Legionella, +18% di casi in un anno: la guida che ogni condominio dovrebbe conoscere

Dr. Christian Raddato Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Christian Raddato, Medico Generale |
A cura di Emanuela Spotorno
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Data articolo – 17 Luglio, 2026

doccia accesa

Nel 2024 in Italia sono stati notificati 4.627 casi di legionellosi, con un incremento del 18% rispetto all'anno precedente. 

Il dato arriva dal Bollettino Epidemiologico Nazionale dell'Istituto Superiore di Sanità, pubblicato a gennaio 2026, che colloca l'incidenza a 78,5 casi per milione di abitanti: un valore superiore persino a quello registrato prima della pandemia da Covid-19.

Chi è più colpito e dove

I numeri non sono uniformi sul territorio. L'incidenza al Nord (110,6 casi per milione) è più di sei volte quella del Sud Italia (17,5 per milione), mentre a essere colpiti sono soprattutto gli over 60, che rappresentano oltre tre quarti dei casi, con un'età media vicina ai 70 anni e una netta prevalenza maschile.

Non solo ospedali: il vero luogo del contagio

Il dato più significativo riguarda però l'origine dei contagi: oltre l'80% delle infezioni non ha un'origine ospedaliera né è legato a viaggi, ma viene classificato come "comunitario", ovvero contratto nella quotidianità, spesso dentro le mura domestiche, senza che sia possibile risalire con certezza al punto di contaminazione.

A confermarlo è stato anche un focolaio avviato nella primavera 2024 in due comuni dell'hinterland milanese, che ha coinvolto diverse decine di persone e per il quale le indagini ambientali hanno fatto ipotizzare un possibile collegamento con la rete idrica; altri due cluster distinti sono stati ricondotti a impianti condominiali.

La guida "Legionella e condomini"

È proprio in risposta a questa crescita che alcune associazioni di settore federate ad Anima Confindustria - Aqua Italia e Avr - hanno realizzato, in collaborazione con Anaci e con l'Ats della Città Metropolitana di Milano, la guida tecnica "Legionella e condomini", pensata per amministratori, tecnici e cittadini.

Il documento chiarisce quali impianti condominiali sono più esposti al rischio - reti poco utilizzate, serbatoi non puliti, tratti di impianto in disuso dove si forma il biofilm che favorisce la proliferazione del batterio - e quali responsabilità ricadono sull'amministratore, che nella normativa recente assume il ruolo di gestore della distribuzione idrica interna. Sono inoltre indicate le sanzioni amministrative previste in caso di inadempienza, comprese tra 5.000 e 30.000 euro a seconda della gravità.

Le buone pratiche per i cittadini

Tra le indicazioni pratiche rivolte ai cittadini, la guida suggerisce di:

  • far scorrere l'acqua dai rubinetti poco utilizzati per alcuni minuti a settimana;
  • pulire e disinfettare periodicamente rompigetto e soffioni della doccia;
  • mantenere la temperatura dell'acqua calda sanitaria su valori sufficientemente elevati da ostacolare la crescita del batterio.

Trasmissione e sintomi

La Legionella pneumophila si trasmette per inalazione di aerosol contaminato, prodotto da docce, rubinetti, vasche idromassaggio o torri di raffreddamento, e non si trasmette da persona a persona.

I sintomi iniziali comprendono febbre alta, brividi e dolori muscolari, seguiti da tosse secca e difficoltà respiratorie che, nei casi più gravi, richiedono il ricovero ospedaliero. 

I soggetti più a rischio restano anziani, fumatori e persone con patologie croniche preesistenti.

Fonti

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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