Olio extravergine ogni giorno: quali effetti su infiammazione e ossidazione?

Alessandra Familari | Autrice e divulgatrice informazione sanitaria
A cura di Alessandra Familari
Autrice e divulgatrice informazione sanitaria

Data articolo – 23 Febbraio, 2026

Olio extravergine d'oliva.

Una revisione sistematica pubblicata nel 2025 su Critical Reviews in Food Science and Nutrition riporta l’attenzione su uno degli alimenti simbolo della dieta mediterranea: l’olio extravergine di oliva. 

Perché assumerlo ogni giorno?

L’analisi, condotta da un gruppo di ricercatori brasiliani, ha valutato l’effetto del consumo quotidiano di olio EVO su biomarcatori di infiammazione e stress ossidativo, due meccanismi biologici coinvolti nello sviluppo di malattie cardiovascolari e metaboliche.

Vediamo cosa significa e quali sono gli effetti concreti dell'olio extravergine d'oliva.

Perché infiammazione e stress ossidativo sono indicatori di salute

L’infiammazione è una risposta fisiologica dell’organismo a stimoli dannosi. Quando però diventa cronica e di basso grado, può contribuire alla comparsa di patologie come:

  • aterosclerosi;
  • diabete di tipo 2; 
  • malattie neurodegenerative.

Allo stesso modo, lo stress ossidativo, nonché lo squilibrio tra radicali liberi e sistemi antiossidanti, favorisce il danno cellulare e accelera i processi degenerativi.


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Negli ultimi anni, la prevenzione cardiovascolare non si concentra più solo sui livelli di colesterolo totale, ma anche su questi meccanismi di fondo.

Olio extravergine d'oliva e infiammazione: la revisione

La revisione sistematica ha incluso 23 studi clinici randomizzati controllati (RCT), per un totale di 1.138 partecipanti. Si tratta di studi in cui i soggetti vengono assegnati casualmente a un gruppo che consuma olio extravergine di oliva e a un gruppo di controllo, così da ridurre il rischio di distorsioni nei risultati.


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Gli autori hanno valutato l’effetto del consumo regolare di olio EVO su diversi biomarcatori ematici, tra cui:

  • ox-LDL (colesterolo LDL ossidato);
  • proteina C-reattiva (CRP);
  • TNF-alfa;
  • interleuchine come IL-6, IL-10 e IL-18.

È stata inoltre analizzata la qualità metodologica degli studi inclusi: il rischio di bias è risultato variabile e la certezza complessiva delle prove oscillava da moderata a molto bassa. Un elemento che invita a interpretare i dati con prudenza.

Cosa é emerso?

Secondo quanto emerso, il consumo quotidiano di olio extravergine di oliva tende a:

  • ridurre i livelli di LDL ossidato (ox-LDL);
  • modulare alcuni marcatori infiammatori;
  • mostrare un’associazione tra contenuto di polifenoli ed effetti antinfiammatori e antiossidanti.

Un dato interessante riguarda proprio l’ox-LDL, considerato più dannoso rispetto all’LDL “tradizionale” perché più facilmente coinvolto nella formazione della placca aterosclerotica.

La revisione ha rilevato una riduzione dell’ox-LDL anche in presenza di oli con contenuto fenolico medio o basso, sebbene i livelli di polifenoli sembrino influenzare l’intensità dell’effetto.

Olio extravergine ogni giorno: il ruolo dei polifenoli

Il principale componente dell’olio extravergine è l’acido oleico, un acido grasso monoinsaturo noto per il suo impatto favorevole sul profilo lipidico.

Tuttavia, la letteratura più recente attribuisce un ruolo centrale ai polifenoli, composti bioattivi con proprietà antiossidanti.

I polifenoli contribuiscono a proteggere i lipidi ematici dall’ossidazione e a modulare l’espressione di molecole pro-infiammatorie.

Questo meccanismo potrebbe spiegare, almeno in parte, il legame tra dieta mediterranea e riduzione del rischio cardiovascolare osservato in numerosi studi epidemiologici.

Cosa significa in pratica?

La revisione non dimostra che l’olio extravergine incarni una cura, ma mostra che un consumo regolare, inserito in un’alimentazione equilibrata, possa incidere su processi biologici chiave per la salute a lungo termine.

Come sottolineano gli stessi autori, sono necessari studi di maggiore qualità e durata per consolidare le evidenze.

Tuttavia, i dati attuali confermano che l’olio extravergine di oliva, soprattutto se ricco di polifenoli e consumato quotidianamente in quantità moderate, rappresenta un tassello importante nella prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili.

In altre parole, non si tratta solo di un condimento, ma di un alimento funzionale con effetti che vanno oltre il semplice controllo del colesterolo.


Fonti:

Review

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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