Garantire uguaglianza nell’accesso alle cure, migliorare la disponibilità di tecnologie e rafforzare l’assistenza sul territorio: sono queste alcune delle priorità indicate da FAND, Associazione Italiana Diabetici.
Le indicazioni emergono anche dalla recente Assemblea nazionale, che ha nominato Manuela Bertaggia nuova presidente, e mettono al centro le sfide ancora aperte nella gestione del diabete in Italia.
Le priorità: equità, tecnologia e territorio
Secondo FAND, uno dei principali problemi riguarda le differenze regionali nell’accesso a cure e servizi. In alcune aree del Paese, infatti, l’accesso a farmaci innovativi e dispositivi tecnologici è più limitato, con possibili ripercussioni sulla qualità dell’assistenza.
Tra le priorità individuate dall’associazione ci sono:
- garantire uguaglianza nelle cure;
- migliorare l’accesso ai nuovi farmaci;
- aumentare la disponibilità di tecnologie per la gestione del diabete;
- rafforzare i servizi diabetologici sul territorio;
- migliorare l’integrazione tra ospedale e assistenza territoriale.
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L’obiettivo è rendere il sistema più equo e sostenibile, mettendo al centro la persona con diabete e i suoi bisogni lungo tutto il percorso di vita.
Il ruolo delle tecnologie nella gestione del diabete
Il diabete è una malattia cronica che richiede un controllo costante della glicemia, cioè il livello di zucchero nel sangue. Una gestione efficace è fondamentale per ridurre il rischio di complicanze, come malattie cardiovascolari, danni ai reni o al sistema nervoso.
Negli ultimi anni, le tecnologie hanno cambiato profondamente la gestione della patologia, tra gli strumenti più utilizzati ci sono:
- i sensori per il monitoraggio continuo della glicemia, che permettono di controllare i valori in tempo reale;
- i microinfusori di insulina, che rilasciano il farmaco in modo più preciso e personalizzato.
Questi dispositivi possono migliorare il controllo della malattia e la qualità della vita dei pazienti. Tuttavia, secondo FAND, l’accesso non è ancora uniforme sul territorio nazionale.
Cosa significa per le persone con diabete
In Italia si stima che oltre 3,5 milioni di persone convivano con il diabete, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità. Una gestione non ottimale della malattia può aumentare il rischio di complicanze gravi. Un sistema più equo e tecnologicamente avanzato può tradursi in:
- migliore controllo della glicemia;
- minori ricoveri ospedalieri;
- maggiore autonomia del paziente;
- migliore qualità della vita.
Un tema particolarmente delicato è quello delle “transizioni di età”, come il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, in cui è fondamentale garantire continuità assistenziale per evitare interruzioni nelle cure.
Educazione terapeutica e ruolo attivo del paziente
Tra i temi evidenziati da FAND c’è anche l’importanza dell’educazione terapeutica, cioè l’insieme di conoscenze e competenze che permettono alla persona di gestire in modo consapevole la propria malattia.
Un paziente informato è generalmente più aderente alle terapie e più in grado di prevenire complicanze. In questa direzione si inseriscono anche iniziative di supporto tra pari, come la figura del “diabetico guida”, pensata per aiutare altri pazienti nella gestione quotidiana.
Criticità e raccomandazioni degli esperti
Gli esperti sottolineano che le innovazioni terapeutiche e tecnologiche rappresentano un’opportunità importante, ma devono essere accompagnate da:
- formazione adeguata dei pazienti;
- supporto continuo da parte dei team diabetologici;
- integrazione nei percorsi di cura esistenti.
Resta inoltre fondamentale ridurre le disuguaglianze tra regioni, per garantire a tutti i pazienti lo stesso livello di assistenza.
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Le prospettive future
Le indicazioni di FAND si inseriscono in un contesto di crescente attenzione alla gestione delle malattie croniche, sempre più diffuse anche a causa dell’invecchiamento della popolazione.
Investire in prevenzione, accesso alle tecnologie e rafforzamento dei servizi territoriali può contribuire a rendere il sistema sanitario più sostenibile e a migliorare la qualità della vita delle persone con diabete. Per i cittadini, resta importante:
- effettuare controlli regolari;
- seguire le indicazioni del proprio medico;
- informarsi sulle opportunità di cura disponibili nella propria regione.
Il futuro della diabetologia, secondo FAND, passa da un approccio sempre più equo, personalizzato e centrato sulla persona.
Fonti
Istituto Superiore di Sanità - Aspetti epidemiologici