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Bonus mamma 2017: cos’è e come richiederlo all’INPS

Ultimo aggiornamento – 12 gennaio, 2021

Bonus Mamma 2017: come richiederlo
Indice

Bonus Mamma: arriva una buona notizia per le coppie che decidono di avere figli, di avviare le pratiche per l’adozione o per l’affidamento di minori.

Infatti, così come previsto dalla Legge di Bilancio, da oggi, giovedì 4 maggio, sarà possibile inviare le domande per ottenere il Bonus Mamma 2017, un assegno INPS di 800 euro destinato alle future madri che, a partire dal 1° gennaio 2017 ed entro l’anno, arrivino al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto di adozione.

Il beneficio sarà concesso in un’unica soluzione alle mamme in attesa e il suo ammontare prescinde dai figli nati, adottati o affidati. Nel caso in cui questi siano due, alla mamma spetteranno infatti 1.600 euro.

Come presentare la domanda all’INPS per l’ottenimento del Bonus Mamma 2017?

La domanda per ricevere il Bonus Mamma 2017 dovrà essere presentata all’INPS solo ed esclusivamente per via telematica, dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e, comunque, entro un anno dalla nascita.

Come fare? Sono tre le modalità previste dal Governo.

  1. La strada più semplice è procedere attraverso il web, tramite i servizi telematici direttamente accessibili dal cittadino tramite un PIN personale. All’interno della sezione “Servizi online” presente sul sito dell’INPS, dopo la procedura classica di autenticazione, selezionate la voce “Premio alla nascita” e seguite le istruzioni per ottenere agevolmente l’assegno che vi spetta.
  2. E’ inoltre possibile contattare il numero verde 803.164, gratuito da rete fissa. Se chiamate da rete mobile, invece, sarà necessario contattare il numero 06 164.164, con tariffazione a vostro carico.
  3. Se preferite un contatto a “tu per tu”, per chiarire ogni dubbio e ricevere informazioni maggiormente dettagliate, è possibile rivolgersi agli Enti di Patronato e procedere con la richiesta per l’assegnazione del Bonus mamma 2017.

Maternità, come richiederla? Il caso delle lavoratrici dipendenti e di quelle con partita IVA

Oltre al Bonus Inps previsto per quest’anno, le mamme hanno diritto a un congedo di maternità, dunque a un periodo di assenza dal lavoro retribuito e riconosciuto prima e dopo la nascita, l’adozione o l’affidamento di un bambino.

Nel caso delle lavoratrici dipendenti, gli attori principali saranno l’Inps e il datore di lavoro, a cui dovrete presentare un’apposita domanda entro 2 mesi antecedenti alla data presunta del parto. Come per il Bonus Mamma, la richiesta dovrà essere inoltrata tramite il sito web dell’Inps, chiamando il numero verde (803.164) o rivolgendosi ai patronati. L’indennità sarà pari all’80% della retribuzione giornaliera percepita nel periodo di paga antecedente quello dell’inizio del congedo. In alcuni casi, in base al

Anche le neo mamme con partita IVA non iscritte a ordini professionali hanno diritto a un assegno di maternità, pari all’80% degli ultimi redditi mensili, con la possibilità di richiederlo con le medesime modalità sopra indicate.

Insomma, per un periodo di almeno cinque mesi, tutte le mamme – indipendentemente dalla loro situazione lavorativa – potranno assistere il proprio bambino o la propria bambina, andando a soddisfare la loro esigenza primaria di un contatto continuo con la madre.

Da quest’anno, con il Bonus Inps, le tutele aumentano: buona gravidanza, mamme!

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