Baciarsi fa bene?

Dr.ssa Elisabetta Ciccolella Farmacista
Redatto scientificamente da Dr.ssa Elisabetta Ciccolella, Farmacista |
A cura di Simona Fenzi
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Data articolo – 22 Luglio, 2015

Indice del contenuto

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il bacio romantico non è qualcosa che accomuna tutte le culture, come ha dimostrato uno studio pubblicato sull’American Anthropoligist. Ben il 54% delle popolazioni analizzate ha mostrato di non condividere questo gesto.

Bacio: apprezzato o no?

Si sono sempre esaltati gli effetti positivi del baciare, a partire dai suoi benefici evolutivi, ma la realtà è ben diversa. Gli studiosi dell’Università del Nevada e di quella dell’Indiana, che hanno definito il bacio come un “contatto labbra a labbra che può o non può essere prolungato”, hanno portato avanti una ricerca per cercare di capire il valore che ne viene attribuito, specialmente in culture non industriali.

Risultati?

 

Basandosi su un campione di 168 culture hanno trovato che ben 91 di queste non attribuivano nessun valore romantico al bacio. Questo gesto era onnipresente tra i raccoglitori in Asia settentrionale e Nord America, ma solo in 10 popolazioni dell’America centrale.

La conclusione a cui sono arrivati gli studiosi è che il bacio assume una maggiore importanza in popolazioni dall’alta complessità sociale. L’associazione romanticismo-bacio sembra essere emerso tardi nell’evoluzione umana e non è chiaro il perché sia diventato così comune in alcuni luoghi e non in altri.

Infatti il bisogno di copiare questo gesto non può essere il solo motivo della sua diffusione.

Nel dubbio, noi vi consigliamo di non limitarvi con i baci estivi, almeno al vostro partner, pensando al valore terapeutico che essi hanno. Infatti, dopo un bacio frequente e inteso si ha la produzione di endorfine e ossitocina anti-cortisolo, antistress e anti-emicrania.

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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