il medico quando:

  •  si verifica il primo episodio di sincope; 
  •  gli svenimenti si ripetono; 
  •  il collasso compare durante uno sforzo fisico; 
  •  è associato a dolore toracico o palpitazioni; 
  •  è presente una storia familiare di morte cardiaca improvvisa; 
  •  la perdita di coscienza dura più del previsto; 
  •  il recupero è lento o incompleto; 
  •  il collasso provoca un trauma importante. 

Prevenzione

Alcune semplici misure possono ridurre il rischio di nuovi episodi nelle persone predisposte.

Le principali strategie preventive includono:

  •  mantenere una buona idratazione; 
  •  evitare digiuni prolungati; 
  •  alzarsi lentamente dopo essere rimasti seduti o sdraiati; 
  •  evitare ambienti molto caldi e affollati; 
  •  riconoscere precocemente i sintomi premonitori; 
  •  seguire correttamente le terapie prescritte; 
  •  effettuare controlli medici se gli episodi sono ricorrenti. 

Complicazioni possibili

Il collasso è generalmente benigno, ma può comportare complicazioni legate soprattutto alla caduta.

Le principali complicanze comprendono:

  •  traumi cranici; 
  •  fratture; 
  •  incidenti durante la guida o il lavoro; 
  •  ritardo nella diagnosi di patologie cardiache potenzialmente gravi. 
Nelle sincopi di origine cardiaca aumenta il rischio di eventi cardiovascolari maggiori e di morte improvvisa, motivo per cui è fondamentale individuarne la causa.

Domande frequenti (FAQ)

Che cos'è una sincope?


La sincope (o collasso), è una perdita temporanea di coscienza causata da una riduzione momentanea del flusso di sangue al cervello. Nella maggior parte dei casi dura pochi secondi e il recupero è completo, ma è importante identificare la causa.

Quanto dura un collasso?


Un episodio di sincope dura generalmente da pochi secondi a uno o due minuti. Se la perdita di coscienza è più lunga o il recupero è incompleto, è necessario richiedere una valutazione medica urgente.

Il collasso è pericoloso?


Nella maggior parte dei casi il collasso è benigno, soprattutto quando è di origine vasovagale. Tuttavia può essere il sintomo di una malattia cardiaca o neurologica, specialmente se compare durante uno sforzo o è associato a dolore toracico.

Quando bisogna preoccuparsi per uno svenimento?


È opportuno rivolgersi rapidamente al medico se il collasso è il primo episodio, si ripete frequentemente, avviene durante attività fisica, è accompagnato da palpitazioni, dolore al petto, trauma importante o recupero lento.

Come si cura il collasso?


Il trattamento dipende dalla causa. Nelle forme vasovagali possono essere sufficienti idratazione, prevenzione dei fattori scatenanti e modifiche dello stile di vita. Se la sincope è causata da una malattia cardiaca o neurologica è necessario trattare la patologia sottostante.

Che differenza c'è tra lipotimia e sincope?


La lipotimia è la sensazione di uno svenimento imminente senza perdita di coscienza. La sincope, invece, comporta una perdita temporanea di coscienza dovuta a una riduzione del flusso di sangue al cervello. La lipotimia può precedere una sincope, ma non sempre evolve in uno svenimento.


Perché ho la sensazione di svenire ma non svengo?


La sensazione di svenimento senza perdita di coscienza può essere causata da un calo temporaneo della pressione arteriosa, disidratazione, caldo, digiuno, ansia o affaticamento. Se gli episodi sono frequenti, si associano a dolore toracico, palpitazioni o altri sintomi importanti, è consigliabile consultare il medico per individuarne la causa.


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