Parto con secondamento manuale d’urgenza

Dr.ssa Elisabetta Ciccolella Farmacista
Redatto scientificamente da Dr.ssa Elisabetta Ciccolella, Farmacista |
A cura di Maria Brigida Deleonardis
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Data articolo – 01 Settembre, 2010

Indice del contenuto

Dopo una gravidanza regolare e senza particolari problemi, nel febbraio 2009 è nato il mio bambino presso la Clinica Mangiagalli di Milano. Ho scelto di partorire in qs struttura perchè mi rassicuravano sia il grande numero di nascite che assistono quotidianamente sia il fatto che avesse un reparto neonatale efficente. La mia scelta si è rivelata quella giusta…

Dopo un travaglio di circa 8 ore, di cui 5 trascorse a casa e solo le ultime 3 in ospedale, ho avuto un parto assolutamente naturale senza la necessità di ricorrere all’epidurale, grazie soprattutto all’aiuto dell’eccezionale ostetrica che mi ha assistito.

MA purtroppo l’imprevisto finale ha interrotto la gioia della nascita di mio figlio. A causa della mancata espulsione naturale della placenta con conseguente abbondante emorragia, si è dovuto ricorrere ad anestesia generale per effettuare un “secondamento manuale” d’urgenza. Nonostante il grande spavento è andato tutto per il meglio e non ci sono state ulteriori complicazioni, grazie all’ostetrica che senza esitazione ha fatto intervenire i medici ginecologi e l’anestesista x un intervento tempestivo. Peccato che dopo l’operazione, mi abbiano lasciato quasi 12 ore in sala parto ad aspettare un letto libero, ma in fondo la gioia di tenere tra le braccia il mio piccolino ha fatto sopportare il disagio.

A distanza di un anno e mezzo voglio approfittare di qs sito per ringraziare il personale medico e le ostetriche del reparto maternità della Clinica Mangiagalli di Milano

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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