Dieta della pasta: come funziona, benefici e schema completo

Ludovica Cesaroni

Ultimo aggiornamento – 03 Ottobre, 2022

Dieta della pasta: in cosa consiste?

Agli amanti dei carboidrati sembrerà un sogno, ma la dieta della pasta esiste davvero e funziona, purché vengano rispettate alcune regole basilari.

Scopriamo il funzionamento di questa dieta, lo schema completo settimanale e i risultati che si possono raggiungere scegliendola.

La dieta della pasta

Nell’immaginario comune, la pastasciutta è da sempre considerato un alimento che fa ingrassare, nemico delle diete e che va drasticamente diminuito (se non eliminato) quando si vogliono perdere i kg di troppo.

E invece la dieta della pasta dimostra proprio il contrario. Se a metterla a punto è il nutrizionista e se si seguono scrupolosamente le regole, questa dieta può portare a far perdere diversi kg in un solo mese.

Quindi, anche se apparentemente sembra un controsenso, la dieta della pasta dimostra che si può dimagrire anche senza rinunciare al gusto. La pasta, infatti, fa parte dell’alimentazione (e in particolare della dieta mediterranea). Non si tratta, pertanto, di un cibo da esorcizzare o da mettere al bando, purché lo si consumi senza esagerare (questo vale per qualsiasi alimento).

L’energia di cui il corpo ha bisogno proviene in gran parte da quegli alimenti che spesso vengono esclusi categoricamente da ogni dieta: pasta, pane, riso e cereali. Dunque, se consumata in quantità proporzionate e controllate, la pasta può essere una preziosa alleata della linea, essendo anche un formidabile alimento antistress.

Sì, è così, la pasta contrasta anche il malumore; la sua assunzione, infatti, promuove la produzione di serotonina (l’ormone del buonumore) in grado di placare gli attacchi di fame nervosa che spesso colgono tutti coloro che si sottopongono a diete restrittive.

Dieta della pasta da 1200 calorie, ecco come funziona

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La dieta della pasta è stata formulata pensando a un totale di 1100 calorie al giorno (1200 al massimo se la propria costituzione lo consente, secondo parere medico)

Questo particolare regime alimentare prevede il consumo di un piatto di pasta al giorno, purché condito con sughi leggeri (ed evitando condimenti troppo carichi e grassi).

Meglio dimenticare, dunque, i sughi più corposi, come la gricia, l’amatriciana e la carbonara, così come panna e burro come ingredienti, troppo grassi e calorici.

Seguendo questa dieta è possibile perdere 1-2 kg a settimana. Tuttavia, il consiglio è di non abbracciare questo regime dietetico per un tempo troppo lungo, anzi, il periodo ideale di questa dieta è inferiore alle 2 settimane, tempo oltre il quale è meglio non andare.

Ma la dieta della pasta non prevede il consumo di soli carboidrati, essa è stata studiata per garantire all’organismo tutti i macronutrienti e i micronutrienti indispensabili alla sua salute, comprendendo anche proteine, grassi, vitamine e sali minerali.

Dieta della pasta: esempio di menu settimanale

Nella pratica, può essere utile vedere come funziona una settimana di dieta della pasta, con un esempio concreto.

I pasti che restano identici per tutta la settimana sono la colazione, la merenda al mattino e al pomeriggio, e sono i seguenti:

  • Colazione: un bicchiere di latte parzialmente scremato, caffè, un cucchiaino di zucchero e due fette biscottate.
  • Merenda di metà mattina: un centrifugato o un succo di frutta senza zucchero.
  • Spuntino pomeridiano: un frutto (a scelta tra: pera, mela, kiwi, arancia, due mandarini, una banana piccola o 200 grammi di ananas).

Per il resto, si offrono le specifiche per i pranzi e le cene di tutta la settimana.

Lunedì

Il primo giorno della settimana ha come primo piatto le penne al pomodoro, e può essere così strutturato:

  • Pranzo: 80 grammi di penne condite con pomodoro pelato a piacimento, un cucchiaino di olio extravergine di oliva e uno di parmigiano grattugiato.
  • Cena: hamburger da 120 grammi, zucchine a piacimento, un cucchiaino di olio e 40 grammi di pane.

