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Sofferenze: i consigli per trasformale in forza!

Redazione

Ultimo aggiornamento – 07 Gennaio, 2019

Sofferenze: i consigli per trasformale in forza!

A cura di 


Chi non ha affrontato le avversità non conosce la propria forza”. Già, è proprio così, ci si scopre sempre più forti quando si è costretti a vivere un momento di difficoltà.

Eppure, qualcosa può fare la differenza: il calore umano, la vicinanza dei propri cari e un adeguato supporto possono aiutare chi ne ha bisogno, come i pazienti, ahimè anche quelli più giovani, facendo sì che si viva la propria condizione senza mai perdere il sorriso.

L’impegno incessante della Fondazione Theodora Onlus

Ed è con l’obiettivo di sostenere i pazienti più giovani, ricoverati nei reparti di alta complessità (oncologia, ematologia, cardiochirurgia, neuropsichiatria…), che la Fondazione Theodora Onlus, dal 1995, si occupa di organizzare visite con dottori speciali, i cosiddetti Dottor Sogni, “artisti professionisti, specificamente formati per operare in reparti ospedalieri pediatrici di alta complessità”.

Un sorriso è la migliore arma contro il dolore. Lo sa bene la Fondazione che opera in:

  • 17 ospedali
  • 38 reparti

Inoltre, a far parte della squadra sono:

  • 32 Dottor Sogni
  • 90 volontari

Ma qual è il parere delle famiglie e dei pazienti che possono contare su questo prezioso supporto morale?

Condividiamo due testimonianze, ringraziando tutti per la disponibilità e la voglia di raccontare le proprie esperienze.

Buongiorno, siamo Patrizia e Andrea, nonni di Angelo, primo nipote amato e bellissimo. Abbiamo vissuto nostro malgrado un lungo periodo, pochi anni or sono, all’Istituto BESTA di Milano: qui la nostra sofferenza è stata tanta, troppa…

Abbiamo dovuto accettare l’idea che la malattia di Angelo non avesse una cura e questo non ci dava pace, abbiamo diviso il dolore con nostra figlia e il marito, alternandoci giorno e notte sempre con la speranza che tutto andasse a buon fine, ma così non è stato.

In questo lungo e buio periodo vissuto, ci sono stati anche dei momenti “sereni”, fatti di giochi, di allegria e di sostegno morale. Venivano “Persone Speciali” a portare il sorriso ai nostri amati bimbi, i Dottor Sogni della Fondazione Theodora.

Creavano momenti magici, durante i quali i bambini riuscivano a divertirsi, regalandoci i loro meravigliosi sorrisi, la loro allegria. Ci hanno donato momenti di “leggerezza” in un clima pesante, non solo ai bambini, ma soprattutto a noi adulti. Siamo grati per il lavoro che hanno svolto e che svolgono sempre con grande rispetto e umanità verso chi soffre.

Con il loro aiuto e la loro presenza abbiamo cercato di accantonare la tristezza che copriva i nostri cuori. Vi siamo grati per ogni sorriso regalato e per ogni lacrima asciugata: essere in questi luoghi è un dono prezioso, per tutto quello che fate non possiamo che dirvi GRAZIE DI ESISTERE!”

  • Patrizia e Andrea, nonni di Angelo –

E, ancora, un’altra testimonianza:

“Siamo due genitori e la nostra storia inizia con la diagnosi di leucemia linfoide per nostra figlia Sara, quando aveva solo 8 anni. Da pochi mesi era nata la nostra terza bambina, eravamo felicissimi per la nuova vita ma, in un attimo, quella notizia ci ha gettato nello sconforto, facendoci vedere la morte troppo da vicino.

Ci siamo fatti coraggio e, soprattutto per le nostre figlie, abbiamo cercato di affrontare con forza questa dura e dolorosa esperienza che non ci ha risparmiato momenti difficili e tristi. Se siamo riusciti a superarla, lo dobbiamo anche a tanti incontri capaci di trasformare un reparto di oncologia pediatrica in un luogo di allegria. Tra questi, oltre a medici e infermieri fantastici, ci sono sicuramente i Dottor Sogni di Fondazione Theodora Onlus.

Entravano in punta di piedi in quelle stanzette in cui i bimbi affrontavano lunghe e dolorose terapie, rispettandone il dolore e la tristezza, ma portando sempre un sorriso e la voglia di condividere quello che i piccoli pazienti stavano vivendo. 

Il dottor Ragù è stato il primo a entrare in contatto con Sara, il camice tutto colorato, la faccia buffa, i capelli arruffati e i tanti giochi l’hanno aiutata ad affrontare quella difficile prova. Era la prima settimana di ricovero, i disagi, i dolori fisici e le brutte novità purtroppo superavano di gran lunga le cose belle, ma lui ha saputo aiutarci.

Ricordiamo una mattina in cui per Sara erano previsti dei semplici prelievi, ma una volta davanti ai medici scoprimmo che invece la attendeva di nuovo una lunga terapia. Non eravamo pronti alla notizia e nemmeno nostra figlia che in un attimo divenne cupa e triste. Nulla e nessuno riusciva a rasserenarla, ce la fece solo l’arrivo dei nostri “angeli”: con quel sorriso stampato sul viso e le borsette colme di oggetti fantastici, ancora una volta riuscirono a catturare tutto ciò che la rattristava, offrendole la possibilità di aggrapparsi a sogni bellissimi e al desiderio di superare quel brutto momento; con estrema dolcezza hanno accompagnato lei e gli altri piccoli in un viaggio pieno di sogni e speranze, trasformando il loro desiderio di tornare alla vita normale in una certezza.

Sara oggi è guarita e, a distanza di tanti anni, ci teniamo a ringraziare i dottor Sogni, perché non sarebbe la ragazza serena e forte che è, se in quel periodo non avesse incontrato tante persone fantastiche, che le hanno dato modo di sorridere e di trovare sempre la forza di sognare e guardare avanti. Grazie dottor Sogni!”

  • Francesca e Paolo, genitori di Sara –

Un grazie anche da parte nostra, che crediamo nei sorrisi, nell’umanità e nel valore, inestimabile, che l’amore, l’affetto e il buon umore hanno per combattere qualsiasi momento di difficoltà.

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