Come trattare l'acne cistica sulla schiena in modo efficace? La parola al dermatologo

Redazione

Ultimo aggiornamento – 26 Maggio, 2021

Acne Cistica

L’acne, come anche l’acne cistica, tipologia più grave di acne, si verifica quando sebo e cellule morte si accumulano all’interno di un follicolo pilifero. Ciò provoca una conseguente ostruzione del follicolo, che conduce a sua volta a una infiammazione. 

Il gonfiore e l’arrossamento sono poi generati dall’effetto della presenza di batteri e di globuli bianchi richiamati nella zona. Capiamo più nel dettaglio come e dove si forma l’acne cistica.

Cosa è l’acne cistica

Se l’infezione arriva nello strato più profondo della cute, si crea una lesione infiammatoria con pus e cellule infiammatorie rappresentata dal nodulo o dalla ciste, in cui il pus può essere abbondante. 

L’acne cistica è, infatti, caratterizzata dalla presenza di cisti voluminose e dolorose. L’acne cistica si manifesta principalmente su volto, ma anche su spalle, braccia e sulla parte superiore del tronco (acne cistica del tronco). Inoltre, essa può durare anni ed estendersi di molto sulla pelle, lasciando numerose e antiestetiche cicatrici.

L'acne cistica e nodulo-cistica (ossia, che prevede la presenza di lesioni infiammatorie) colpisce poche persone, ma rappresenta comprensibilmente la ragione principale per cui si prenota una visita dermatologica, data la sua gravità e il disagio fisico ed estetico che suscita nei pazienti che ne soffrono.

Acne cistica al dorso, schiena e petto: le cause

Nell'acne cistica si ha una condizione di infiammazione dei follicoli piliferi, a cui si somma l’iperattività delle ghiandole sebacee che determina un accumulo di sebo nelle zone in cui i follicoli risultano più numerosi: viso, ma anche schiena, dorso e petto.

In generale, tra i fattori di rischio dell’acne cistica si annoverano anzitutto l’età, poiché il periodo puberale comporta modificazioni ormonali che stimolano la iperproduzione di sebo, il che può contribuire alla formazione delle cisti acneiche. In particolare, l’acne cistica sulla schiena interessa prevalentemente i giovani adulti e gli adolescenti, raramente gli anziani o le persone di mezza età.

Infine, alcune abitudini scorrette come il fumo, una esposizione solare senza l’applicazione delle creme protettive e il ricorso a cosmetici non adeguati, perché troppo grassi, inaspriscono le condizioni della cute.

Acne cistica in gravidanza

Le modificazioni ormonali che si verificano durante la gravidanza possono, talvolta, contribuire alla formazione di acne (anche grave), specie nella prima fase di gestazione, per poi migliorare col tempo dopo il secondo trimestre.

L’acne cistica può presentarsi durante una gravidanza, sia in chi ha sofferto di acne da adolescente sia in chi non è mai stato soggetto a problemi acneici, anche se le persone più inclini a sviluppare acne in gravidanza sono proprio quelle donne con pelle grassa che hanno sofferto durante l’adolescenza.

L’acne in gravidanza si genera solitamente sul viso, ma può comparire anche su braccia e tronco.

Acne cistica e ovaio

Nelle pazienti dal ciclo particolarmente irregolare, l’acne cistica può dipendere dalla presenza dell’ovaio policistico. In chi è affetto dalla sindrome dell'ovaio policistico sono alterati i livelli normali di ormoni quali estrogeni, progesterone, che diminuiscono, e testosterone, che aumenta.  

In presenza di elevati livelli di testosterone, le ghiandole sebacee vengono stimolate a produrre sebo in quantità superiori alla norma; di conseguenza, si formano le occlusioni che danno poi origine a brufoli, papule e cisti acneiche.

Il trattamento per l’acne cistica dovuta a ovaio policistico mira, quindi, ad abbassare i livelli di testosterone nell’organismo, per far rientrare nella norma la produzione di sebo.

