Il vaccino contro il fuoco di Sant’Antonio rallenta l’invecchiamento? Cosa dice davvero lo studio

Alessandra Familari | Autrice e divulgatrice informazione sanitaria
A cura di Alessandra Familari
Autrice e divulgatrice informazione sanitaria

Data articolo – 23 Gennaio, 2026

Una donna anziana che sorride per il rallentamento dell'invecchiamento.

Proteggere dalla malattia, ma anche dall’usura del tempo? La vaccinazione contro l’herpes zoster, nota come fuoco di Sant’Antonio, potrebbe avere benefici che superano quella che é la prevenzione dell’eruzione cutanea dolorosa tipica della malattia.

Un nuovo studio ha indagato il legame tra vaccino e invecchiamento biologico più lento, misurabile a livello molecolare e immunitario.

Ma vediamo cosa ha osservato la ricerca e perché il risultato è rilevante dal punto di vista della salute.

Vaccino contro herpes zoster e invecchiamento: lo studio

Lo studio è stato condotto dai ricercatori della USC Leonard Davis School of Gerontology e ha coinvolto oltre 3.800 adulti di età pari o superiore ai 70 anni. I partecipanti sono stati seguiti a partire dal 2016, confrontando chi aveva ricevuto il vaccino contro l’herpes zoster con chi non era vaccinato.


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Il lavoro, pubblicato sul Journals of Gerontology: Series A, ha valutato l’invecchiamento non in base all’età anagrafica, ma attraverso un insieme di indicatori biologici in grado di descrivere lo stato reale dell’organismo.

Cosa si intende per “invecchiamento biologico”

A differenza dell’età cronologica, l’invecchiamento biologico riflette quanto velocemente i sistemi del corpo stanno deteriorandosi. Per stimarlo, i ricercatori hanno analizzato diversi parametri, tra cui:

  • livelli di infiammazione sistemica, un processo centrale nell’invecchiamento, noto come inflammaging;
  • funzionamento del sistema immunitario, che con l’età tende a diventare meno efficiente e più disorganizzato;
  • salute vascolare, fondamentale per cervello, cuore e altri organi;
  • marcatori molecolari e genetici, legati alla capacità delle cellule di mantenere equilibrio e ripararsi.

Questi dati sono stati integrati in un punteggio complessivo di invecchiamento biologico.

Vaccino contro il fuoco di Sant'Antonio: meno infiammazione e sistemi più “giovani”

Dall’analisi è emerso che, anche tenendo conto di fattori come condizioni di salute e variabili sociodemografiche, le persone vaccinate presentavano un invecchiamento biologico più lento rispetto ai non vaccinati.

In particolare, nei soggetti vaccinati si osservavano:

  • livelli di infiammazione più bassi, un dato rilevante perché l’infiammazione cronica è associata a malattie cardiovascolari, neurodegenerative e metaboliche;
  • un sistema immunitario più efficiente, meno soggetto a squilibri tipici dell’età avanzata;
  • un rallentamento dei processi molecolari e genetici dell’invecchiamento;
  • punteggi complessivi di invecchiamento biologico inferiori, effetto che persisteva anche a distanza di quattro o più anni dalla vaccinazione.

Perché il vaccino potrebbe influenzare l’invecchiamento?

L’herpes zoster deriva dalla riattivazione del virus della varicella, che può innescare forti risposte infiammatorie e stress immunitario. Prevenire questa riattivazione potrebbe quindi ridurre, nel tempo, il carico infiammatorio cronico sull’organismo, contribuendo a preservare l’equilibrio dei sistemi biologici.

Non a caso, ricerche precedenti avevano già osservato un’associazione tra alcune vaccinazioni, tra cui quella contro l’herpes zoster, e un minor rischio di demenza e disturbi neurodegenerativi.

Cosa significa, in concreto, questa scoperta?

Lo studio non suggerisce che il vaccino “ringiovanisca”, ma indica che la prevenzione delle infezioni può avere effetti profondi e duraturi sulla salute globale dell’organismo. In un contesto di popolazione che invecchia, il vaccino contro il fuoco di Sant’Antonio potrebbe rappresentare non solo una protezione contro una malattia dolorosa, ma anche uno strumento di supporto all’invecchiamento in salute.

Si tratta, in tutta evidenza, di una scoperta che rende solido il valore della prevenzione, e insieme il valore della ricerca scientifica nelle sue molteplici potenzialità in termini di miglioramento della salute complessiva delle persone.


Fonti -

ANSA - Il vaccino contro il fuoco di Sant'Antonio potrebbe rallentare l'invecchiamento

USC Leonard Davis  - Study: Shingles Vaccine Linked to Slower Biological Aging in Older Adults

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