icon/back Indietro Esplora per argomento

Come aumentare l'autostima per riacquistare sicurezza in sé

Ludovica Cesaroni

Ultimo aggiornamento – 02 Dicembre, 2022

Come aumentare l'autostima: 10 tecniche

A chi non è mai capitato un momento di insicurezza e di fragilità? In circostanze come queste, è normale chiedersi come aumentare l’autostima e ciò è assolutamente fisiologico: esistono fasi della vita in cui capita di perdere la fiducia in se stessi e di dubitare delle proprie scelte, dei propri valori e delle proprie capacità.

É possibile migliorare la propria autostima attraverso alcune tecniche precise e tornare a credere in se stessi. Ecco come fare.

Come acquisire l’autostima

Se la stima di se stessi ha toccato livelli infimi, è necessario, anzitutto, recuperare l’autostima. Anche se può essere difficile costruire o ritrovare la fiducia in sé stessi, non bisogna demoralizzarsi.

Per prima cosa, è opportuno fare una lista dei propri pregi, sforzandosi di trovarne alcuni; partendo dai propri punti di forza, si costruisce, pian piano, la consapevolezza del proprio valore.

Questo è il punto di partenza per chi ha livelli di autostima praticamente nulli; una volta effettuato questo primo step, però, il lavoro continua. L’esercizio nell’aumentare l’autostima deve essere continuo, per non vanificare il lavoro perso e rafforzare ulteriormente l’autostima.

10 tecniche per migliorare l’autostima

undefined

Nel caso in cui la situazione non fosse così estrema o qualora abbiate già recuperato parte dell’autostima, sappiate che questa è sempre migliorabile, attraverso alcuni pratici esercizi volti a far aumentare la fiducia in se stessi

Avere stima della propria persona non è un esercizio fine a se stesso: una maggiore autostima è essenziale per affrontare al meglio le sfide della quotidianità e vivere più serenamente e con una maggiore consapevolezza.

Quali sono le tecniche per accrescere l’autostima? Oggi ve ne mostriamo 10.

1. Terminate le attività iniziate

Portare a compimento un impegno preso è uno dei modi migliori per aumentare l’autostima. Dunque, terminate quel compito che state procrastinando da tempo:

  • iniziate con qualcosa di semplice, come una telefonata a un amico che non sentite da molto ma al quale vi eravate ripromessi di scrivere o di chiamare;
  • preparate una cena gustosa e salutare per voi stessi e, magari, per qualcun altro;
  • lavate l’automobile o ordinate la soffitta;
  • prendete una decisione riguardo qualcosa che vi preoccupa. 

2. Non praticate l’autosabotaggio

Se vi siete concentrati su un obiettivo molto grande e difficile, magari quello più ambizioso tra quelli desiderati, la mente può portare a far credere che non si è all’altezza di affrontarlo. Questo è un vero e proprio autosabotaggio, che mina l’autostima.

Per fare in modo che ciò non avvenga, è necessario fare un piccolo passo ogni giorno verso l’obiettivo prefissato, senza farsi prendere dal panico di non potercela fare.

3. Parola d’ordine: relax

Oltre all’auto-sabotaggio, un’altra minaccia della mente sono i pensieri ossessivi. È giusto portare a termine gli impegni e cercare di realizzare i propri intenti, tuttavia è anche importante che essi non diventino pervasivi.

Allenatevi a distrarre la vostra mente dall’ossessione praticando qualche attività rilassante: i classici Yoga e Tai Chi sono perfetti per chi ama queste discipline ma va bene anche un bagno caldo e rilassante oppure dedicarsi all’hobby che piace di più.

4. Fare una lista dei goal raggiunti

Qualche momento di abbattimento può capitare a tutti, ma di certo è sbagliato considerare la propria vita come una serie di fallimenti. Senz’altro, nel tempo, ci saranno stati degli obiettivi raggiunti rispetto a quanto ci si era prefissato.

La natura umana porta ad avere sempre nuovi sogni e desideri, senza accontentarsi di ciò che si ha. Pensare in grande e guardare al futuro sono due linee di comportamento positive (e propositive), ciononostante, è importante focalizzarsi anche su ciò che si è ottenuto e saper gioire dei risultati raggiunti

Si tratta di un passaggio fondamentale per acquisire la giusta consapevolezza del proprio valore e diventa anche utile quando si è giù di corda o con il morale a terra.

5. Imparate a gestire la voce interiore

Grillo parlante, super-io, coscienza o retropensiero: comunque la si voglia chiamare, la voce interiore è una parte della propria psiche che può avere un ruolo determinante nella percezione che si ha di se stessi.

Non a caso, chi soffre di scarsa autostima tende ad essere molto critico verso se stesso, e quella ‘vocina’ lo fa sentire continuamente imperfetto.

