Dieta del gelato: fa davvero dimagrire?

Mattia Zamboni | Seo Content Specialist

Ultimo aggiornamento – 04 Agosto, 2022

Scopriamo se la dieta del gelato fa davvero dimagrire

La dieta del gelato è quel regime alimentare che, secondo il suo ideatore Pietro Migliaccio, permette di dimagrire durante la stagione estiva.

Si tratta, nel complesso, di una dieta ipocalorica che permette di mangiare uno o due gelati al giorno.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla dieta del gelato.

In cosa consiste la dieta del gelato?

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Le basi della dieta del gelato prevedono di sostituire uno dei pasti principali con, appunto, un gelato.

Nelle ore successive, poi, si andranno ad integrare gli alimenti necessari per riequilibrare un pasto non proprio bilanciato.

Ad esempio, si potrebbe seguire una routine del genere:

  • colazione nutriente e povera di grassi;
  • spuntino di metà mattina a base di frutta fresca o secca;
  • gelato per pranzo;
  • merenda leggera a metà pomeriggio;
  • cena a ipocalorica ed equilibrata.

È bene precisare che, nonostante il nome, la dieta del gelato non permette di dimagrire mangiando chili di gelato: quello che promette, però, è di perdere chili mangiando uno o due gelati al giorno.

Ideata dal nutrizionista e Presidente della società Italiana Alimentazione Pietro Migliaccio, la dieta del gelato è indicata come la dieta migliore per dimagrire d’estate.

Secondo il Professor Migliaccio, il gelato andrebbe sempre integrato nell’alimentazione per via di una serie di motivazioni:

  • aiuta psicologicamente ad affrontare un regime di restrizione alimentare;
  • contengono vitamine, come la A e la B2, e sali minerali come calcio e fosforo;
  • il cono, o le cialde, sono a base di cereali e apportano una discreta quantità di amido;
  • è ricco di ottimi nutrienti dotati di buon valore nutrizionale come uova, zucchero, latte, cacao, caffè o frutta;
  • le creme utilizzate sono ricche di proteine di alto valore biologico, di grassi di qualità e di glucidi a rapido assorbimento (come lattosio e saccarosio).

Sempre secondo questi dettami, il gelato andrebbe consumato come alternativa al pasto e non come dessert: sarebbe come rimettersi a tavola da capo.

Ovviamente va ricordato che, prima di seguire le regole di questo regime alimentare, è buona cosa consultare il proprio medico di base o un dietologo.

Alcuni esempi di dieta del gelato

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Come prima cosa va sempre rimarcato il fatto che il gelato non deve sostituire tutti i pasti della giornata, ma solo uno dei principali e uno spuntino.

Ecco alcune dritte:

  • il gelato meno calorico (quello da 100/150 calorie) sarebbe l’ideale per lo snack di metà mattina o metà pomeriggio, sono da preferire i gusti alla frutta;
  • quello da 200 grammi, che apporta circa 350-400 calorie, sarà invece perfetto per sostituire il pranzo (in questo caso preferire le creme);
  • i gelati leggeri e freschi come limone, fragola e pompelmo sono ottimi, ma occorre aggiungere una macedonia per ottenere un pasto più completo.

Il gelato contiene calorie differenti a seconda del gusto prescelto:

  • cioccolato: 240 calorie per 100 grammi;
  • cocco: 240 calorie;
  • fior di latte: 218 calorie;
  • pistacchio: 200 calorie;
  • fragola: 120 calorie;
  • latte di soia: 102 calorie;
  • nocciola: 185 calorie;
  • limone: 130 calorie;
  • vaniglia: 180 calorie.

Il regime alimentare della dieta del gelato si compone di cinque pasti al giorno:

  • colazione;
  • spuntino di metà mattina;
  • pranzo;
  • merenda a metà pomeriggio;
  • cena.

Se per pranzo si consuma una coppetta di gelato artigianale, a cena è consigliato assumere uno dei seguenti alimenti:

  • pasta;
  • riso;
  • carne;
  • pesce.

Le verdure da accompagnare con questi piatti sono da condire con 4 cucchiaini di olio extravergine di oliva o di olio di semi biologico spremuto a freddo, sale, limone o aceto di mele e spezie.

Per favorire il dimagrimento è importante bere molta acqua durante la giornata; si possono preferire acqua oligominerale o tisane con ingredienti stimolanti come:

  • finocchio;
  • malva;
  • verbena;
  • ortica;
  • tarassaco;
  • tè verde.

