Sei donna? Allora devi dormire di più!

Dr.ssa Elisabetta Ciccolella Farmacista
Redatto scientificamente da Dr.ssa Elisabetta Ciccolella, Farmacista |
A cura di Alessandra Lucivero
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Data articolo – 14 Marzo, 2016

Che sonno! Che stanchezza! Che sbadiglio! Se sei donna, hai un motivo in più per dirlo. A quanto pare, infatti, le ore di sonno per il gentil sesso dovrebbero essere un tantino di più rispetto a quelle degli uomini.

Perché dormire di più, se si è donne?

Semplicemente perché l’attività cerebrale è più complessa. A sostenerlo un team di ricercatori dell’Università britannica di Loughborough. Gli studiosi affermano che le lancette della sveglia dovrebbero essere posticipate di 20 minuti per essere più riposate.

Se così non fosse, peggio per tutti! Le donne che dormono poco rischiano di essere più nervose e distratte. “Una delle funzioni più importanti del sonno è quella di consentire al cervello di riposarsi“, spiega l’autore dello studio, Jim Horne, che ha condotto la ricerca utilizzando 210 uomini e donne di mezza età.

Durante il sonno la corteccia cerebrale, ovvero la parte del cervello responsabile della memoria e del linguaggio, si sgancia dai sensi ed entra in modalità di riposo“. Per le donne, i 20 minuti in più sono necessari, essendo di giorno sempre sin troppo multi-tasking.

Il super potere delle donne: essere multi-tasking

Molte di voi saranno d’accordo: di giorno, tra il lavoro, i figli e la casa… servirebbero davvero dei super poteri! Per essere al top il segreto è svelato: dormire bene!

Se mancasse questo tipo di carburante, gli effetti collaterali sarebbero:

  • aggressività
  • nervosismo
  • stanchezza
  • pericolo di depressione

Insomma, preparate il letto e ritagliatevi 8 ore per un buon sonno tranquillo. Ne varrà la pena!

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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