La stagione fredda non è ancora entrata nel vivo, ma a Roma la circolazione di disturbi respiratori è già molto evidente. Spossatezza, raffreddore, laringite e, in alcuni casi, polmoniti soprattutto tra gli over 60 stanno accompagnando queste settimane di fine ottobre.
Secondo i dati riportati, circa un romano su cinque avrebbe manifestato sintomi influenzali, un quadro che ha contribuito ad aumentare l’attenzione verso la prevenzione e a spingere molte persone a vaccinarsi già nelle prime fasi della campagna stagionale. Nelle farmacie che hanno aderito all’iniziativa le somministrazioni hanno infatti già sfiorato quota 17mila, un dato che segnala una partecipazione significativa e che ha portato ad ampliare anche la disponibilità complessiva delle dosi.
Nelle farmacie del Lazio disponibili 100mila dosi
Per la campagna di quest’anno le farmacie aderenti avranno a disposizione 100mila dosi di vaccino antinfluenzale, contro le 80mila dello scorso anno. Si tratta quindi di 20mila dosi in più, messe a disposizione per sostenere una domanda che appare in crescita rispetto alle stagioni precedenti. Le farmacie coinvolte sono 707 in tutta la Regione Lazio, con una presenza particolarmente ampia nella Capitale.
Nell’area dell’Asl Roma 2 si concentra il maggior numero di presidi aderenti, con 191 farmacie, seguite dall’Asl Roma 1 con 166 e dall’Asl Roma 3 con 80. A livello regionale, tra le altre province, Latina registra il numero più alto di farmacie partecipanti, seguita da Frosinone, Rieti e Viterbo.
La possibilità di ricevere il vaccino direttamente in farmacia amplia quindi la rete dei punti di accesso alla prevenzione, affiancandosi ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, che continuano a essere coinvolti nella campagna.
Crescono le richieste soprattutto tra anziani e fragili
L’aumento delle vaccinazioni sembra riguardare in particolare adulti, persone fragili e anziani, le categorie per le quali la prevenzione dell’influenza assume un peso maggiore, soprattutto quando sono presenti patologie croniche o più condizioni cliniche contemporaneamente.
Anche tra i medici di famiglia viene segnalato un incremento delle richieste. L’obiettivo principale resta quello di ridurre il rischio di forme più severe e di complicanze nei soggetti più vulnerabili. Nelle ultime settimane, infatti, la maggior parte dei disturbi osservati viene descritta come transitoria, ma stanno emergendo anche casi isolati di polmonite in lieve aumento tra le persone più anziane.
Il dato non significa che tutti i sintomi respiratori attualmente in circolazione siano dovuti al virus influenzale vero e proprio. In autunno possono circolare contemporaneamente diversi virus respiratori, e la sintomatologia può essere simile. Proprio per questo la campagna vaccinale punta a proteggere in anticipo le categorie più esposte in vista della fase più intensa della stagione.
La vaccinazione antinfluenzale non sarà l’unica disponibile
Alle somministrazioni contro l’influenza si affiancheranno anche altre campagne preventive. Secondo quanto previsto, nelle farmacie saranno disponibili anche le vaccinazioni antipneumococciche e, come novità, quelle contro il papillomavirus umano (HPV).
L’apertura della vaccinazione anti-HPV alle farmacie viene considerata un ampliamento importante della rete territoriale. L’infezione da papillomavirus è molto comune e nella maggior parte dei casi viene eliminata spontaneamente dall’organismo. Una parte dei ceppi, però, può persistere nel tempo ed essere associata allo sviluppo di alcuni tumori, tra cui quello della cervice uterina.
L’obiettivo è quindi rendere più semplice l’accesso alla vaccinazione e aumentare la copertura, soprattutto nelle fasce di popolazione per cui la profilassi è raccomandata. L’estensione dei punti di somministrazione può contribuire a ridurre uno degli ostacoli più frequenti alla prevenzione: la difficoltà di trovare tempi e modalità compatibili con la vita quotidiana.
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Dopo l’influenza ripartirà anche la campagna Covid
La rete delle farmacie sarà coinvolta anche nella successiva campagna vaccinale contro il Covid-19, che si aggiungerà alle altre attività già previste sul territorio. L’esperienza degli ultimi anni ha trasformato le farmacie in un punto di accesso sempre più importante per alcune vaccinazioni, affiancando le strutture sanitarie tradizionali.
Nel caso dell’influenza, l’aumento delle dosi disponibili rispetto allo scorso anno indica una programmazione più ampia, legata anche alla risposta dei cittadini nelle prime settimane. Le quasi 17mila somministrazioni già effettuate rappresentano infatti una quota significativa del totale previsto per le farmacie.
Una campagna che parte prima del picco stagionale
Il dato più rilevante di questa fase è proprio la partenza anticipata e sostenuta della campagna. L’obiettivo della vaccinazione antinfluenzale non è inseguire il virus quando la stagione è già al suo picco, ma arrivare preparati prima che la circolazione aumenti ulteriormente.
Il fatto che molti cittadini stiano scegliendo di vaccinarsi già a ottobre, soprattutto tra le fasce più fragili, mostra una maggiore attenzione alla prevenzione. Quasi 17mila dosi già somministrate in farmacia e 100mila complessivamente disponibili indicano che il sistema territoriale si sta preparando a una stagione in cui influenza e altri virus respiratori continueranno a circolare contemporaneamente.
Per anziani, persone con patologie croniche e soggetti fragili, la vaccinazione resta quindi uno degli strumenti principali per ridurre il rischio di complicanze. E con l’ampliamento dell’offerta anche ad altri vaccini, dalle infezioni pneumococciche all’HPV, le farmacie si confermano sempre più come uno dei punti di riferimento della prevenzione sul territorio.