Palpazione al seno: ecco come eseguirla

Palpazione al seno: ecco come eseguirla

Avete mai eseguito su voi stesse la palpazione del seno? Molte di voi, sì, molte altre, ahimè, non hanno preso ancora la giusta confidenza con una pratica che ha un’importanza, è proprio il caso di dirlo, vitale.

Per la donna, questo auto-esame va eseguito ogni mese, come sottolineano gli specialisti della ASL Milano 1, per conoscere la struttura del seno e accorgersi in tempo di alterazioni, anche le più piccole. In questi casi, il consiglio è di non ignorare l’anomalia e, senza paura, affidarsi a un medico senologo.

Quando auto-palparsi al seno?

L’ideale è eseguire l’autopalpazione nei giorni successivi alla mestruazione, quando il seno tende a essere meno gonfio e teso. L’esame dura poco, bastano 20 minuti un solo giorno al mese per prevenire l’insorgenza di disturbi anche gravi, come il tumore al seno.

L’auto-palpazione: come eseguirla

Vorreste eseguirla, ma non sapete come fare? Ecco alcuni consigli che di certo vi saranno molto utili:

  • posizionarsi davanti a uno specchio illuminato per controllare che non ci siano irregolarità o increspature della pelle;
  • distendere, a fasi alterne, un braccio e poi l’altro lungo i fianchi e palparsi; poi ripetere l’operazione con le braccia allungate sulla testa;
  • premere i seni con energia e tendendo i muscoli pettorali contratti;
  • prendere l’aureola del capezzolo e spremere delicatamente per verificare l’eventuale fuoriuscita di secrezioni: attente se esce sangue;
  • prestare attenzione alla zona del capezzolo e all’areola: non devono esserci affossamenti, infiammazioni ed escoriazioni sospetti;
  • sdraiarsi in posizione supina, dopo aver sistemato un cuscino sotto la spalla e il braccio dello stesso lato piegato dietro la testa. Con l’altro braccio palpare il seno del lato opposto;
  • spostare la mano dalla metà interna del seno alla periferia e poi verso il centro. I movimenti della mano devo essere circolari, partendo dall’alto verso il basso;

Oltre l’auto-palpazione, cos’altro è importante fare?

L’auto-palpazione non è l’unica forma di prevenzione. Dai 20 ai 40 anni, è bene andare ogni due anni dal senologo che, a seconda dei casi, consiglierà una ecografia al seno. La mammografia, comunque, è da ripetere ogni 2 anni. Oltre i 50 anni, una visita senologica ed una mammografia ogni anno.

In caso di familiarità con il tumore al seno, la mammografia può essere effettuata anche tra i 40 e i 50 anni, ogni 12-18 mesi.

Per ulteriori informazioni, ci si può rivolgere allo Sportello Unico di Informazione della ASL Milano 1, sempre a disposizione dei pazienti.

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