Psoriasi: arriva il farmaco che elimina lesioni e prurito

Psoriasi: arriva il farmaco che elimina lesioni e prurito

In Italia arriverà molto presto il Brodalumab, un principio attivo in grado di eliminare quasi completamente i segni della psoriasi, una patologia invalidante che solo nel nostro paese colpisce oltre 2 milioni e mezzo di persone.

Avete capito bene. Secondo il Report PsoClear presentato al 27° Congresso della European Academy of Dermatology and Venereology, ancora in corso a Parigi, questo trattamento potrebbe offrire ottime probabilità di guarigione ai pazienti con psoriasi, restituendo loro una cute libera da placche e lesioni.

Cerchiamo di capirne di più.

Guarire dalla psoriasi: ora sembra (finalmente) possibile

Il report presentato in questi giorni ha preso in esame due ricerche (Amagine-2 e Amagine-3), oltre a un campione di circa 4.300 pazienti e più.

Dai dati resi noti dai ricercatori, è emerso in modo chiaro che coloro che sono stati trattati con il Brodalumab hanno raggiunto un miglioramento evidente già dopo due settimane di terapia. Non solo. La pelle è risultata libera da lesioni – e senza alcun segno della malattia! – nel 75% dei casi già dopo 52 settimane di cura. Insomma, in meno di un anno. Per le persone che vivono con questo disturbo da tempo, si tratterebbe di una vera svolta. Soprattutto, rappresenterebbe un notevole miglioramento della loro qualità della vita.

Badate bene. Non si tratta solo di un vizio estetico. Secondo il Report PsoClear, che ha calcolato anche l’indice di felicità dei pazienti con psoriasi in Europa, coloro che convivono con la malattia potrebbero essere, in media, il 49% più felici con una pelle completamente libera da lesioni e sintomi come prurito e desquamazione.

Ora tutto questo sembra possibile. Come ha sottolineato il dr. Marc Radtke, dell’Institute for Health Care Research in Dermatology and Nursing di Amburgo che ha seguito la sperimentazione – «Anche se una percentuale relativamente piccola della superficie corporea è affetta dalla psoriasi, può comunque rappresentare un notevole disagio per i pazienti – ha continuato – Gli ultimi dati su brodalumab sono di grande interesse per medici e pazienti: mostrano il risultato che il trattamento può ottenere sia su tutto il corpo sia in specifiche aree. Insomma, con i trattamenti più recenti si raggiungono gradi elevati di cute libera da lesioni».

Brodalumab: quando in Italia?

Ad oggi, il nuovo farmaco è stato approvato in Europa dall’Ema. Nei prossimi mesi, invece, dopo il via libera dell’Agenzia del Farmaco (Aifa), sarà introdotto anche sul mercato italiano.

«È un passo avanti – spiega il dr. Radtkeho pazienti che non possono più avere una vita normale. C’è una donna talmente piena di placche che non può neanche sedersi perché la pelle è a pezzi e non si può appoggiare. E convive con la psoriasi da 30 anni. Ora qualche cosa può cambiare».

Ricordiamo, infatti, che tra le tante malattie della pelle, la psoriasi è una delle più diffuse. Colpisce circa il 3% della popolazione mondiale e, fino a questo momento, «il 52% dei pazienti con psoriasi grave riceve solo farmaci topici, ad azione locale, e il 10%  assume soltanto terapie sistemiche». In ogni caso, «oltre metà dei malati di psoriasi si dice insoddisfatto per questi trattamenti, cercando di meglio».

Ovviamente, con l’ingresso del Brodalumab nelle farmacie, la ricerca non può di certo fermarsi. Sono già in fase di  studio altre molecole per combattere questa patologia cronica invalidante che, in alcuni casi, può anche compromettere le attività quotidiane. Perché sì, vivere in questa condizione comporta anche uno stigma sociale, soprattutto per la falsa credenza della possibilità di un contagio.

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