Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio: i numeri dell'OMS e i contatti per chiedere aiuto

Dr. Marcello Agosta Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Marcello Agosta, Chirurgo Generale, Medico Generale |
A cura di Emanuela Spotorno
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Data articolo – 02 Settembre, 2026

mani che toccano altre mani

Il 10 settembre 2026 ricorre la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, istituita nel 2003 a Stoccolma dall'International Association for Suicide Prevention (IASP) in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

L'obiettivo della giornata è duplice: sensibilizzare l'opinione pubblica sul fatto che il suicidio è un fenomeno prevenibile e ridurre lo stigma che ancora oggi impedisce a molte persone di chiedere aiuto.

Il tema 2026: cambiare la narrazione

Il 2026 chiude il triennio dedicato al tema "Cambiare la narrazione sul suicidio" (Changing the Narrative on Suicide), lanciato dall'OMS e dall'IASP con l'invito ad "Avviare la conversazione". L'idea alla base della campagna è che il modo in cui si parla di suicidio, nei media, nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, influisce direttamente sulla capacità delle persone in difficoltà di cercare sostegno. 

Cambiare la narrazione significa passare da una cultura del silenzio e del giudizio a una cultura di apertura, ascolto e comprensione: anche attraverso scelte lessicali più consapevoli, come preferire l'espressione "morire per suicidio" a formulazioni che alludono a una colpa o a un reato.

In quest'ottica, l'OMS ha da tempo diffuso linee guida rivolte ai media e alla comunicazione pubblica, che raccomandano di evitare descrizioni dettagliate dei metodi utilizzati, di non romanticizzare né stigmatizzare la persona deceduta, e di includere sempre informazioni chiare su dove e come chiedere aiuto. 

Sono indicazioni pensate per ridurre il rischio di emulazione, soprattutto tra le persone più vulnerabili, e restano un punto di riferimento anche per chi si occupa di informazione sanitaria.

I numeri a livello globale

Secondo i dati diffusi dall'OMS, ogni anno più di 700.000 persone nel mondo muoiono per suicidio: una media di una ogni 40 secondi circa. Il fenomeno rappresenta la terza causa di morte tra i 15 e i 29 anni a livello globale, con la maggioranza dei casi concentrata nei paesi a basso e medio reddito. 

Per ogni decesso, l'OMS stima che si verifichino almeno 20 tentativi. I dati ufficiali, inoltre, sono probabilmente sottostimati: lo stigma sociale che ancora circonda il tema porta spesso a una sottodichiarazione dei casi nelle statistiche nazionali.

La situazione in Italia

In Italia si registrano circa 4.000 morti per suicidio ogni anno, un dato calcolato sulla popolazione dai 15 anni in su, poiché il fenomeno risulta estremamente raro nell'infanzia.

Secondo un'elaborazione dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) basata sui dati Istat, nel biennio 2020-2021 si sono tolte la vita 7.422 persone: 3.645 nel 2020 e 3.777 nel 2021. Gli uomini rappresentano il 78,5% dei decessi complessivi, con il pensionamento indicato tra i momenti di transizione a maggiore vulnerabilità. La mortalità per suicidio, sia negli uomini sia nelle donne, tende inoltre ad aumentare con l'avanzare dell'età.

Il modello LIVE LIFE e le politiche di prevenzione

Per il triennio 2024-2026, l'OMS invita i governi ad adottare l'approccio LIVE LIFE, una guida operativa pensata per sostenere lo sviluppo di strategie nazionali complete di prevenzione del suicidio. Le indicazioni sono rivolte a decisori politici, operatori sanitari locali e organizzazioni della società civile, con l'obiettivo dichiarato di contribuire alla riduzione dei tassi di suicidio a livello globale entro il 2030. 

Tra i fattori di rischio più frequentemente associati al fenomeno figurano depressione, abuso di alcol, solitudine, discriminazione, conflitti relazionali, difficoltà economiche, malattie croniche e situazioni di crisi personale o collettiva.

Dove chiedere aiuto in Italia

Chi si trova in una situazione di emergenza può contattare il numero unico 112. Per chi vive un momento di difficoltà emotiva, senza che si tratti necessariamente di un'emergenza immediata, sono attivi due servizi di ascolto telefonico gratuiti e riservati:

  • Telefono Amico Italia: 02 2327 2327, attivo tutti i giorni dalle 10 alle 24
  • Samaritans Onlus: numero verde 800 86 00 22 (da telefono fisso) o 06 77208977 (da cellulare), attivo tutti i giorni dalle 13 alle 22

Entrambi i servizi sono gestiti da volontari formati e garantiscono l'anonimato di chi chiama, indipendentemente dal motivo del contatto.

Fonti

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.