Il tuo corpo ha più anni di te? I 10 esami del sangue che rivelano se stai invecchiando più velocemente

Dr. Christian Raddato Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Christian Raddato, Medico Generale |
A cura di Alessandra Familari
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Data articolo – 12 Aprile, 2026

Una donna si guarda allo specchio per capire se sta invecchiando più velocemente del suo corpo e si spaventa.

L’età che compare sulla carta d’identità coincide con quella dell’organismo? Secondo la scienza, no. E potrebbero bastare gli esami del sangue per determinare la vera età età biologica di una persona.

Ed è da questa distinzione, fulcro nella ricerca sulla longevità, che parte uno studio europeo secondo cui alcuni biomarcatori del sangue possono aiutare a capire quanto velocemente il corpo stia invecchiando davvero.

Lo studio è stato coordinato dall’Università di Costanza, in Germania, per misurare meglio la  distanza tra età cronologica ed età biologica, ha analizzato centinaia di parametri ematici, individuando dieci biomarcatori ritenuti particolarmente utili.

Insomma, due persone della stessa età anagrafica possono avere un’età biologica molto diversa. A fare la differenza sono numerosi fattori.

Vediamo cosa determina l’invecchiamento e quali sono i 10 esami del sangue da fare per conoscere la vera età del proprio corpo.

Il tuo corpo ha più anni di te? Perché età biologica ed età anagrafica non coincidono

L’età anagrafica indica semplicemente quanti anni sono trascorsi dalla nascita. L’età biologica, invece, prova a descrivere lo stato reale di organi, tessuti e sistemi dell’organismo

È una misura più dinamica, perché riflette il modo in cui il corpo risponde al tempo e alle abitudini quotidiane.

Cosa significa? L’invecchiamento non segue lo stesso ritmo per tutti gli individui. Alcuni mostrano parametri compatibili con un organismo più giovane rispetto alla loro età, mentre altre presentano segnali di usura più marcati.

La comprensione di questi fattori, oltre a presentarsi come strumento per per studiare la longevità, si rivela utile anche per individuare prima eventuali vulnerabilità metaboliche, cardiovascolari o infiammatorie.

Esami del sangue per scoprire l'età biologica: cosa sono i biomarcatori 

I biomarcatori sono indicatori biologici misurabili, come:

  • proteine, 
  • ormoni, 
  • molecole;
  • altri parametri fisiologici.

Questi elementi aiutano a descrivere ciò che accade all’interno del corpo

Possono essere rilevati nel sangue, nelle urine o nei tessuti e vengono utilizzati per valutare lo stato di salute, monitorare una terapia o individuare il rischio di malattia.

Nel caso dell’invecchiamento, rappresentano una sorta di “traccia” lasciata dai processi biologici che con il tempo modificano l’organismo.

Il loro valore, però, non sta nel singolo dato isolato. Secondo i ricercatori, l’invecchiamento è un processo troppo complesso per essere spiegato da un solo parametro.

Quali esami del sangue fare per scoprire la vera età biologica: lo studio 

La ricerca, sponsorizzata dal consorzio internazionale MARK-AGE e pubblicata sulla rivista Aging Cell, ha coinvolto 3.300 partecipanti provenienti da otto Paesi europei. 

Per ciascuna persona sono stati esaminati 362 biomarcatori, con l’obiettivo di individuare quelli più utili a stimare l’età biologica.

Il risultato più rilevante è che non esiste un solo “esame della longevità”, ma una combinazione di valori che, letti insieme, permette una valutazione più affidabile. 

Lo studio ha inoltre sottolineato che uomini e donne non invecchiano esattamente nello stesso modo, e che alcune condizioni possono modificare in modo significativo la velocità dell’invecchiamento biologico.

Primo fra tutti, ovviamente, pesa lo stile di vita e come si conduce la propria quotidianità, nonché come si impostano alimentazione ed attività fisica.

Tra gli esempi riportati dai ricercatori, le persone con trisomia 21 mostrano una differenza significativa tra età cronologica ed età biologica, con un invecchiamento più rapido

Anche il fumo emerge come fattore in grado di accelerare il processo, mentre nelle donne over 50 la terapia ormonale sostitutiva risulta associata a un rallentamento dell’invecchiamento biologico.

Gli esami del sangue per determinare l'età biologica: i 10 biomarcatori da controllare

Dall’analisi è emersa una rosa di dieci biomarcatori fondamentali. Alcuni fanno già parte dei comuni esami del sangue e possono offrire informazioni preziose sullo stato generale dell’organismo:

  • ReHMGB1, proteina coinvolta nella trasmissione dei segnali di invecchiamento alle cellule;
  • albumina sierica, utile per valutare stato nutrizionale, infiammazione e funzione epatica o renale;
  • omocisteina, associata al rischio cardiovascolare;
  • vitamina D, importante per ossa, immunità e metabolismo;
  • emoglobina glicata (HbA1c), che riflette il controllo della glicemia negli ultimi tre mesi;
  • proteina C-reattiva (PCR), indicatore di infiammazione anche silente;
  • profilo lipidico con HDL, LDL e trigliceridi, utile per il rischio metabolico e cardiovascolare;
  • creatinina e azotemia, legate alla funzionalità renale;
  • transaminasi come GOT, GPT e Gamma GT, che aiutano a valutare la salute del fegato;
  • rapporto amminoacidico tra fenilalanina, metionina e cistina, collegato al metabolismo cellulare.

Secondo lo studio, valori più favorevoli di alcuni di questi indicatori, come vitamina D, HDL e percentuale di cellule T helper tra i leucociti, si associano a un’età biologica più bassa e a un migliore stato di salute complessivo.

Cosa ci dice davvero questa ricerca sulla longevità

L’invecchiamento non è un destino uguale per tutti, né un processo leggibile con un solo ed esclusivo numero. 

Al contrario, incarna il risultato di molte variabili che interagiscono tra loro. Per questo i biomarcatori del sangue stanno diventando strumenti sempre più interessanti nella medicina della prevenzione e della longevità.

Sapere come sta invecchiando il corpo può infatti aiutare a intervenire prima, correggendo abitudini e fattori di rischio modificabili (come attività fisica, alimentazione, fumo e stress). 

E proprio qui si gioca la parte più concreta della ricerca: capire quanti anni ha il nostro organismo, e inoltre, provare a farlo invecchiare meglio.




Ultimo aggiornamento – 10 Aprile, 2026

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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