Sardine ritirate per istamina oltre i limiti: coinvolti due marchi (e il ritardo nel richiamo solleva dubbi)

Dr. Christian Raddato
Revisionato da Dr. Christian Raddato — Medico Generale
A cura di Alessandra Familari
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Data articolo – 21 Aprile, 2026

Una scatoletta di sardine.

Un richiamo alimentare riguarda un prodotto molto consumato sulle tavole italiane: le sardine. 

Il rischio determinato dall’istamina non è immediatamente visibile, ma può avere conseguenze sulla salute. E c’è un dettaglio che rende la vicenda ancora più delicata.

Ma vediamo tutti i dettagli sui lotti di sardine ritirate, i rischi, i sintomi e cosa fare.

Sardine ritirate: cosa è successo

Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo, da parte del produttore, di alcuni lotti di filetti di sardine commercializzati con i marchi Sapore di Mare e Wofco.

Il motivo indicato è la presenza di istamina oltre i limiti di legge, una sostanza che può causare una specifica forma di intossicazione alimentare.

Il provvedimento è datato 27 marzo 2026, ma è stato pubblicato solo il 17 aprile 2026, con un ritardo di circa tre settimane.

Sardine ritirate: tutte le informazioni sui lotti coinvolti

Vediamo ora tutte le informazioni sui lotti di sardine ritirate.


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I prodotti interessati dal richiamo sono:

  • Filetti di sardine butterfly a marchio Wofco, confezioni da 800 grammi, lotto 2564080210, TMC 02/04/2027; 
  • Sardina filetto a marchio Sapore di Mare, venduti sfusi, lotto interno 25076929, TMC 02/04/2027. 

Tutti i prodotti sono stati realizzati dall’azienda Wofco – Worldwide Fishing Company, nello stabilimento di Vigo, in Spagna (marchio di identificazione ES12.08847/PO).

Istamina nel pesce: perché è un rischio

L’istamina è una sostanza che si forma quando il pesce non viene conservato in modo corretto, in particolare se si verificano interruzioni nella catena del freddo.

A differenza di altri contaminanti, non viene eliminata con la cottura, e per questo può rappresentare un rischio anche dopo la preparazione domestica.

L’ingestione di quantità elevate può provocare la cosiddetta sindrome sgombroide, una forma di intossicazione alimentare.

Sardine ritirate per istamina: i sintomi da non sottovalutare

I sintomi possono comparire rapidamente, anche entro pochi minuti dal consumo:

  • arrossamento del viso e sensazione di calore; 
  • mal di testa; 
  • prurito o orticaria; 
  • nausea, vomito o diarrea; 
  • palpitazioni o senso di malessere generale. 

Nella maggior parte dei casi si tratta di disturbi transitori, ma è importante non sottovalutarli, soprattutto nei soggetti più sensibili.

Sardine Sapore di mare e Wofco ritirate: cosa fare se si è acquistato il prodotto

In presenza dei lotti indicati, è raccomandato:

  • non consumare il prodotto; 
  • restituirlo al punto vendita per il rimborso o la sostituzione; 
  • contattare il medico in caso di sintomi dopo il consumo. 

Un elemento particolare che emerge da questo richiamo riguarda le tempistiche. Infatti, la pubblicazione dell’avviso è avvenuta con settimane di ritardo rispetto alla data del provvedimento.

Si tratta di un aspetto che, oltre a incidere sulla tempestività dell’informazione, può, di conseguenza, compromettere la tutela dei consumatori.

Pertanto, verificare lotto e provenienza dei prodotti acquistati resta una misura essenziale per ridurre i rischi.


Fonti:

Il fatto alimentare - Il richiamo delle sardine

 

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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