Le spremute d'arancia fanno davvero così bene? Ecco cosa sapere

Arianna Bordi | Autrice con un focus su salute femminile, psicologia e salute del cervello
A cura di Arianna Bordi
Autrice con un focus su salute femminile, psicologia e salute del cervello

Data articolo – 12 Gennaio, 2026

Primo piano di una mano che tiene in mano un'arancia prima di fare la spremuta con lo spremiagrumi a casa

Il succo d'arancia è considerato una bevanda salutare, simbolo di una colazione equilibrata, ma cosa dice realmente la ricerca scientifica più recente sui suoi effetti sul nostro organismo?

Un numero crescente di studi sta rivelando meccanismi molecolari sorprendenti che vanno ben oltre il semplice apporto di vitamina C.

Una finestra sul funzionamento molecolare

Uno studio di ottobre 2025 ha adottato un approccio innovativo per comprendere gli effetti del succo d'arancia sul corpo umano.

Attraverso un'analisi trascrittomica, i ricercatori hanno potuto osservare come il consumo regolare di questa bevanda influenzi l'espressione di numerosi geni coinvolti in processi fondamentali per la salute.

Dopo 60 giorni di consumo quotidiano di circa 500 ml di succo d'arancia, sono emersi cambiamenti significativi nell'attività genetica:

  • geni associati all'infiammazione come NAMPT, IL6, IL1B e NLRP3 hanno mostrato una ridotta attività, suggerendo un effetto anti-infiammatorio a livello sistemico;
  • riduzione dell'attività del gene SGK1, che regola la capacità dei reni di trattenere sodio, un meccanismo potenzialmente rilevante per la gestione della pressione arteriosa.

Il cuore dei benefici cardiovascolari

Gli effetti positivi del succo d'arancia sulla salute cardiovascolare sono emersi con forza da diverse meta-analisi condotte negli ultimi anni:

  • una review del 2021, che ha analizzato 15 studi con 639 partecipanti, ha dimostrato che il consumo regolare di succo d'arancia riduce significativamente i livelli di colesterolo totale nel sangue;
  • una meta-analisi del 2022, focalizzata specificamente su adulti in sovrappeso e obesi, ha rivelato effetti benefici sia sulla pressione sanguigna sistolica che sui livelli di colesterolo HDL, il cosiddetto "colesterolo buono";

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  • ancora più rilevante, una meta-analisi del 2021 ha identificato un'associazione inversa tra consumo moderato di succo di frutta al 100% e rischio di ictus, con benefici evidenti fino a un consumo di circa 200 ml al giorno. Il protagonista di questi effetti sembra essere l'esperidina, un flavonoide naturalmente presente negli agrumi, noto per le sue proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie, influenza diversi processi fisiologici: dalla regolazione della pressione sanguigna all'equilibrio del colesterolo, fino al modo in cui il corpo gestisce gli zuccheri.

Il microbiota intestinale: un alleato inaspettato

Una delle scoperte più affascinanti degli ultimi anni riguarda l'effetto del succo d'arancia sul microbiota intestinale, quell'ecosistema complesso di batteri che popola il nostro intestino e che sempre più studi collegano a numerosi aspetti della salute.

Una ricerca ha dimostrato che il consumo quotidiano di succo d'arancia modula positivamente sia la composizione che l'attività metabolica del microbiota, aumentando le popolazioni di batteri benefici come Bifidobacterium e Lactobacillus.


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Particolarmente interessante è, poi, uno studio condotto su donne in sovrappeso con resistenza insulinica: i ricercatori hanno scoperto che i cambiamenti in specifici batteri del microbiota intestinale, indotti dal consumo di succo d'arancia Moro (una varietà pigmentata), erano associati a miglioramenti significativi in biomarcatori cardiometabolici e nei livelli di acidi grassi a catena corta, sostanze prodotte dai batteri intestinali con effetti benefici sulla salute metabolica.

Quanto berne? Le indicazioni della ricerca

Gli studi condotti finora indicano che i benefici per la salute si manifestano quando si consumano circa circa 500 ml totali di succo d'arancia al giorno.

È importante, inoltre, sottolineare che gli studiosi si riferiscono a succo d'arancia al 100%, senza zuccheri aggiunti o altri additivi: sono concordi nel distinguere nettamente il succo naturale di frutta dalle bevande zuccherate artificialmente, che hanno effetti sulla salute completamente diversi e spesso dannosi.

Infatti, succo d'arancia naturale contiene non solo vitamine e minerali, ma anche un complesso di fitonutrienti che lavorano in sinergia per produrre gli effetti benefici osservati.

Naturalmente, come per ogni alimento, il consumo dovrebbe inserirsi in un contesto di dieta equilibrata e stile di vita sano.

Fonti:

  • Molecular Nutrition & Food Research - A Global Transcriptomic Analysis Reveals Body Weight-Specific Molecular Responses to Chronic Orange Juice Consumption in Healthy Individuals;
  • Phytotherapy Research - Effects of orange juice intake on cardiovascular risk factors: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled clinical trials;
  • Food & Function - Does chronic consumption of orange juice improve cardiovascular risk factors in overweight and obese adults? A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials;
  • Journal of Medicinal Food - Effect of Daily Consumption of Orange Juice on the Levels of Blood Glucose, Lipids, and Gut Microbiota Metabolites: Controlled Clinical Trials;
  • Frontiers - Blood orange juice intake changes specific bacteria of gut microbiota associated with cardiometabolic biomarkers;
  • European Journal of Nutrition - 100% Fruit juice intake and cardiovascular risk: a systematic review and meta-analysis of prospective and randomised controlled studies
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