Martedì

Il menù del martedì prevede la pasta con lenticchie, all’interno della seguente proposta:

  • Pranzo: pasta e lenticchie (150 grammi, possono essere fresche o in barattolo, lessate), cipolla tritata a piacimento, un cucchiaino di olio extravergine di oliva e uno di parmigiano grattugiato, un pizzico di sale.
  • Cena: un trancio di pesce spada o di salmone (150 grammi), una porzione di cicoria in agrodolce, un cucchiaino di olio (sempre extra vergine di oliva) e 40 grammi di pane.

Mercoledì

La dieta della pasta il terzo giorno prosegue con le tagliatelle ai carciofi:

  • Pranzo: 70 grammi di tagliatelle, 4 pomodorini pachini, due cuori di carciofo, un cucchiaino di olio extra vergine di oliva, 10 grammi di burro, 10 grammi di scalogno, un bicchiere di cognac, un pizzico di sale e pepe.
  • Cena: 80 grammi di tonno sott'olio (o sgombro) sgocciolato, pomodori a fette a piacimento, un cucchiaino di olio e 40 grammi di pane.

Giovedì

Il giovedì a pranzo propone le fettuccine al ragù. I pasti a metà settimana sono così organizzati:

  • Pranzo: 80 grammi di fettuccine, 40 grammi di carne macinata magra, un cucchiaino di olio extra vergine di oliva, uno spicchio di aglio, due cucchiai di passata di pomodoro (se fatta in casa a piacimento), un cucchiaio di formaggio grattugiato e un pizzico di sale.
  • Cena: due uova sode (o, in alternativa, alla coque o in camicia), insalata a piacimento, un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e 40 grammi di pane.

Venerdì

Per l’ultimo giorno feriale il menu della pasta prevede spaghetti al tonno e pesce anche a cena:

  • Pranzo: 70 grammi di spaghetti, due cucchiai di passata di pomodoro (se fatta in casa a piacimento), 80 grammi di tonno sott'olio sgocciolato, uno spicchio di aglio, un cucchiaino di olio extra vergine di oliva e un pizzico di sale.
  • Cena: Spigola oppure orata al forno (200 grammi, pesati prima della cottura), 150 grammi di patate lesse e un cucchiaino di olio.

Sabato

Il primo giorno del week end suggerisce le orecchiette ai broccoli ed è così strutturato:

  • Pranzo: 100 grammi di orecchiette, 200 grammi di broccoli lessati, 4 pomodori pachini, un cucchiaino di olio extra vergine di oliva, uno spicchio di aglio e un pizzico di sale.
  • Cena: 150 grammi di petto di pollo (pesato crudo), fagiolini lessi a piacimento, un cucchiaino di olio e un pizzico di sale.

Domenica

L’ultimo giorno della settimana di dieta della pasta prevede gli spaghetti alle vongole e si chiude con:

  • Pranzo: 70 grammi di spaghetti, 300 grammi di vongole (pesate non sgusciate e corrispondenti a 75 grammi di vongole sgusciate), un cucchiaio di olio extra vergine di oliva, uno spicchio d’aglio e qualche ciuffetto di prezzemolo.
  • Cena: 100 grammi di ricotta o 80 grammi di formaggio light, carote alla julienne, 40 grammi di pane e un cucchiaino di olio.

Dieta della pasta: funziona?

La dieta della pasta permette di perdere parecchio peso in breve tempo. I risultati dipendono da quanta attenzione si presta a seguire i menù suggeriti, ricordando di non abbondare mai con i condimenti.

A seconda del proprio stato di salute, del metabolismo e della costituzione (nonché della quantità di attività fisica svolta) è possibile perdere da 1 ai 4 kg alla settimana (1,5 / 2 kg, in genere) per un totale non superiore ai 5 kg in un mese (considerato che comunque non andrebbe seguita oltre le due settimane).

Nonostante il successo di questa dieta, si ricorda che prima di intraprendere un qualsiasi regime dietetico, occorre consultarsi con il nutrizionista o con il proprio medico curante, in grado di valutare lo stato di salute del paziente e consigliargli la dieta migliore, il periodo di tempo per cui sottoporvisi ed eventuali integrazioni tramite supplementi da associare alla dieta.

Ludovica Cesaroni
Scritto da Ludovica Cesaroni

Amo definirmi una creativa dalla forte impronta razionale. Scrivere, disegnare e creare con le mani sono le mie grandi passioni, ma il pungolo della curiosità mi ha sempre portato a interrogarmi sui grandi misteri della vita e a informarmi sui 'piccoli misteri' dell'uomo.

a cura di Dr.ssa Irené Matichecchia
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