Sembrerà banale dirlo ma, dal momento che la perfezione non esiste, è inutile crucciarsi aspirando ad un’impossibile versione di sé, senza difetti e senza errori. Quello che esiste è il miglioramento, a cui si deve aspirare senza esasperazioni, e il percorso di crescita può partire solo nel momento in cui si abbraccia pienamente ciò che si è.

6. Pensate anche agli altri

Sembrerà un controsenso ma la bassa autostima può essere generata anche da una concentrazione eccessiva su se stessi.

Ciò è la conseguenza del fatto che, quando siamo troppo concentrati sulla nostra vita, in primo luogo tendiamo ad isolarci e, successivamente, pensiamo che non trascorriamo del tempo con le persone perché sono loro che non ci vogliono e, magari, ci considerano delle nullità.

Per uscire da questa impasse è necessario, anzitutto, aprirsi al mondo: passare più tempo in compagnia degli altri, senza cercare l’approvazione nelle persone. Essere se stessi è la migliore strada da percorrere. 

7. Complimentatevi con gli altri

Nell’ottica di non pensare solo a se stessi, il complimentarsi con gli altri può essere un primo e importante passaggio. A volte, basta iniziare con un piccolo gesto: una lode sincera tessuta ad un’altra persona può cambiare la percezione di se stessi. Com’è possibile?

In realtà, quando si giudica qualcun altro, ci si sta auto-giudicando. È proprio così: ciò avviene perché nell’altro tendiamo a riconoscere anzitutto i pregi e i difetti che ci accomunano a quella persona. Trovare nell’altro qualcosa di positivo ci porta ad individuare anche lati positivi della nostra personalità. 

L’importante è che siano sinceri e non artefatti o con l’intento di adulare qualcuno con altri scopi.

8. Sedetevi davanti

Aprirsi al mondo significa anche mettersi in gioco: sul lavoro, a scuola o durante una riunione sedetevi in prima fila. La maggior parte delle persone tende a sedersi in fondo alla sala, per timidezza o per paura di essere notati (e interpellati).

Questo può provocare, come conseguenza, una diminuzione progressiva della fiducia in se stessi. Ovviamente, è un timore irrazionale, che può essere facilmente superato. La prossima volta che ne avrete occasione, prendete coraggio e occupate un posto in prima fila!

9. Parlate in pubblico

Se pensavate che l’unico sforzo fosse quello di occupare una sedia in pole position, non è così: dopo aver fatto lo sforzo di avere una posizione più in vista ‘passiva’, è ora di assumere un ruolo da protagonista anche ‘attivo’.

Ciò significa cogliere ogni opportunità di parlare in pubblico o di esprimere la propria opinione di fronte ad un gruppo di persone (fosse anche ad una riunione di condominio o tra amici). Dunque, è auspicabile far sentire la propria voce in occasioni sia formali sia informali: in questo modo, con il tempo, si potrà accrescere l’autostima, magari sviluppando un ruolo da leader (in primis, leader di se stessi).

10. Lasciate qualcosa al mondo

L’ultimo passo di apertura verso l’esterno è pensare concretamente: cosa posso fare per gli altri? Senza dar credito ed attenzioni a chi si potrebbe approfittare di voi, potreste aiutare le persone che vi circondano (a casa come sul lavoro, o nel tempo libero).

Non si tratta, dunque, di compiere grandi e memorabili gesta: anche azioni piccole possono essere molto significative per dare un contributo concreto e migliorare la giornata degli altri.

Sentendosi parte di un tutto, si può riuscire a relativizzare i propri difetti, concentrandosi su quanto di buono si è fatto per qualcuno.

In ogni caso, il supporto psicologico costituire un supporto funzionale per migliorare la propria autostima e la sicurezza in sé.

Condividi
Ludovica Cesaroni
Scritto da Ludovica Cesaroni

Amo definirmi una creativa dalla forte impronta razionale. Scrivere, disegnare e creare con le mani sono le mie grandi passioni, ma il pungolo della curiosità mi ha sempre portato a interrogarmi sui grandi misteri della vita e a informarmi sui 'piccoli misteri' dell'uomo.

a cura di Dr.ssa Giusy Messina
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Ludovica Cesaroni
Ludovica Cesaroni
in Mental health

308 articoli pubblicati

a cura di Dr.ssa Giusy Messina
Contenuti correlati
mamma e figlia che discutono
Rapporto conflittuale tra madre e figlia

Figlie che odiano le madri e viceversa. Scopriamo cosa significa vivere un rapporto conflittuale tra madre e figlia e quali sono le cause alla base.

donna-derisa-da-un-gruppo-di-persone
Due persone su tre hanno subìto episodi di bullismo, l’indagine di Pazienti.it

In occasione della giornata mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo, Pazienti.it ha condotto un indagine di una settimana in cui 1,178 persone hanno risposto ad un questionario sul bullismo, focalizzandosi sul percepito che gli individui hanno in merito e l'evoluzione del fenomeno. Ecco cosa abbiamo scoperto.

icon/chat