Foto: Francesco Pierantoni / Wikimedia Commons – CC BY 2.0
È morta a 78 anni Emma Bonino, storica leader radicale e fondatrice di +Europa. La notizia della scomparsa è stata diffusa l’11 settembre. Negli ultimi giorni le sue condizioni di salute si erano aggravate a causa di una crisi respiratoria, che aveva reso necessario il ricovero all’ospedale Santo Spirito di Roma.
Il 10 settembre Bonino aveva lasciato la terapia intensiva ed era stata trasferita in una struttura privata della Capitale. La situazione clinica, secondo quanto comunicato nelle ore precedenti, restava tuttavia delicata.
La storia clinica: il tumore al polmone diagnosticato nel 2015
La vicenda sanitaria di Bonino si intreccia da anni con la sua storia pubblica. Nel gennaio 2015 aveva annunciato di aver ricevuto una diagnosi di tumore al polmone sinistro, spiegando di aver già iniziato un trattamento chemioterapico.
Si trattava di un microcitoma polmonare, una forma di carcinoma polmonare a piccole cellule. Già nel maggio dello stesso anno gli esami avevano mostrato la scomparsa delle evidenze della malattia.
Nel 2023 era stata poi la stessa Bonino ad annunciare di essere guarita dal tumore, precisando che mancava ancora una TAC di conferma e spiegando che, dopo otto anni, il microcitoma non risultava più presente.
Un aspetto spesso richiamato nei racconti della sua storia personale è quello dell'abitudine al fumo. Il fumo di sigaretta rappresenta infatti il principale fattore di rischio prevenibile per il tumore del polmone. Nel caso di una singola persona, tuttavia, non è possibile stabilire automaticamente un rapporto diretto di causa-effetto tra l'abitudine al fumo e l'insorgenza della neoplasia.
Il peggioramento delle condizioni di salute
Negli ultimi anni Bonino aveva affrontato altri problemi di salute e nuovi ricoveri.
Nel 2025 era stata ricoverata nuovamente al Santo Spirito e successivamente trasferita alla Stroke Unit dell'ospedale San Filippo Neri. In quell'occasione, secondo quanto riportato dalle fonti, i medici avevano escluso una recidiva del tumore al polmone, attribuendo il malore a un problema di natura metabolica.
Il nuovo peggioramento è avvenuto il 7 settembre 2026, quando Bonino è stata soccorsa nella sua abitazione di Roma e trasportata in ambulanza in codice rosso all'ospedale Santo Spirito per un peggioramento della funzionalità respiratoria.
La leader radicale era rimasta vigile e lucida, mentre i medici avevano disposto il ricovero in terapia intensiva a scopo precauzionale. Nei giorni successivi la situazione era stata descritta come stabile ma delicata, con una crisi respiratoria non ancora completamente superata.
Il 10 settembre Bonino aveva lasciato la terapia intensiva ed era stata trasferita in una struttura privata, dopo un consulto tra il suo medico curante Claudio Santini e gli specialisti del Santo Spirito. Anche in quel momento il bollettino continuava a definire delicata la situazione clinica.
Sulla base delle informazioni rese pubbliche, non è stato stabilito un collegamento tra l'ultima crisi respiratoria e una recidiva del tumore diagnosticato nel 2015.
Chi era Emma Bonino
Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, Emma Bonino è stata una delle figure politiche italiane più note degli ultimi cinquant'anni.
Storica esponente radicale, è stata protagonista delle battaglie sui diritti civili, dall'aborto al divorzio, e ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali.
È stata parlamentare italiana ed europea, Ministra degli Affari Esteri e Commissaria europea dal 1995 al 1999, con deleghe che hanno riguardato, tra le altre, la politica dei consumatori, la pesca e gli aiuti umanitari.
Nel corso della sua attività politica si è inoltre impegnata a lungo su temi come i diritti umani, l'abolizione della pena di morte e la tutela delle donne.
Perché la sua vicenda sanitaria interessa
Emma Bonino aveva scelto più volte di parlare pubblicamente della propria malattia, raccontando la diagnosi e il percorso terapeutico senza nasconderne le difficoltà.
La sua storia ha contribuito negli anni a riportare l'attenzione sul tumore del polmone, una neoplasia che può svilupparsi inizialmente senza sintomi specifici e per la quale il fumo rappresenta il principale fattore di rischio prevenibile.
Nel raccontare le sue ultime condizioni di salute è però importante distinguere la precedente storia oncologica dalla crisi respiratoria che ha preceduto la morte: le informazioni disponibili non consentono, al momento, di attribuire quest'ultima a una recidiva del tumore.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio nel mondo politico italiano ed europeo, dove Bonino viene ricordata per le battaglie civili e politiche portate avanti per oltre cinquant'anni.
Fonti
IlSole24ore - Addio a Emma Bonino, la guerriera democratica