La metformina potrebbe essere collegata a una maggiore longevità nelle donne

Dr. Christian Raddato Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Christian Raddato, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 30 Maggio, 2026

Due anziani sorridenti che si abbracciano

La metformina, uno dei farmaci più utilizzati al mondo per il trattamento del diabete di tipo 2, (nonché prima scelta in questo campo) potrebbe avere effetti che vanno oltre il controllo della glicemia. Secondo uno studio pubblicato nel 2025, il medicinale sarebbe associato a una maggiore probabilità di raggiungere i 90 anni nelle donne anziane affette da diabete.

La ricerca è stata condotta da un gruppo di scienziati statunitensi e tedeschi utilizzando dati raccolti nel corso di un ampio studio a lungo termine sulle donne in post-menopausa negli Stati Uniti. I ricercatori hanno analizzato le cartelle cliniche di 438 persone, confrontando due gruppi: uno trattato con metformina e uno con sulfoniluree, un’altra classe di farmaci antidiabetici.

Il rischio di morte prima dei 90 anni era più basso

Secondo i risultati dello studio, le donne che assumevano metformina mostravano un rischio inferiore del 30% di morire prima dei 90 anni rispetto a quelle trattate con sulfoniluree. Gli autori precisano che si tratta di un’associazione statistica e non di una prova definitiva di causa-effetto, ma i dati vengono comunque considerati interessanti dagli esperti che si occupano di invecchiamento biologico.

I ricercatori spiegano che la metformina è già considerata da tempo un possibile “farmaco geroterapeutico”, cioè una sostanza capace di influenzare alcuni meccanismi collegati all’invecchiamento. In passato altri studi avevano già suggerito possibili effetti sulla riduzione dei danni al DNA, sulla protezione cerebrale e perfino sul rischio di Long Covid.

Perché la metformina interessa così tanto gli studiosi

L’ipotesi che alcuni farmaci possano rallentare l’invecchiamento biologico è diventata negli ultimi anni uno dei temi più discussi nella ricerca medica. Gli scienziati parlano sempre più spesso di “geroscienza”, un settore che cerca di comprendere come intervenire sui processi biologici legati all’età per ritardare malattie croniche e disabilità.

Secondo gli autori dello studio, la metformina potrebbe agire su più percorsi biologici contemporaneamente. Questo la rende particolarmente interessante rispetto ad altri farmaci che invece agiscono su meccanismi più specifici.


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Uno degli aspetti considerati importanti nella ricerca è stata anche la durata del monitoraggio. Le partecipanti sono state seguite per un periodo medio compreso tra 14 e 15 anni, un tempo molto più lungo rispetto alla maggior parte dei normali studi clinici randomizzati.

I limiti della ricerca

Gli stessi ricercatori invitano però alla cautela. Lo studio non prevedeva l’assegnazione casuale dei trattamenti, quindi le pazienti assumevano il farmaco seguendo le indicazioni dei loro medici. Inoltre non era presente un gruppo placebo e il numero totale delle partecipanti viene considerato relativamente contenuto.

Esistono poi altri limiti importanti: tutte le persone coinvolte erano donne in post-menopausa con almeno 60 anni e affette da diabete di tipo 2. Questo significa che i risultati potrebbero non essere applicabili agli uomini o alle persone più giovani.

Gli autori ricordano anche che il diabete può colpire uomini e donne in modo diverso e che le donne diabetiche tendono ad avere un rischio cardiovascolare e di mortalità più elevato rispetto agli uomini al momento della diagnosi.

Serviranno studi più approfonditi

Per il momento gli scienziati non sostengono che la metformina possa essere utilizzata come farmaco anti-età nella popolazione generale. Tuttavia, i risultati aggiungono nuovi elementi a una linea di ricerca che sta cercando di capire se rallentare l’invecchiamento biologico possa anche ridurre l’insorgenza di malattie croniche legate all’età.

Secondo i ricercatori, saranno necessari studi clinici più ampi e controllati per confermare questi dati e comprendere meglio in che modo la metformina possa influenzare la longevità umana.

Nel frattempo, la ricerca continua a concentrarsi su strategie che possano aiutare le persone a vivere più a lungo mantenendo condizioni di salute migliori anche nelle fasi più avanzate della vita.

Fonti:

  • ScienceAlert - A Common Diabetes Drug Is Linked With 'Exceptional Longevity' in Women
  • Journal of Gerontology: Medical Sciences - Comparative Effectiveness of Metformin Versus Sulfonylureas on Exceptional Longevity in Women With Type 2 Diabetes: Target Trial Emulation

Ultimo aggiornamento – 29 Maggio, 2026

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