Spremere le lesioni da acne cistica

In caso di acne cistica sulla schiena, così come quando essa è presente anche in altre aree, è bene evitare di toccare le zone colpite e lasciare stare i brufoli. Le cisti acneiche, infatti, rischiano di infiammarsi al tatto, arrossandosi ulteriormente. Bisogna impegnarsi a tenere le mani il più possibile lontane dalla schiena, anche per evitare che si formino le cicatrici.

Inoltre, spremere le cisti acneiche è molto più difficile che schiacciare un brufolo normale e, nel tentativo, si potrebbe peggiorare ulteriormente la condizione della cute.

Se la correlazione tra acne cistica e le potenziali cicatrici non fosse sufficiente a far desistere dall’impulso di schiacciare le lesioni, bisogna tenere a mente che le cisti sono più dolorose di un normale brufolo. Insomma, schiacciare le lesioni da acne cistica o papulo-cistica è altamente sconsigliato e assolutamente da evitare.

Acne cistica: cosa fare quindi?

Per sapere come curare l’acne cistica sulla schiena così come su altre aree bisogna anzitutto rivolgersi a un medico dermatologo. 

Inoltre, le terapie farmacologiche adottate per trattare le cisti acneiche sulla schiena sono basate su farmaci da prescrizione e possono includere antibiotici sistemici, isotretinoina e, in caso di disturbi ovarici, pillole contraccettive. 

Acne cistica e alimentazione: cosa mangiare

Spesso, ci si chiede se esista una correlazione tra dieta e acne cistica, ossia se l’alimentazione quotidiana abbia un impatto determinante nella formazione delle caratteristiche cisti.

In realtà, l’acne cistica non risulta propriamente causata dal consumo di un alimento in particolare (sebbene ricordiamo che il “cibo spazzatura” non fa mai bene, neppure alla pelle). Le cause principali di cisti acneiche rimangono, infatti, i cambiamenti ormonali che determinano un’iperattività delle ghiandole sebacee.

È però vero che cibi ad alto indice glicemico possono contribuire alla comparsa di acne sulla schiena e in altre aree, come viso e petto. Pertanto, si consiglia di seguire un’alimentazione a basso indice glicemico, ossia di optare per verdure, cereali, legumi e consumare con moderazione zuccheri raffinati, carboidrati e alimenti lattiero-caseari. 

Questo comporta, inoltre, preferire l’acqua o le tisane non zuccherate ai succhi di frutta e alle bibite, e ridurre, se non eliminare del tutto, le bevande alcoliche. 

Acne cistica e vitamina A 

La vitamina A, contenuta naturalmente in frutta di colore giallo-arancione e nelle verdure a foglia verde, è un antiossidante che contribuisce alla prevenzione dei radicali liberi, a diminuire l’invecchiamento della pelle e a promuoverne un aspetto migliore in generale. Non da ultimo, derivati sintetici della vitamina A possono servire a trattare l’acne cistica. 

In particolare, il retinolo o i retinoidi (analoghi della vitamina A) risultano utili per prevenire le lesioni acneiche, specie se a uso topico. I retinoidi però necessitano quasi sempre di prescrizione medica. I meccanismi con cui i retinoidi agiscono sull’acne includono la diminuzione dell’infiammazione, una accelerazione della guarigione da lesioni.

La vitamina A, poi, è presente in numerosi integratori alimentari e può essere assunta tramite il consumo di alimenti che ne sono naturalmente ricchi, come ad esempio mango, albicocche, carote, patate dolci, verdure a foglia verde e salmone.

Insomma, prendersi cura della propria pelle deve necessariamente portare a delle scelte di vita sane, legate alla dieta, alla beauty routine e, qualora dovesse essere consigliato dal proprio medico, all’indagine di cause scatenanti di origine patologica.

*In collaborazione con Galderma.

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