Infine, per evitare che le vitamine e i sali minerali si disperdano, è sempre preferibile utilizzare una cottura non aggressiva.

Esempio settimanale di dieta del gelato

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Ecco un esempio di cosa mangiare durante il regime della dieta del gelato.

Si ricorda, ovviamente, che prima di seguire questa dieta è bene consultarsi con il proprio medico di base o con un nutrizionista.

Lunedì

  • colazione: yogurt o latte, muesli di cereali integrali e frutta;
  • pranzo: gelato alla frutta mista;
  • cena: zuppa di verdura con crostini di pane integrale.

Martedì

  • colazione: spremuta o estratto, the o infuso con pane integrale, affettati o hummus di ceci;
  • pranzo: gelato al fiordilatte con sopra frutta fresca;
  • cena: pesce al forno con contorno.

Mercoledì

  • colazione: toast con pane integrale con ricotta;
  • pranzo: gelato metà alla crema metà alla frutta;
  • cena: scaloppine con contorno di verdure e un panino integrale.

Giovedì

  • colazione: yogurt o latte, muesli di cereali integrali e frutta;
  • pranzo: gelato alle creme;
  • cena: uova con verdure di stagione e pane.

Venerdì

  • colazione: spremuta o estratto, the o infuso con pane integrale, affettati o hummus di ceci;
  • pranzo: gelato allo yogurt con sopra frutta fresca;
  • cena: risotto e insalata.

Sabato

  • colazione: toast con pane integrale, formaggio o affettati;
  • pranzo: gelato alla frutta mista;
  • cena: pasta e fagioli oppure legumi e verdure.

Domenica

  • colazione: yogurt o latte, muesli di cereali integrali e frutta;
  • pranzo: gelato metà creme metà frutta;
  • cena: insalata di farro o orzo con verdure di stagione.

Dieta del gelato: l'opinione dell'esperto

Diamo, ora, la parola ad una Biologa e Nutrizionista, la Dr.ssa Irené Matichecchia, che ci spiega il suo punto di vista sulla dieta del gelato.

Un errore comune è quello di credere che una dieta letta su una rivista, su Internet, o passata da un amico o parente possa fare al caso nostro, specie se ci promette di dimagrire rapidamente. 

Si può scegliere di seguire la dieta del gelato una tantum, al fine di ottenere una perdita di peso in modo rapido, ma in realtà, se si vuole davvero perdere peso ci si deve rivolgere ad esperti, evitando il fai-da-te

Per decidere se seguire un piano alimentare rispetto ad un altro, è opportuno ricordare che ogni organismo ha le sue caratteristiche e le sue esigenze

Per questo motivo il regime alimentare dovrebbe adeguarsi ai bisogni di chi lo deve seguire. 

Affidarsi a diete estremamente squilibrate e senza il supporto di un professionista della nutrizione rischia solo di creare problemi e non serve ad ottenere i risultati sperati

Dopo un breve periodo di tempo, infatti, è facile cedere alle tentazioni e riprendere tutti i chili che, a fatica, si erano persi.

Inoltre, non esistono prove scientifiche e/o studi che confermano la veridicità della dieta del gelato: si consiglia, quindi, di consultare fin da subito un professionista della nutrizione per essere certi che questo tipo di alimentazione sia adatto alla propria condizione fisiopatologica.

Esistono delle patologie per le quali la dieta del gelato è sicuramente sconsigliata:

  • se si vuole lavorare seriamente sul proprio corpo; in questi casi si consiglia di rivolgersi ad un esperto in alimentazione (nutrizionista, dietologo) o al proprio medico di base.
  • per chi soffre di diabete;
  • per le persone che soffrono di obesità.

Per queste ultime due categorie, è necessario seguire un tipo di alimentazione molto più mirata e di diverso genere.

Mattia Zamboni | Seo Content Specialist
Scritto da Mattia Zamboni | Seo Content Specialist

Ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione con un particolare focus sullo storytelling. Con quasi un decennio di esperienza nel campo del giornalismo, oggi mi occupo della creazione di contenuti editoriali che abbracciano diverse tematiche, tra cui salute, benessere, sessualità, mondo pet, alimentazione, psicologia, cura della persona e genitorialità.

a cura di Dr.ssa Irené Matichecchia
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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