Covid-19: si può essere infettati da due varianti nello stesso momento

Dr.ssa Elisabetta Ciccolella Farmacista
Redatto scientificamente da Dr.ssa Elisabetta Ciccolella, Farmacista |
A cura di Alessandra Lucivero
Seguici su Google Discover Aggiungici alle Fonti Preferite di Google

Data articolo – 11 Marzo, 2021

Varianti del Covid

Il nuovo Coronavirus ci riserva sempre delle sorprese. Ultimissima, riguarda la possibilità di essere infettati da due varianti differenti del Covid-19 nello stesso momento. Come è possibile? 

Due varianti di Covid rilevate in uno stesso paziente: il caso

Il caso è oltreoceano ma, come sappiamo bene, la pandemia non conosce confini e tutto ci tocca da vicino. In Brasile, non uno ma ben due pazienti sono risultati positivi a due diverse varianti di SARS-CoV-2. Conseguenze? Pare, nulla di differente rispetto al solito (fortunatamente). 

I soggetti in questione sarebbero stati contagiati, in momenti diversi e vicini, dai due virus di Covid

Sebbene le condizioni dei pazienti siano stabili, questo avvenimento preoccupa molto gli scienziati: il timore è che le co-infezioni tendano ad aumentare tra la popolazione mondiale, favorendo anche mutazioni del virus. Quando due virus, infatti, colpiscono la stessa cellula, possono scambiarsi parti importanti di codice genetico e generare così sequenze inedite.

Co-infezioni: come è possibile?

Il meccanismo è chiamato - in gergo scientifico - riassortimento ed è comune ai virus dell'influenza. Quando due virus dell'influenza attaccano la stessa cellula, le differenti sequenze dell'RNA del virus si possono combinare, creando patogeni nuovi. 

I maiali, in particolare, sono incubatori ideali, in quanto inclini a co-infezioni. Un esempio? Il virus H1N1 legato alla pandemia influenzale del 2009 ebbe origine proprio dal riassortimento di virus influenzali umani, aviari e suini, partendo dai maiali.

E nell'uomo che succede? Più o meno la stessa cosa che avviene negli animali: i Coronavirus SARS-CoV-2 possono attaccare la stessa cellula o organi differenti, mischiandosi (con i rischi sopra descritti!) o meno. Per intenderci: il Covid-19 duplice può infiammare l'alto tratto respiratorio e, contemporaneamente, il basso. 

Considerato questo scenario, il monitoraggio dei casi si fa ancora più necessario: gli scienziati dovranno anticipare le azioni del virus, per comprendere e rispondere a qualsiasi cambiamento. Ne va dell'efficacia del vaccino

A un anno dalla pandemia, la situazione ahimè è questa. 

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Contenuti correlati
antibiotici
Il superbatterio che sfida un antibiotico di ultima linea

Uno studio su due pazienti critici mostra come Pseudomonas aeruginosa possa sviluppare mutazioni capaci di ridurre l’efficacia di ceftazidime-avibactam, un farmaco usato quando molte altre terapie non funzionano più.