Il riscatto hi-tech della maglia della salute

Dr.ssa Elisabetta Ciccolella Farmacista
Redatto scientificamente da Dr.ssa Elisabetta Ciccolella, Farmacista |
A cura di Andrea Salvadori
Seguici su Google Discover Aggiungici alle Fonti Preferite di Google

Data articolo – 28 Maggio, 2014

È tempo di riscatto per la celeberrima “maglietta della salute” che mamme e nonne consideravano un toccasana per la nostra salute, uno scudo per le malattie respiratorie e che ci hanno imposto di indossare per anni.

Un’azienda canadese, Omsignal, ha infatti appena finito di mettere a punto una t-shirt hi tech che permette di monitorare diversi parametri utili per la salute, disponibile dalla prossima estate al prezzo di 199 dollari.

Come funziona

La maglia è dotata di alcuni elettrodi d’argento all’altezza del torace. Questi, una volta indossata, rilevano e trasmettono gli impulsi che vengono registrati da una memoria inserita in una tasca, permettendo di monitorare parametri preziosi per la salute, soprattutto degli sportivi: battito cardiaco, respirazione, qualità e intensità dell’attività fisica, calorie bruciate, numero di passi e metri percorsi.

Si tratta davvero di una sorta di computer indossabile in grado di memorizzare i programmi di allenamento, registrarne i dati e comunicare con tablet e smartphone con cui si potrà tenere traccia della propria attività fisica e anche della propria condizione fisica.

Prevenzione e responsabilità

Oltre agli aspetti pratico e ludico di questo tecnologico capo d’abbigliamento, è interessante osservare come ancora una volta ci troviamo di fronte a una stretto legame tra tecnologia, tempo libero e salute. Gli aspetti sanitari non sono più un qualcosa di estraneo a noi, di delegabile esclusivamente a personale esperto, ma diventano parte della nostra quotidianità, rendendoci più informati e responsabili.

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Contenuti correlati
Un medico con una provetta di sangue in mano
Un semplice esame del sangue potrebbe prevedere se un tumore risponderà alle cure

Un nuovo studio identifica ecosistemi cellulari nei tumori: analizzarli nel sangue potrebbe migliorare scelta delle terapie e monitoraggio risultati.

Una persona che spinge la carrozzina di un paziente invalido
Congedo straordinario Legge 104: cosa cambia nel 2026 tra stipendio, ferie e TFR

Congedo straordinario Legge 104: nel 2026 cambiano i massimali INPS. Ecco effetti su stipendio, ferie, tredicesima, TFR e contributi.