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Pazienti.org: una startup digitale al servizio degli italiani

Alessandra Lucivero | Editorial Manager a Pazienti.it

Ultimo aggiornamento – 15 Novembre, 2010

Sei mesi dopo il debutto online in via sperimentale di pazienti.org  inauguriamo oggi la nuova piattaforma: in questa nota vi anticipo le novità che troverete e il nostro cammino di questi mesi verso una comunicazione di salute nuova, più vicina ai cittadini attraverso la rete.

Per chi arriva fino in fondo c’è anche qualche riflessione, basata sulla nostra esperienza, per chi voglia lanciare una startup oggi in Italia.

Nella nuova piattaforma di pazienti.org il protagonista assoluto è l’utente che, alla ricerca della struttura sanitaria adatta alle proprie esigenze, vuole orientarsi nel panorama dell’offerta italiana.

Da una parte il sito fornisce tutte le informazioni essenziali, in modo semplice e facilmente accessibile, sulle strutture sanitarie; dall’altra raccogliamo per ogni struttura l’opinione di chi l’ha già sperimentata.

L’utente ha a disposizione tre strumenti per scegliere una struttura sanitaria:

  • un motore di ricerca alimentato da un database in continua espansione che consente di trovare le strutture disponibili in base alla specialità, condizione o procedura sanitaria necessaria e alla zona geografica richiesta;

  • una pagina dedicata a ciascuna struttura contenente tutte le informazioni utili  senza doversi districare nella selva di siti eterogenei e spesso poco usabili di ospedali, cliniche, etc. Sono attualmente presenti le pagine di oltre 1.700 ospedali pubblici e cliniche private, che stiamo via via arricchendo di informazioni

  • un sistema di rating che permette di giudicare ogni fase dell’esperienza sanitaria – dalla prenotazione e tempo di attesa, all’arrivo presso la struttura, al trattamento, alla dimissione.

Le strutture sanitarie -a loro volta- hanno la possibilità da una parte di far conoscere la propria offerta attraverso la pagina ad esse dedicata, dall’altra possono rispondere alle recensioni pubblicate, costruendo un rapporto basato sulla fiducia e l’attenzione alle esigenze degli utenti.

Vogliamo così facilitare un meccanismo di competizione virtuosa tra le varie realtà del panorama italiano.

Pazienti.org ha ricevuto molta attenzione, in questi mesi, da parte dell’opinione pubblica e dei media sui temi della sanità partecipativa. In particolare c’è stata una grande risposta di pubblico alla campagna  “Io Mi Palpo” .

Io Mi Palpo è una campagna di sensibilizzazione che affronta un tema difficile-quello della prevenzione del cancro al seno- con un messaggio innovativo, forte e anche un po’ provocatorio.

Abbiamo chiesto alle donne di scattarsi e poi pubblicare sulla piattaforma iomipalpo.pazienti.org una foto fatta durante la palpazione del seno, gesto importante per la diagnosi precoce e che indica la consapevolezza del problema; a tutti -donne e uomini- abbiamo chiesto di condividere sulla propria bacheca facebook l’immagine simbolo della campagna. Molte donne hanno raccontato sul sito la propria storia di coraggio e di superamento della malattia.

Io Mi Palpo, campagna iniziata in modo sperimentale dal nostro team e sponsorizzata da  FanPage attraverso i propri canali editoriali, si è propagata in modo virale in rete ed è cresciuta a ritmi altissimi.

In cinque giorni abbiamo superato 10.000 condivisioni su facebook, arrivando poco dopo alla  quota di 12.000.

Abbiamo raccolto molte immagini e storie di vittoria sulla malattia che hanno fatto il giro dela rete in pochi giorni:  la storia di Valeria , da sola, ha raggiunto in soli tre giorni oltre 800 like su Facebook.

Io Mi Palpo si configura come il primo esperimento di crowdsourcing sui social networks in tema di prevenzione del cancro: ci sono molte possibilità di utilizzo intelligente della rete e delle dinamiche del web 2.0 per promuovere stili di vita sani utilizzando linguaggi comprensibili e coinvolgendo gli utenti in modo diretto.

Con questa esperienza, insieme ai risultati ottenuti in sei mesi con pazienti.org, vogliamo inaugurare una nuova forma di comunicazione della salute, che veda una interazione e cooperazione sempre più intensa tra medici e pazienti.

Abbiamo riassunto qui sotto i principi su cui si basa questa nuova comunicazione, che sono anche i criteri che guidano il nostro lavoro.

Il Manifesto è incompleto perché è aperto ai contributi di tutti i cittadini interessati a questi argomenti.

Proprio per incentivare la discussione su questi temi, ma anche per ascoltare dalla viva voce dei nostri utenti come possiamo migliorare il nostro servizio, abbiamo creato una piattaforma che raccoglie commenti, suggerimenti, spunti: vi invitiamo a visitarla e a darci il vostro feedback su pazienti.uservoice.com

In conclusione, vorrei dedicare alcune righe alla nostra startup: pazienti.org è un’idea nata dalla passione per l’impegno sociale e la fiducia nelle potenzialità della rete come strumento di miglioramento della società.

A questo link potete trovare maggiori informazioni sul team e sulla nostra storia

ABOUT

qui invece alcune delle cose che i media hanno scritto e detto su di noi

PRESS ROOM

Alcuni mesi fa il progetto si è trasformato in una startup vera e propria, un’impresa sociale che è nata con i finanziamenti dei fondatori e il contributo di alcuni partner che hanno messo a disposizione la propria professionalità.

Oggi creare una startup web con finalità sociali ambiziose e con l’intento di realizzare un modello di business che generi profitto è una sfida estremamente difficile; è ancora più difficile in un Paese come l’Italia dove il digitale è al palo e gli investimenti in nuove imprese sono disincentivati da una pletora di leggi che strozzano l’imprenditore e i suoi potenziali partner proprio quando ci sarebbe bisogno di supporto; dove fatica, per evidenti ragioni storiche, a farsi strada una cultura imprenditoriale giovanile fortemente alimentata dalla passione, dalla voglia di innovazione e dal bisogno di incidere sulla realtà che ci circonda.

In Italia pochi giovani, alla fine degli studi, pensano a creare un’attività propria, a investire e rischiare per diventare imprenditori. Non si è ancora fatta strada l’idea che l’imprenditore possa essere – come accade in altri Paesi- un grande innovatore.

Questa è dunque la sfida che mi appassiona più di ogni altra: contribuire a dimostrare che una giovane imprenditrice può, insieme a un team motivato e competente, creare una startup tecnologica partendo da null’altro che un’idea e tanta tenacia. E così dimostrare a chi è tentato di lasciare l’Italia perché sfiduciato dalle possibilità di realizzarsi qui da noi, che anche nel nostro Paese è possibile -con i giusti presupposti e tantissima fatica- costruire qualcosa di buono.

Linnea Passaler

Fondatrice di pazienti.org

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