Studio italiano apre a nuove linee guida per il tumore al pancreas? Tutti i dettagli

Arianna Bordi | Autrice e divulgatrice con un focus su salute femminile, psicologia e salute del cervello
A cura di Arianna Bordi
Autrice e divulgatrice con un focus su salute femminile, psicologia e salute del cervello

Data articolo – 25 Febbraio, 2026

Paziente adolescente oncologica parla con il medico. L'oncologo cura una ragazza adolescente affetta da cancro e le fornisce supporto emotivo, aiutandola con ansia e depressione.

PAXG e mFOLFIRINOX sono i nomi in codice di una sfida scientifica che promette di rivoluzionare il trattamento dell’adenocarcinoma duttale del pancreas, una delle neoplasie più aggressive e difficili da monitorare a causa della sua posizione profonda nell'addome.

I risultati del trial CASSANDRA, studio di fase 3 coordinato dall’IRCCS Ospedale San Raffaele con la partecipazione attiva del Policlinico di Sant’Orsola, sono stati recentemente pubblicati.

Il verdetto è chiaro: siamo di fronte a una potenziale svolta nelle linee guida internazionali.

La sfida: superare lo standard attuale

Fino ad oggi il protocollo mFOLFIRINOX rappresentava il gold standard per i pazienti candidabili a intervento chirurgico.

Lo studio CASSANDRA ha però messo a confronto questa certezza terapeutica con il PAXG, un regime a quattro farmaci ideato circa dodici anni fa proprio al San Raffaele dal team del Professor Michele Reni.

I dati emersi parlano una lingua di speranza:

  • sopravvivenza libera da eventi: i pazienti trattati con lo schema PAXG hanno mostrato una resistenza alla malattia (assenza di recidive, progressioni o inoperabilità) di 16 mesi, contro i 10 mesi scarsi della terapia standard;
  • efficacia pre-operatoria: il trattamento si è dimostrato superiore nel preparare il paziente alla chirurgia, riducendo il rischio che il tumore diventi inoperabile durante l'attesa.

Perché il tumore al pancreas è così difficile da sconfiggere?

Il tumore al pancreas è da tempo considerato una delle sfide più complesse dell’oncologia moderna.

Il motivo della sua pericolosità non risiede solo nell'aggressività delle cellule, ma in una vera e propria strategia di difesa che il tumore mette in atto.

Infatti, a differenza di altre neoplasie, questo tumore sviluppa intorno a sé uno "stroma", ovvero una barriera di tessuto fibroso densissima.


Potrebbe interessarti anche:


Si tratta di una sorta di guscio o una corazza che schiaccia i vasi sanguigni circostanti, il che rende estremamente difficile per i farmaci chemioterapici penetrare all'interno della massa per colpirne il cuore.

Oltre alla sua "corazza", il pancreas gioca a nascondino: essendo situato in una posizione profonda dell'addome, i sintomi iniziali sono spesso vaghi (come un banale mal di schiena o una digestione lenta) e vengono confusi con disturbi meno gravi.

Di conseguenza, nella maggior parte dei casi la malattia viene scoperta quando ha già iniziato a diffondersi, rendendo l'intervento chirurgico molto più complicato o, a volte, impossibile.

Una ricerca "dal basso" e indipendente

Uno degli aspetti più straordinari di questo studio è la sua natura: infatti, CASSANDRA non è nato dai grandi capitali dell'industria farmaceutica, ma è un progetto totalmente indipendente e no-profit, finanziato interamente dalle associazioni dei pazienti: My Everest, Codice Viola, Associazione per la vita, Natalucci e Oltre la Ricerca.


Per rimanere aggiornato sulle ultime news di salute, seguici su Google Discover.


Una spinta collettiva  che ha convinto persino l'AIFA a chiedere, in corso d'opera, il salto dalla fase 2 alla fase 3, riconoscendo allo studio un valore "registrativo", ovvero la capacità di cambiare ufficialmente le pratiche mediche globali.

Il percorso: obiettivi e traguardi

Il successo del trial CASSANDRA non si ferma ai risultati iniziali, ma segue una tabella di marcia precisa verso il futuro della medicina oncologica:

  • sopravvivenza libera da eventi: i dati attuali confermano la superiorità dello schema PAXG, che ha esteso il tempo medio senza ricadute o progressioni a 16 mesi, superando i 10 mesi della terapia tradizionale. Un dato che è ora sotto costante monitoraggio per consolidarne la validità;
  • standard internazionale: dopo la presentazione ufficiale al congresso ASCO di Chicago, il passo successivo è l'integrazione formale del nuovo protocollo nelle linee guida mondiali. L'obiettivo è rendere il PAXG il nuovo punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale;

undefined

  • lungo termine: mentre i primi dati sono entusiasmanti, la ricerca sta ora entrando in una fase cruciale di analisi dei dati a lungo termine. L'attenzione dei ricercatori si sposta sulla sopravvivenza globale oltre i 5 anni, per capire quanto questo nuovo approccio possa effettivamente cambiare l'aspettativa di vita definitiva dei pazienti.

Fonti:

The Lancet - Preoperative mFOLFIRINOX versus PAXG for stage I–III resectable and borderline resectable pancreatic ductal adenocarcinoma (PACT-21 CASSANDRA): results of the first randomisation analysis of a randomised, open-label, 2×2 factorial phase 3 trial

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Contenuti correlati
Donna con capelli ricci e voluminosi che beve un bicchiere d'acqua
Acqua calda al mattino: moda salutare o falso mito? Cosa emerge dagli studi

Bere acqua calda fa dimagrire e migliora la pelle? La scienza risponde ai miti più diffusi e chiarisce cosa funziona davvero. Scopri qui.