Melatonina sempre più diffusa, ma gli esperti lanciano l’allarme: “Non è priva di rischi”

Dr. Christian Raddato Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Christian Raddato, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 02 Giugno, 2026

donna non riesce a dormire

Negli ultimi anni la melatonina è diventata uno dei prodotti più utilizzati da chi fatica a dormire. Compresse, caramelle gommose e integratori vengono spesso percepiti come rimedi innocui, facili da acquistare e privi di effetti collaterali importanti. Tuttavia, secondo diversi esperti citati da Live Science, questa idea potrebbe essere fuorviante. Alcuni ricercatori sostengono infatti che la melatonina venga promossa con troppa leggerezza, nonostante esistano ancora dubbi sulla sicurezza di un utilizzo frequente e poco controllato.

Perché la melatonina viene considerata diversa da un farmaco

La melatonina è un ormone prodotto naturalmente dal cervello e coinvolto nella regolazione del ritmo sonno-veglia. Proprio per questo motivo molte persone la considerano automaticamente sicura. Negli Stati Uniti, però, viene commercializzata principalmente come integratore alimentare e non come farmaco vero e proprio. Questo significa che i controlli sulla composizione, sui dosaggi e sull’efficacia possono essere meno rigidi rispetto a quelli richiesti per medicinali tradizionali.

Secondo gli esperti intervistati, il problema principale riguarda la percezione pubblica. La melatonina viene spesso pubblicizzata come una soluzione semplice e naturale, senza mettere sufficientemente in evidenza i possibili effetti indesiderati o le differenze tra i vari prodotti presenti sul mercato.

C’è però da dire, ad onor del vero, che i dosaggi presenti in commercio sono comunque riduttivi, che spesso gli studi sulla piena efficacia della melatonina vengono effettuati con dosi ben superiori all’1-2 mg presenti nel nostro mercato e che quindi il suo utilizzo rimane comunque piuttosto sicuro.

Gli esperti chiedono regole più severe

Alcuni ricercatori ritengono che servano etichette più precise, controlli più accurati sui dosaggi reali contenuti negli integratori e studi clinici più approfonditi. Le preoccupazioni aumentano soprattutto per il largo utilizzo tra adolescenti e bambini, categorie che negli ultimi anni hanno visto una crescita significativa nel consumo di prodotti a base di melatonina.

Gli studiosi sottolineano che, anche se molte persone assumono melatonina senza problemi evidenti, ciò non significa che il prodotto sia completamente privo di rischi. Alcuni effetti collaterali possono includere sonnolenza diurna, alterazioni del ritmo circadiano e possibili interazioni con altri farmaci. Per questo motivo diversi specialisti sostengono che la melatonina dovrebbe essere trattata con maggiore cautela, soprattutto quando viene utilizzata per periodi prolungati.

Un mercato sempre più grande

La crescente popolarità della melatonina riflette anche l’aumento generale dei disturbi del sonno e dello stress nella popolazione. Molte persone cercano soluzioni rapide e facilmente accessibili, ma gli esperti ricordano che migliorare il sonno spesso richiede interventi più ampi, legati alle abitudini quotidiane, all’esposizione agli schermi, alla gestione dell’ansia e alla qualità della routine serale.

Secondo i ricercatori, la melatonina può avere un ruolo utile in specifiche situazioni cliniche, ma dovrebbe essere utilizzata con maggiore consapevolezza e non considerata automaticamente innocua soltanto perché venduta come integratore.

Fonti:

LiveScience - 'It's being promoted like there's absolutely no risk': Why some experts say melatonin should be considered a drug rather than a supplement

Ultimo aggiornamento – 29 Maggio, 2026

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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