Un nuovo cerotto che rilascia ibuprofene per 12 ore

Dr.ssa Elisabetta Ciccolella Farmacista
Redatto scientificamente da Dr.ssa Elisabetta Ciccolella, Farmacista |
A cura di Simona Fenzi

Data articolo – 14 Dicembre, 2015

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Per combattere il dolore cronico è nato un patch in grado di dare sollievo per un lasso di tempo di dodici ore.

La scoperta è frutto dei ricercatori dell’Università di Warwick (UW), in collaborazione con la Medherant, una società di bioadesivi, che vogliono in questo modo venire incontro a tutti coloro che trovano difficile o fastidioso deglutire le compresse di ibruprofene.

L’assorbimento del medicinale, con questo nuovo prodotto, avviene direttamente attraverso la pelle, senza dover passare per lo stomaco.

L’invenzione

David Haddleton, professore e ricercatore presso la UW, afferma come sia importante avere a disposizione un prodotto che rilasci il principio attivo in un periodo di tempo abbastanza lungo. Spiega anche come si possa migliorare la quantità di farmaco e la viscosità del cerotto, per migliorarne le prestazioni e garantire allo stesso tempo il comfort del paziente.

A differenza delle pillole di ibuprofene che, una volta nello stomaco, si sciolgono e rilasciano il loro contenuto tutto in una volta, il patch rilascia il principio attivo, in modo costante, fino a dodici ore.

Secondo i ricercatori questa tecnologia aprirà una nuova frontiera per i farmaci analgesici da banco. Questi prodotti agiscono tramite un polimero che si attacca alla pelle per il tempo necessario al rilascio del farmaco, dopo di che si può staccare. Inoltre, usando questo prodotto non rimarranno sulla pelle i residui di colla, una volta tolto il patch.

Gli studiosi pensano che, in questo modo, si possa usare un carico di prodotto dieci volte superiore rispetto ai cerotti tradizionali. Il CEO della Medherand, Nigel Davis, afferma che l’uso di questo cerotto transdermico amplia la gamma dei prodotti che possono essere somministrati tramite cerotti, aumentando il dosaggio di quelli che già lo sono e, per finire, sono molto sottili e aderenti alla pelle.

In America, si stima che ci siano ben 30 milioni di persone che usano i farmaci noti con l’acronimo FANS, tra cui compare anche l’ibuprofene, per curare disturbi lievi, come mal di testa e artrite. Questo nuovo prodotto è ancora in fase di sperimentazione, ma, se come sperano Haddleton e il suo team tutto andrà per il verso giusto, il patch potrebbe essere disponibile in commercio entro i prossimi due anni.

 

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