In Africa l’e-health passa attraverso i telefoni cellulari

Ezia Campise | Blogger

Ultimo aggiornamento – 15 Gennaio, 2018

Indice del contenuto

In Africa, al momento, l’accesso a internet è ancora relativamente difficile. Ma è chiara l’importanza di una tecnologia di questo tipo per mettere in contatto e portare informazioni ai cittadini.

Per superare questo svantaggio tecnologico diverse associazioni stanno  adattando progetti di e-health al telefono.

La presenza di telefoni e soprattutto il boom dei cellulari nel continente africano sta diventando un modo per superare il digital devide.

Il sito voanews.com fa il punto della situazione.

Nella Repubblica democratica del Congo, ad esempio, dal 2005 è attivo un servizio telefonico che offre informazioni su contraccezione e pianificazione familiare. Chiamando è possibile parlare privatamente con personale qualificato che indica anche gli ospedali di riferimento. Le telefonate sono gratuite, grazie all’accordo firmato dall’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale e la compagnia di telefonia mobile africana Vodacom.

L’iniziativa è nata da una collaborazione tra l’associazione non profit Population Services International e l’Association de Santé Familiale che opera in Congo.

Iniziative simili sono in corso anche in Benin. In Rwanda, invece, tramite i cellulari si sta monitorando l’accesso dei cittadini sieropositivi ai farmaci. E in Sud Africa la campagna di informazione sull’Aids condotta tramite sms ha portato a un forte incremento delle chiamate alla linea telefonica nazionale contro l’Aids.

Ezia Campise | Blogger
Scritto da Ezia Campise | Blogger

La mia esperienza a Pazienti.it mi ha fatto scoprire un mondo ricco di interessanti sfumature che definiscono i contorni della salute. La salute può essere anche online, attraverso contenuti, immagini, informazioni che si raccolgono perfettamente in un blog.

a cura di Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Ezia Campise | Blogger
Ezia Campise | Blogger
in Attualità

70 articoli pubblicati

a cura di Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
Contenuti correlati