Problemi all’udito: colpito un italiano su 10

Dr.ssa Elisabetta Ciccolella Farmacista
Redatto scientificamente da Dr.ssa Elisabetta Ciccolella, Farmacista |
A cura di Andrea Salvadori
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Data articolo – 26 Febbraio, 2016

La sordità è spesso un tema tabù, che porta con sé un sentimento di vergogna. Eppure, è un fenomeno quanto mai attuale e che deve essere affrontato. Sì, l’11,7 per cento della popolazione, ovvero più di un italiano su 10, soffre di problemi di udito. È quanto emerge dallo Studio Euro Trak 2015, condotto dalla società di indagini di mercato Anovum e presentato a Roma a fine gennaio, nell’ambito del convegno organizzato dall’azienda Widetex e che ha riunito professionali del settore.

Problemi di udito: come si manifestano?

Che si tratti di una lieve ipoacusia, di acufeni (i fastidiosi fischi alle orecchie) o di vera propria sordità, il problema deve essere affrontato con i giusti strumenti.

Secondo lo studio, l’ipoacusia (indebolimento dell’apparato uditivo) riguarda il 37% dei casi e colpisce persone al di sopra dei 74 anni; tuttavia, nel 2015 il 4,5% del totale ha riguardato giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni, un incremento significato se si pensa che nel 2012 questi rappresentavano solo il 3%.

L’ipoacusia è un processo lento e graduale. I sintomi sono accomunati da una difficoltà percettiva dei suoni, quando ci si trova a:

  • conversare in ambienti rumorosi;
  • ascoltare parole pronunciate a bassa voce;
  • parlare al telefono;
  • ascoltare radio, televisione o qualsiasi altra fonte sonora non da vicino.

Ma quali sono le cause?

Comunemente, si pensa che la sordità sia un fenomeno fisiologico, ma non è sempre così. Lo spiega Aldo Messina, direttore dell’Unita Operativa Audiologica del Policlinico di Palermo. Tra le cause principali vi sono “l’ambiente rumoroso in cui viviamo, l’abuso di alcol, farmaci e fumo o la presenza di colesterolo alto, trigliceridi e diabete”. Quindi, è spesso un campanello di allarme per altre patologie.

Purtroppo, tendiamo a sottovalutare il problema. Il 54% del campione intervistato ha ammesso di non essersi mi sottoposto a un esame audiometrico e il 31% lo ha effettuato solo una volta negli ultimi 5 anni. Il 58% poi ne ha parlato con il proprio medico, mentre solo il 42% si è rivolto direttamente a uno specialista.

Ultimo aggiornamento – 02 Marzo, 2016

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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