Vaccino antinfluenzale: protegge davvero da ictus e infarto? La nuova scoperta

Dr. Marcello Agosta Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Marcello Agosta, Chirurgo Generale, Medico Generale |
A cura di Alessandra Familari
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Data articolo – 14 Aprile, 2026

Un medico effettua il vaccino antinfluenzale.

Il vaccino antinfluenzale potrebbe ridurre in modo significativo anche il rischio di infarto e ictus?

A indagare e rispondere all’importante quesito medico è un nuovo studio pubblicato sulla rivista Eurosurveillance, che indirizza i riflettori su un legame sottovalutato e poco conosciuto: quello tra influenza e salute cardiovascolare.

Ma vediamo cosa dice lo studio, e quali sono i benefici del vaccino antinfluenzale sulla salute del cuore.

Influenza e cuore: un rischio poco conosciuto

Quando si contrae l’influenza, l’organismo attiva una risposta infiammatoria diffusa. Si tratta di un meccanismo naturale di difesa, ma che può avere conseguenze importanti sul sistema cardiovascolare.


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Secondo la ricerca, è proprio nei giorni immediatamente successivi all’infezione che il rischio di eventi acuti aumenta in modo significativo. Vediamo in che modo:

  • rischio di infarto fino a 5 volte più alto nella prima settimana;
  • rischio di ictus fino a 3 volte più elevato;
  • maggiore vulnerabilità nei soggetti con fattori di rischio preesistenti.

Questo accade perché l’infiammazione può destabilizzare le placche aterosclerotiche, aumentare la coagulazione del sangue e mettere sotto stress il cuore.

Durante l'infezione, le citochine infiammatorie (come IL-6 e TNF-alfa) attivano gli enzimi chiamati metalloproteinasi. Questi "mangiano" il cappuccio fibroso che tiene chiusa la placca aterosclerotica nelle arterie. Se il cappuccio si rompe, il contenuto della placca entra in contatto con il sangue e può determinare l’occlusione totale dell’arteria.

Il vaccino antinfluenzale protegge da infarto e ictus? Lo studio

La ricerca, condotta su oltre 1.200 adulti con più di 40 anni in Danimarca, ha analizzato i casi di persone che avevano contratto l’influenza e, successivamente, avevano sviluppato infarto o ictus.

L’aspetto più rilevante riguarda i cosiddetti casi “breakthrough”, cioè quando una persona vaccinata si ammala comunque.

I risultati mostrano che:

  • il vaccino riduce il rischio di complicanze cardiovascolari anche dopo l’infezione;
  • nei soggetti vaccinati il rischio di infarto e ictus risulta circa dimezzato;
  • l’effetto protettivo si mantiene anche nelle fasi acute della malattia.

Pertanto, il vaccino non si limita a prevenire l’influenza, ma contribuisce a ridurne gli effetti più pericolosi.

vaccino come “ammortizzatore”

Uno dei concetti chiave emersi dallo studio è che il vaccino agisce su due livelli. Vediamoli:

  • come “scudo”, riducendo la probabilità di contrarre l’infezione;
  • come “ammortizzatore”, limitando l’intensità della risposta infiammatoria.

Questo significa che, anche quando il virus riesce a colpire, l’organismo è più preparato a gestirlo. La risposta immunitaria risulta più controllata e meno aggressiva, con un impatto minore sul sistema cardiovascolare.

Vaccino antinfluenzale: una scoperta che cambia prospettiva sui benefici

Fino a oggi, il beneficio del vaccino antinfluenzale era considerato soprattutto in termini di prevenzione dell’infezione. Questo studio, però, rivela un beneficio ed un utilizzo ulteriore: la protezione si estende anche alle complicanze più gravi.

Si tratta di un’informazione particolarmente rilevante per:

  • persone con patologie cardiovascolari;
  • soggetti con fattori di rischio come ipertensione, diabete o colesterolo alto;
  • adulti sopra i 40 anni.

È bene specificare che l’infiammazione acuta può rappresentare uno stress significativo per chiunque.

In questo contesto il vaccino antinfluenzale sembra confermarsi uno strumento strategico – sicché ridurre anche solo una parte degli eventi cardiovascolari legati all’influenza può avere un impatto importante anche in termini di salute pubblica. Vediamo cosa significa:

  • riduzione dei ricoveri;
  • prevenzione di eventi gravi;
  • tutela della salute a lungo termine.

Dunque, scegliere di effettuare il vaccino contro l’influenza significa proteggere, oltre alle vie respiratorie, anche cuore e cervello.

Si tratta di un beneficio inaspettato che potrebbe fare la differenza nei momenti più critici.


  1. Eurosurveillance - Influenza vaccination attenuates acute myocardial infarction and stroke risk following influenza infection: a register-based, self-controlled case series study, Denmark, 2014 to 2025
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