Sono molteplici i trend che su TikTok si susseguono senza posa. Ma quali sono le basi scientifiche a supporto riguardo i 50 salti appena svegli?
Una semplice routine di circa 50 salti mattutini, praticata appena svegli, è spesso proposta come modo rapido per svegliare il corpo e migliorare benessere fisico e mentale. Ma cosa confermano realmente le ricerche scientifiche su questa pratica?
La ricerca su brevi esplosioni di attività fisica (exercise snacks), come saltare, e sull’effetto del movimento sul ritmo circadiano offre indizi utili per distinguere benefici effettivi da miti diffusi.
Vediamo quali sono i miti e le verità di questo trend.
Fare 50 salti al mattino: i benefici reali basati sulla ricerca scientifica
L'abitudine di praticare esercizio fisico al mattino appena svegli incarna senz'altro una routine benefica, ma quali sono i giovamenti reali e concreti a dispetto dei miti spesso spinti sui social? Vediamo, consultando le evidenze scientifiche quali sono i benefici realmente attendibili del trend dei cinquanta salti al mattino.
Attivazione cardiovascolare e transizione dallo stato di riposo
Movimenti rapidi e brevi come i salti attivano il cuore e la circolazione.
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Anche un minuto complessivo di attività vigorosa integrata nella routine quotidiana è stato associato a una riduzione del rischio di eventi cardiovascolari e mortalità in persone non esercitate regolarmente, secondo evidenze emergenti sulla Vigorous Intermittent Lifestyle Physical Activity (VILPA), ovvero brevi “esplosioni” di attività intensa integrata nella vita di tutti i giorni.
Questa attivazione può favorire il passaggio dalla modalità di quiete notturna alla vigilanza diurna e stimolare un cuore più reattivo e un miglior flusso sanguigno, anche se non vi sono dati diretti sui salti mattutini specifici.
Stimolazione neurochimica: attenzione e prontezza mentale
L’attività fisica induce cambiamenti neuroendocrini che possono aumentare l’attenzione e ridurre la sensazione di “intontimento” mattutino. Studi sui neurobiological effects of physical exercise mostrano che il movimento aumenta la produzione di neurotrasmettitori e fattori neurotropici, che favoriscono funzione cognitiva e vigilanza.
Anche brevi esplosioni di esercizio possono ristabilire rapidamente livelli di dopamina e noradrenalina, neurotrasmettitori associati a motivazione e concentrazione.
Segnale all’orologio biologico (ritmo circadiano)
Il corpo umano è regolato da ritmi circadiani che sincronizzano metabolismo, funzione cardiovascolare e comportamento giorno/notte. La ricerca indica che stimoli come luce, alimentazione ed esercizio fisico possono influenzare questo ritmo interno, con possibile impatto su vigilanza, sonno e metabolismo.
Muoversi al mattino può aiutare l’organismo a integrarsi meglio con il ciclo sonno-veglia, riducendo l’inerzia del sonno e favorendo un allineamento più netto delle funzioni fisiologiche della giornata.
Attivazione muscolare e neuromotoria
I salti attivano numerosi gruppi muscolari, vediamo quali:
- polpacci;
- quadricipiti;
- glutei;
- core (tronco) .
Inoltre stimolano la propriocezione, ovvero la percezione della posizione corporea nello spazio. Anche se il carico non è comparabile a un esercizio strutturato, coinvolgere il sistema neuromuscolare subito al mattino può preparare il corpo al movimento successivo, migliorando controllo motorio e mobilità percepita.
Effetto metabolico transitorio
Un singolo episodio di esercizio intensivo anche molto breve può aumentare temporaneamente il dispendio energetico e influenzare il metabolismo del glucosio nelle ore successive.
Ricerche generali sull’attività fisica suggeriscono che micro-bouts di movimento vigoroso, se ripetuti, sono associati a benefici metabolici anche se non ci sono evidenze dirette che 50 salti mattutini portino a effetti strutturali sul metabolismo.
È importante sottolineare che questi effetti sono modesti e transitori, e non equivalgono ai benefici derivanti da un programma regolare di attività fisica.
I miti sui 50 salti appena svegli: cosa la scienza non conferma
Nonostante la popolarità del gesto, la ricerca non supporta alcune affermazioni frequentemente associate a questa abitudine:
- Detox o eliminazione di tossine: non esistono evidenze che 50 salti “depurino” l’organismo oltre ciò che già fanno fegato e reni.
- “Brucia grassi” in modo specifico: il consumo calorico di una manciata di salti è minimo e non sufficiente a promuovere riduzioni significative della massa grassa da solo.
- Effetto terapeutico sul metabolismo: non vi sono prove che questo gesto, isolato, migliori sensibilità insulinica o composizione corporea in modo clinicamente rilevante.
- Rimedio alla stanchezza cronica: la sensazione di energia dopo l’esercizio è reale ma transitoria; non sostituisce una regolare igiene del sonno o gestione dello stress.
Come inserirli in modo sensato nella routine quotidiana
Se si sceglie di provare questa abitudine, è consigliabile:
- eseguire i salti con atterraggi morbidi e respirazione profonda;
- considerarli come inizio di movimento, non come allenamento completo;
- integrare con altre forme di attività fisica regolare nel corso della giornata o della settimana.
Le linee guida internazionali raccomandano almeno 150 minuti di attività moderata o 75 minuti di intensa settimanale per beneficiare in modo significativo della salute cardiovascolare e metabolica - un obiettivo che, in tutta evidenza, non può essere raggiunto con la mera pratica dei salti mattutini isolati.
Fare 50 salti appena svegli può produrre una attivazione corporea immediata, un impulso al sistema nervoso e un segnale positivo per il ritmo circadiano, ma non rappresenta una panacea, così come per ogni pratica che si spacci per formula magica.
I benefici reali ci sono ma sono modesti e dipendono dal contesto complessivo dello stile di vita, inclusa l’attività fisica regolare, la qualità del sonno e l’alimentazione.
La ricerca sostiene l’importanza di integrare movimento nella vita quotidiana, e senza dubbio alcuno si tratta di una pratica che può apportare beneficio, ma non attribuisce a questa pratica da sola un ruolo terapeutico conclusivo, autonomo e sostanziale.
Fonti:
TomsGuide - Jumping 50 times as soon as you wake up is the TikTok trend going viral — and it claims to boost energy, mood and metabolism